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In moto a Capo Nord, un’avventura sul “Picco d’Europa”

caponord

Nonostante non sia ufficialmente il punto più a nord d’Europa, Capo Nord è la meta che tutti vogliono raggiungere una volta nella vita, motociclisti compresi.

Situato all’estremo nord (ma va?) della Norvegia, il Nordkapp si trova nel comune omonimo, a una latitudine di 71°10’21”, a circa 1,5 chilometri a sud di Knivskjellodden, il vero punto più settentrionale d’Europa, che però non ha una strada asfaltata per raggiungerlo.

Oggi vogliamo proporvi un itinerario in moto per arrivare a Capo Nord, che parte dalla città di Tromsø e, dopo un percorso di oltre 500 chilometri, raggiunge proprio la località “estrema” d’Europa. Vi sono numerosi itinerari per raggiungere Capo Nord, tra i quali quelli attraverso la Svezia o, passando per la Lapponia finlandese, che toccano Ivalo e Inari, ma la “rotta norvegese” è una delle più affascinanti in termini di panorama, e sicuramente tra le più frequentate da riders e non solo.

Lasciata la città di Tromsø, che si trova su una piccola isoletta tra i fiordi norvegesi, attraversiamo il ponte del Grønnegata e ci immettiamo sulla E8, la Strada europea che unisce proprio Tromsø a Turku, in Finlandia, con un percorso di 1.410 chilometri.

Lasciata la strada dopo 21 chilometri, in corrispondenza della deviazione per Sorbotn, proseguiamo sulla Strada regionale 91 (o Rv91) per circa 23 chilometri, fino a Gorzijohka, dove prendiamo il traghetto Svensby-Breivikeidet, che percorre un braccio di mare di circa 6 chilometri.

Una volta giunti sulla terraferma, riprendiamo il percorso sulla Rv91 per altri 22 chilometri, fino ad Olderdalen, dove ci aspetta un secondo tratto in traghetto, che percorre una distanza di poco inferiore ai 13 chilometri, in direzione di Lyngseidet.



tromso norvegia

Usciti dalla zona portuale, ci immettiamo sulla Strada Europea E6 (Kirkenes-Trelleborg, lunga ben 3.140 chilometri) in direzione nord-ovest, lungo la Olderdalsvegen per i primi 40 chilometri, e successivamente seguendo le indicazioni per alcuni centri principali, come Sentrum, Langfjordveien, Kråknesveien e Alta, dove si trova uno strategico aeroporto regionale.

Subito dopo Alta, il percorso continua a districarsi tra le splendide strade norvegesi, tra fiordi, percorsi a picco sul mare e piccole isolette, raggiungendo prima Stokkedalsveien (75 chilometri circa da Alta) e, in 120 chilometri, Nordkappveien, seguendo l’ultimo tratto della E69.

Durante questo ultimo tratto di strada, si percorre un tratto sottomarino di quasi 7 chilometri, il cosiddetto Nordkapptunnelen (o Tunnel di Capo Nord), il cui attraversamento è gratuito da qualche anno; grazie al tunnel, è possibile giungere senza problemi sull’isola di Magerøya, Magerøya, che è appunto il luogo dov’è situato Capo Nord; a questo proposito, il punto dell’Europa continentale più a nord di tutti è il Kinnarodden, un promontorio roccioso situato una decina di chilometri a est di Capo Nord.

Vale la pena ricordare che la Nordkappveien, nel tratto che va da Honningsvåg (spesso considerata, in contrapposizione ad Hammerfest, effettivamente più grande, la città più a nord del mondo, anche se ha solo 2.400 abitanti) a Nordkapp, è chiusa durante i mesi invernali, prevalentemente per rischio neve e ghiaccio, anche se in questa zona, grazie alle correnti oceaniche, le temperature sono meno rigide che in altre parti della Norvegia.

Una volta giunti a Capo Nord (come detto, tra il 1° novembre e il 30 aprile la strada è chiusa), si può visitare il centro visitatori, con lo splendido mappamondo in ferro che domina la falesia, firmare il registro delle presenze e, soprattutto, incontrarsi con gli altri viaggiatori provenienti da ogni parte del mondo; basti pensare che, nonostante sia un luogo difficilmente accessibile e particolarmente remoto, Capo Nord raccoglie ben 200.000 visitatori all’anno, una media di oltre 500 al giorno.