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In moto nel Monferrato, tra le strade del Piemonte UNESCO

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Un itinerario in moto tra le colline e i vigneti del Monferrato, patrimonio UNESCO premiato per la sua bellezza naturalistica e i borghi ricchi di storia

Il giorno 22 giugno 2014, durante la 38ª sessione del comitato UNESCO a Doha, il Monferrato è stato ufficialmente incluso, assieme a Langhe, nella lista dei beni del Patrimonio dell’Umanità. Facile comprendere la decisione del comitato che, così facendo, ha riconosciuto alla regione piemontese – caposaldo tra le realtà vitivinicole di tutto il mondo – uno status senza dubbio meritato.

Territorio quasi esclusivamente di natura collinare, quello del Monferrato comprende le province di Alessandria e Asti, fino ai piedi dell’Appennino ligure, estendendosi su di una superficie di circa 1800 chilometri quadrati. Tre sono le porzioni principali in cui il Monferrato può essere geograficamente suddiviso:  il Basso Monferrato, ricco di castelli e antichi borghi disseminati tra le basse colline della provincia di Alessandria, il Monferrato Astigiano, esteso nella provincia di Asti e comprendente i borghi storici di Nizza Monferrato, Monclavo, Montemagno e Fontanile e  l’alto Monferrato, esteso verso sud fin sotto l’Appennino ligure.
Inquadrata, anche se sommariamente, la posizione geografica del Monferrato, è tempo di dare uno sguardo alle sue strade e di ipotizzare un possibile itinerario in moto tra le strade del Piemonte UNESCO.

Tra i campi e le vigne

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Come già accennato, il Monferrato è oggi tra le più note regioni vinicole italiane grazie soprattutto alla produzione di vini rossi (un esempio su tutti è dato dal celeberrimo Dolcetto d’Acqui) e  di spumanti, categoria nobilmente rappresentata dall’Asti spumante o dal dolcissimo Moscato d’Asti.
Tutto ciò per ricordare ai biker desiderosi di scoprire le strade del Monferrato che, responsabilmente e con moderazione, tra una curva e l’altra potrebbe anche scapparci una degustazione in una delle numerose cantine che, letteralmente, tappezzano il territorio…
Poca industria (quasi nulla) e tanta agricoltura fanno infine del Monferrato un territorio particolarmente adatto alle gite in moto, immersi nella natura di un paesaggio rigoglioso tra i campi e le vigne.

Da Casale Monferrato

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Il nostro itinerario in moto nel Monferrato tra le strade del Piemonte UNESCO potrebbe iniziare  e concludersi dalla città di Casale Monferrato, snodandosi per la campagna e per i castelli fino a Nizza Monferrato, borgo storico già riconosciuto patrimonio dell’Umanità.
Da Casale Monferrato, percorriamo la Strada Provinciale 7 per circa 13 chilometri in direzione Pontestura, costeggiando le rive del fiume Po’. Da qui svoltiamo a sinistra, imboccando la Provinciale 455: continuiamo verso sud sulla Provinciale (che al decimo chilometro, tenendosi sulla sinistra all’altezza di Cereseto, diventa SP 36 e poi 48).  La strada si snoda tra la campagna e le vigne, sfiorando i piccoli borghi di Fubine, Felizzano e Cortiglione fino alla città di Nizza Monferrato. Qui, dopo circa 70 chilometri di strada, una sosta è obbligatoria, sia per ammirare gli scorci del comune UNESCO che, ovviamente, per una degustazione del celebre Barbera del Monferrato.

Fino ad Asti

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Riprendiamo a questo punto la moto e imbocchiamo la Strada Provinciale 456 per il ritorno. Saliamo in direzione Montegrosso fino alla città di Asti dove, tempistiche permettendo, sarebbe bello abbandonare, di nuovo, la moto e concedersi una gita in città. Sulla SS 457 in direzione Moncalvo il ritorno fino a Casale Monferrato è veloce. Buona idea, allora, perdersi sulle piccole provinciali che tagliano la Statale, immergendosi così nella campagna  e tra i vigneti.