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Futa e Raticosa in moto, itinerario a due ruote sugli Appennini

Raticosa

Futa e Raticosa in moto, i “passi gemelli” da scoprire con un itinerario sugli Appennini che è forse la direttrice Firenze – Bologna (e dunque nord-sud) più celebre tra i centauri.

Con i suoi 968 metri sul livello del mare, il Passo della Raticosa è raggiungibile dalla ex Strada Statale 65 “della Futa”, mettendo in diretta comunicazione Firenze e Bologna con 106,9 chilometri, un percorso nato nel 1928 e che appunto tocca questi due importanti passi, il Passo della Futa e il Passo della Raticosa.

Un po’ come il Passo del Muraglione, anche il Passo della Raticosa rappresenta un luogo di ritrovo particolarmente frequentato dai motociclisti che vi provengono sia dall’Emilia Romagna che dalla Toscana, sfruttando la comunicazione diretta tra i due capoluoghi, e il bel paesaggio che questa zona offre, nonostante la sua altezza sia piuttosto bassa.

Informazioni utili

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  • Distanza: 112 chilometri
  • Durata: Una giornata
  • Partenza: Firenze
  • Arrivo: Bologna
  • Principali località attraversate: Passo della Futa, Passo della Raticosa

L’itinerario

Come già accennato, Futa e Raticosa sono probabilmente i due passi più celebri lungo la strada che unisce Firenze a Bologna, evitando così la più veloce, ma sicuramente meno affascinante, Autostrada del Sole.

Si parte da Firenze uscendo da Piazza della Libertà e immettendoci direttamente, evitando così l’autostrada, sulla SR65 della Futa (precedentemente SS65). Il percorso è decisamente suggestivo già dal primo tratto, quando l’altimetria è ancora su livelli piuttosto bassi. La strada oltrepassa Vaglia, San Piero a Sieve e Barberino del Mugello (dove visitare la splendida Villa di Cafaggiolo, Patrimonio dell’Umanità UNESCO).

Da Barberino del Mugello, e fino al Passo della Futa, la salita si fa decisamente più interessante, arrivando in cima all’altezza (non certo ragguardevole, ma sicuramente ideale per una bella brezza fresca!) di 903 metri sul livello del mare. Ad accoglierci è uno scenario abbastanza “anonimo”, con un ristorante che funge da punto di ritrovo sia per i motociclisti che arrivano fin qui, e sia per gli spostamenti di chi abita nei dintorni.

Proseguiamo sulla SR65 verso Covigliaio e Pietramala, che superiamo per raggiungere il Passo della Raticosa a 968 metri. Si trova ancora in territorio toscano, e precisamente nel comune di Firenzuola, ma subito dopo incontriamo il confine Toscana – Emilia Romagna e arriviamo a Monghidoro, celebre come città natale del cantante Gianni Morandi.

La Raticosa è decisamente più interessante della Futa, soprattutto perché il piazzale del suo “Chalet” è tra i più frequentati luoghi di ritrovo dei motociclisti sugli Appennini. Soprattutto, la Raticosa è un importante nodo di collegamento stradale tra le due regioni, poiché oltre alla direttrice consueta Firenze – Bologna unisce anche l’alta Toscana alla valle del Sillaro/Idice.

Si scende dunque sempre sulla SP65 oltrepassando Monghidoro, Barbarolo e Livergnano in direzione di Bologna, che raggiungiamo dopo circa 52 chilometri e dopo aver superato ampiamente l’arco appenninico.