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In moto sul Gran Sasso, il tetto degli Appennini

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Nello splendido Abruzzo è la meta per eccellenza su due ruote: vi portiamo in moto sul Gran Sasso d’Italia, tra borghi medievali e natura incontaminata

In occasione del nostro itinerario tra le vette più alte di Abruzzo e Molise ve lo avevamo detto: quello era solo un assaggio! Vogliamo quindi mantenere la promessa proponendovi uno dei percorsi più suggestivi di tutto il Centro Italia, un itinerario in quota (per gran parte, oltre i 1000 metri) che vi porterà in moto sul Gran Sasso, attraversando borghi di grande suggestione e paesaggi dalla bellezza incontaminata.

Vetta più alta degli Appennini con i 2.912 metri del suo Corno Grande e protagonista indiscusso del Parco nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga, il Gran Sasso si estende interamente in Abruzzo, tra le province di L’Aquila, Teramo e Pescara, dove spesso le nevicate sono abbondanti in inverno. Quasi superfluo allora consigliarvi di pianificare attentamente i tempi del vostro motoitinerario, tenendovi alla larga da temperature non abbastanza elevate da favorire lo scioglimento della neve. Le strade sono infatti complessivamente ben tenute, ma restano di fatto strade tipiche di montagna, che possono essere chiuse o comunque diventare particolarmente insidiose in condizioni non perfette.

Viaggio in moto sul Gran Sasso: alle pendici del re degli Appennini

Come sempre, scegliamo come partenza del nostro mototour sul Gran Sasso un punto comodamente raggiungibile in autostrada, Assergi, frazione del comune di L’Aquila posta proprio sotto il versante occidentale del massiccio del Gran Sasso. Non a caso, la quota di partenza del nostro tour tocca già i 1000 metri. Da Assergi, entriamo subito nel vivo dell’itinerario salendo verso l’altopiano di Campo Imperatore, posto a un’altitudine di quasi 1800 metri. D’obbligo, una “deviazione” dal nostro percorso ad anello verso l’Hotel Campo Imperatore, struttura alberghiera inaugurata negli anni Trenta, nota per aver ospitato, nella fasi calde della Seconda Guerra Mondiale, il prigioniero Benito Mussolini prima della sua liberazione da parte dei tedeschi.

Tappa successiva del nostro motoitinerario sul Gran Sasso è uno degli indubbi gioielli dell’altopiano, vale a dire Santo Stefano di Sessanio, uno dei borghi più belli d’Italia. Anche la strada verso il piccolo paese non vi deluderà! Rimettiamoci quindi in viaggio verso Castel del Monte: nel mezzo, da visitare, la suggestiva Rocca Calascio, rocca medievale tra le più elevate d’Italia dell’alto dei suoi 1460 metri sul livello del mare. Meta turistica meravigliosa è comunque anche la stessa Castel del Monte: una visita a questo borgo, che conta poco più di 400 abitanti, sarà ben ripagata!  Da non sottovalutare in particolare Ricetto, nome con cui viene identificata la parte più vecchia del Paese.

Guidando lungo il Valico di Capo la Serra dirigiamoci dunque verso la provincia di Teramo e, in particolare, Castelli. Prima, però, facciamo tappa a Rigopiano, frazione del comune di Farindola, nonché sito già abitato addirittura nel Neolitico, come dimostra la presenza di caratteristiche capanne pietrose a “tholos”. Non di minor fascino Castelli, borgo rinomato, oltre che per bellezza e veduta spettacolare della parete nord del monte Camicia, anche per le sue ceramiche.

Da qui, ripartiamo – rigorosamente su due ruote – diretti verso Isola del Gran Sasso d’Italia e Montorio al Vomano, da cui procediamo diretti verso le sponde meridionali del meraviglioso Lago di Campotosto, lago artificiale più grande d’Abruzzo, capace di offrire, complici l’altitudine e le vette circostanti, panorami da cartolina. Ci attende a questo punto il Passo delle Capannelle, valico posto lungo la strada Maestra del Parco a collegamento dei comuni di Montorio al Vomano e Arischia, da cui ci sarà facile raggiungere l’Aquila e porre fine al nostro tour.

Possibile e raccomandata alternativa è però chiudere l’anello percorrendo la SP86 per fare ritorno ad Assergi dopo aver ammirato, tra l’altro, il piccolo borgo di San Pietro della Jenca andato quasi interamente distrutto già a partire dal quindicesimo secolo. Dopo circa 200 chilometri all’insegna di curve e panorami spettacolari si chiude dunque il nostro tour in moto sul Gran Sasso d’Italia, percorso fattibile all’interno di una singola (e intensa) giornata di viaggio, ma che vi consigliamo di ripartire in due giornate se aveste voglia di ulteriori deviazioni o di godere magari della buona cucina abruzzese. Buon viaggio!