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Col du Grand Ballon, la Francia in moto lungo i Monti Vosgi

Col Grand Ballon

Tra gli itinerari di montagna in giro per l’Europa, il Col du Grand Ballon, passo al confine tra Francia e Germania spesso anche tappa del Tour de France, merita sicuramente di essere visitato su due ruote.

Le Alpi sono a giusta ragione considerate la spina dorsale del Vecchio Continente, con tanti percorsi e valici sui quali avventurarci con la nostra moto. Ma non possiamo comunque dimenticare altri passi situati fuori dalle catene alpine, tra i quali i Vosgi situati nell’Europa centro-occidentale dove domina il Grand Ballon, la cima più alta dell’Alsazia, la regione storicamente contesa da francesi e tedeschi, causa di diversi conflitti.

Ecco perché siamo pronti per proporvi questo nuovo itinerario di montagna, con la moto da settare per un viaggio lungo l’intera area del Parco Naturale locale partendo però dall’estremo opposto del Grand Ballon, da Saint-Diè scendendo verso sud a Belfort e con salita finale sul Col per un viaggio di 185 km.

Informazioni utili

  • Lunghezza: 178 chilometri
  • Durata: 4 ore
  • Partenza: Saint-Dié-des-Vosges
  • Arrivo: Col du Grand Ballon
  • Principali località attraversate: Remiremont, Belfort

Da Saint Diè des Vosges a Remiremont

Saint Diè
Saint Diè des Vosges, Francia

La partenza del nostro itinerario intorno al Parco regionale del Ballon avviene da nord, precisamente dalla piccola città di Saint-Dié-des-Vosges dove tra le altre cose con un po’ di tempo libero a disposizione è consigliata una visita alla Cattedrale.

Preparata la moto ci spostiamo inizialmente sulla D415 e dopo circa 14 km sulla D8, all’altezza di Xonrupt-Longemer invece c’è lo svincolo con la D417 l’attraversamento della quale prevede anche un passaggio in prossimità del Lac de Gèrardmer, bellezza naturalistica tutta da ammirare con una vista niente male dalla riva sinistra del bacino. Dopo altri 16 km tra curve abbastanza frequenti e molto simili tra loro siamo all’ingresso della città di Remiremont, fondata dai seguaci della regola di San Colombano.

Da Remiremont a Belfort

Belfort, Francia
La cittadina di Belfort, nel pieno del percorso verso il Col du Grand Ballon

Il tour nel dipartimento francese dei Vosgi prosegue nell’antica Romarici Mons: questo il nome in latino con il quale era nota inizialmente Remiremont, borgo sorto intorno al monastero di San Pierre sostituito poi da una abbazia femminile durante l’epoca carolingia. Il nostro itinerario prosegue invece nella parte sud del Parco regionale del Ballon con un primo passaggio sulla D466 procedendo verso Rupt sur Moselle, con lo svincolo sulla D486 dopo 16 km.

Questa zona è caratterizzata dalla presenza di numerosi laghetti, alcuni artificiali altri naturali come il Bassin de Champagney in prossimità del passaggio sulla N19 e all’ingresso nel Canton des Olivares. La Rue de la Cavalerie anticipa invece il nostro ingresso a Belfort, centro importante della Franca Contea nonché capoluogo amministrativo del territorio locale.

Da Belfort verso il Col du Grand Ballon

Vosges, Francia
La vallata del Vosges, entro la quale troviamo la salita al Col du Grand Ballon

Siamo anche usciti leggermente dai territori del Parco regionale del Ballon, Belfort infatti rappresenta anche un centro importante per la viabilità perché situato sulla Porta Burgunda, una trafficata via di comunicazione tra il Reno e il Rodano. La città della Franca Contea offre una visuale niente male dal suo belvedere, tuttavia è ora però di avviarci verso il piatto forte di questo itinerario in moto nella Francia del nord: il Colle del Gran Ballon ci aspetta ad una cinquantina di km di distanza. Uscendo da Belfort ci avviamo infatti sulla D83 entrando in Alsazia, proseguendo poi sulla D34.

All’altezza della città di Thann troviamo lo svincolo con la N66 parallela per un tratto al fiume La Thur, dopo all’incirca 9 km siamo invece prossimi ad incrociare la D13B6 già ricca di curve e tornanti in salita che fa da anticamera al Col du Gran Ballon.

Il passo di montagna prossimo alla vetta più alta dei Vosgi coincide con un tratto intermedio della D431 caratterizzato ovviamente da molte curve e tornanti impegnativi con una pendenza crescente fino ai 1343 metri di una delle vette francesi più famose, nota tappa (non molto spesso però) del Tour ciclistico.