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In moto lungo l’Abetone e l’Appennino Tosco-Emiliano

abetone

Oggi TrueRiders ti propone un itinerario molto interessante, che tocca le strade dell’Abetone e “risale” la Penisola, dal Tirreno fino al pieno della Pianura Padana, percorrendo le strade dell’Appennino Tosco-Emiliano.

Il nostro viaggio inizierà da Lucca e, passando lungo l’Abetone – dove scorre il confine tra Toscana ed Emilia Romagna – proseguirà lungo il percorso tracciato dalla storica SS12, fino a toccare la località di Maranello, casa della Ferrari, e giungere alfine a Modena, luogo dalla grande tradizione culinaria, dove rifocillarci dopo un bel tracciato appenninico.

Da Lucca, usciamo su Viale Europa e imbocchiamo la SS12, che ci accompagnerà lungo tutto il nostro viaggio. Si tratta della Strada Statale 12 dell’Abetone e del Brennero, un importantissimo collegamento che mette in comunicazione Pisa e il Passo del Brennero, ovvero il Mar Tirreno e il confine con l’Austria, in un percorso lungo oltre 500 chilometri.

Man mano che proseguiamo lungo la strada, affiancata dal Fiume Serchio e, da Chifenti in poi, dal Torrente Lima, tocchiamo località molto piacevoli, e soprattutto iniziamo a vedere con i nostri occhi il percorso più appenninico, con l’altimetro che sale chilometro dopo chilometro.

Dopo aver superato Bagni di Lucca, in corrispondenza di Popiglio la strada si fa sempre più stretta e tortuosa, segnalandoci per bene l’inizio dell’ascesa all’Abetone. Si può in realtà scegliere di percorrere la SS12 in zona La Lima, ma questa piccola deviazione, di circa 10 chilometri, offre dei paesaggi molto più piacevoli e unici.

Da Pianosinatico in poi, il percorso si “riunisce” in una sola direttrice che, scalando gli Appennini, ci porta prima a Le Regine, poi a Consuma e Boscolungo e infine all’Abetone. Questa nota località turistica e sciistica, soprattutto, si trova a quasi 1.400 metri sul livello del mare, e l’arrivo nella cittadina è evidenziato dalla presenza di una curiosa piramide in pietra, con lo stemma cittadino, e sormontata da una sfera di marmo bianco.

Da queste parti, per chi ama le deviazioni, si può raggiungere il famoso Passo di Annibale che, con i suoi 1.798 metri, collega la Valle delle Tagliole e la Val di Luce, e che prende il nome forse dal condottiero cartaginese Annibale, che qui passò nel 217 avanti Cristo, nella sua campagna per attaccare Roma.

Oltrepassata Abetone, tocchiamo anche il confine tra Toscana ed Emilia Romagna in corrispondenza della Località Faidello, circondati dai tanti impianti di risalita e dalle piste da sci che in inverno si riempiono di turisti provenienti da molte parti d’Italia.

Lo scorrere del Torrente Scoltenna segna una seconda deviazione, con la SS12 che si divide nella SP324 e nella SP40, e che permette di toccare le località di Medale e Valdalbero, prima di ricongiungersi a Lama Mocorno. In pochi chilometri attraversiamo l’abitato di Pavullo nel Frignano, un bellissimo borgo di montagna che appartiene al territorio della Provincia di Modena.

Siamo in una zona particolarmente piacevole, in termini di paesaggi e natura, e possiamo approfittarne per fermarci, di tanto in tanto, ad ammirare i panorami e i bei borghi che incontriamo sul percorso. Soprattutto, anche se siamo in moto, non possiamo non goderci una sosta, prima dell’arrivo, a Maranello, dove visitare lo storico Museo Enzo Ferrari e scoprire i luoghi dove vengono prodotte le Rosse, simbolo dell’eccellenza italiana dei motori.

In fondo si sa, l’Emilia Romagna è terra di automobili e motociclette, di piloti (come Valentino Rossi) e di grandi produttori di mezzi, da competizione e per la quotidianità. Soprattutto, è una terra di gusti. Ecco perché il nostro arrivo a Modena, tappa finale del nostro percorso di quasi 160 chilometri, non può non coincidere con un tour del gusto, che va dai tortellini ai salumi, fino al parmigiano e all’aceto balsamico. Un ottima idea per riprenderci dalle “fatiche” di questo Tour dell’Abetone (e dintorni)!