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I Borghi d’Italia in moto. Tra Emilia Romagna e Toscana alla scoperta di Bagnone

Bagnone, Toscana

Scopriamo i Borghi d’Italia più belli da raggiungere in moto. Affrontiamo il territorio tosco-emiliano per arrivare al borgo di Bagnone.

Il nostro moto-itinerario di oggi ci porta alla scoperta di un territorio fantastico, attraverseremo lo stivale nella sua spina dorsale, passando dal Parco Nazionale dell’Appennino tosco-emiliano, godendoci tutte le sfumature di questo splendido territorio ricco di storia e di… curve su cui piegare!

Mappa

Informazioni utili:

  • Lunghezza: 257 chilometri
  • Durata: 6 ore circa (senza soste)
  • Partenza: Bologna
  • Arrivo: Bagnone
  • Principali località attraversate: Sestola, Castelnuovo di Garfagnana, Cerreto Laghi.

I borghi d’Italia in moto – Bagnone

Quello che presentiamo oggi è un itinerario su due ruote per chi cerca un’avventura dal sapore che difficilmente dimenticherete. Passando da antiche città piene di storia, alla natura dei parchi appenninici, all’insegna delle due ruote. Prepariamoci all’adrenalina del monte Cimone, il più alto degli Appennini, e la zona dei laghi intorno alla Garfagnana, lontani da strade affollate, dove concentrarsi solo sulla guida.

Prima tappa – Da Bologna a Sestola

Il nostro itinerario su due ruote di oggi ci vede partire da Bologna, capoluogo della regione Emilia Romagna, per raggiungere Sestola piccolo comune in provincia di Modena.

Come primo tratto dobbiamo uscire dalla città metropolitana di Bologna, facendo in parte la Via Nuova Bazzanese, poche centinaia di metri e ci troviamo in Via Garibaldi attraversando le tante frazioni intorno a Bologna, reggenti della tradizione culinaria di questo territorio, tante saranno le trattorie e i ristoranti che vedremo scorrere lungo la strada.

Proseguiamo dritto per 10 chilometri fino al momento di svoltare sulla strada provinciale 4, una tratta lontano da strade frequentate, costeggiando il fiume Panaro in appena due ore dalla partenza ci troviamo a Sestola. La peculiarità di questo paese è il monte Cimone, che con i suoi 2.200 metri si attesta come vetta più alta degli Appennini, questa zona vi appassionerà concedendovi la possibilità di concentrarvi alla guida affrontando davvero tante curve.

Seconda tappa – Da Sestola  a Castelnuovo di Garfagnana

Siamo pronti a ripartire da Sestola e affrontare la scalata del monte Cimone, lasciamo scorrere i chilometri immersi nella bassa vegetazione caratteristica di questi monti ed imbocchiamo la strada provinciale 324, passando il confine tosco-emiliano ci troviamo nella zona del fiume Serchio, e precisamente nel comune di Castelnuovo di Garfagnana, una zona bellissima ancor di più se affrontata in sella.

Consigliamo una sosta, magari in qualche ristorante, sul lago di Pontecosi, altra peculiarità di questa zona sono le tante opere romane ed etrusche da scovare su tutto il territorio.

Terza tappa – Da Castelnuovo di Garfagnana a Cerreto Laghi

Rigenerati e rilassati ripartiamo da Castelnuovo per dirigerci a Cerreto Laghi, località posizionata al centro del Parco Nazionale dell’Appennino tosco-emiliano. Dobbiamo percorrere la strada provinciale 91 per 65 km, la località di Cerreto è caratterizzata dal lago Cerretano che regala panorami bellissimi, in inverno questa località si riempie di turisti essendo una rinomata località sciistica.

Quarta tappa – Da Cerreto Laghi a Bagnone

L’ultima tratta del nostro moto-itinerario ci porta da Cerreto alla nostra meta finale, il borgo di Bagnone. Dobbiamo percorrere la strada statale 63 e la strada provinciale 22 percorrendo 60km in un tempo approssimativo di 1h e 40min. Lungo questo tragitto ci aspettano strade isolate che costeggiano i confini del Parco Nazionale dell’Apppennino tosco-emiliano .

Arrivati a Bagnone ci troviamo in cima al monte Sillara che sfiora i 1.900 metri sopra il livello del mare. Bagnone da il nome al torrente che la attraversa, nel suo corso scendendo dal monte crea delle piccole cascate che consigliamo di visitare sia in moto che con i piedi a terra. Il borgo è caratterizzato da una forte influenza religiosa grazie alla posizione che lo inserisce lungo la Via Francigena. A questo punto non ci resta che scoprire i piatti tipici locali di ispirazione contadina, noi consigliamo il ristorante “I Fondi di Bruno Annamaria”.

Una volta rifocillati possiamo solo finire per percorrere il nostro tour al contrario, decidendo se rientrare a Bologna più velocemente passando per vie più frequentate o ripercorrere il nostro itinerario tra le strade poco conosciute del confine tosco-emiliano. Ci lasciamo con la promessa di tornare molto presto con un nuovo itinerario alla scoperta dei borghi più belli d’Italia.