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In moto sul Passo Giau: nuovo itinerario sulle Dolomiti

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Salita storica del Giro d’Italia, non potevamo farci mancare un viaggio in moto sul Passo di Giau, uno dei valici alpini inuna delle zone più belle delle Dolomiti.

La scalata in moto al Passo Giau è di sicuro una delle esperienze più appaganti da provare se si è di passaggio sulle Dolomiti bellunesi. Ecco dunque una idea di viaggio in questa particolare zona, dove il Giau è circondato da vere e propri colossi come il monte Nuvolau e l’Averau, e da un panorama davvero spettacolare dove abbonda la presenza di altre vette famose come la Marmolada e il Sorapiss.

D’altro canto la natura e la storia della Prima Guerra Mondiale, il fascino di una salita unica e più volte nominata come Cima Coppi durante il Giro d’Italia sono elementi che non potevano che farci attivare per progettare un itinerario sul Passo di Giau, relativamente breve come distanza (poco più di 30 km) ma davvero intenso come emozioni e anche dal punto di vista meccanico e della tecnica di guida.

 

Alla scoperta del Passo Giau in moto – Tra salite e curiosità

Racchiuso all’interno della provincia di Belluno, il Passo Giau rappresenta la via di comunicazione naturale tra la Val Boite e la Val Fiorentina. Difatti l’infrastruttura che lo caratterizza (SS638) mette in collegamento Cortina d’Ampezzo e località vicine come Selva di Cadore e Colle di Santa Lucia. Proprio queste città sono in pratica i punti di partenza e di arrivo del nostro itinerario in moto sul Passo di Giau che comincia nel luogo simbolo degli sport e del turismo invernale: Cortina d’Ampezzo infatti rappresenta il fulcro della Val Boite e sia in passato che tuttora continua a essere sede di grandi eventi sportivi invernali, Olimpiadi del 1956 su tutte.

Anche la villeggiatura estiva ha però di sicuro il suo perchè in questa località dalla quale cominciare la nostra discesa verso la Val Fiorentina. Uscendo da Cortina d’Amprezzo ci dirigiamo a sud con brevi passaggi sulla SS51 e SR48, dopodichè sarà finalmente Passo di Giau sulla SS638. Curve e tornanti, salite e discese in un paesaggio dove è anche difficile distinguere le catene rocciose che andremo a incontrare: le più vicine sono le Cinque Torri sulla sinistra e il Croda de Lago a destra. C’è a nostro avviso anche una leggera differenza nei 30 km del Passo Giau, con il primo tratto decisamente più lineare rispetto a una seconda parte più tortuosa (grosso modo dopo il 14mo km). Mentra all’altezza di Codalonga starà a noi decidere se imboccare al bivio la strada per Colle Santa Lucia o Selva di Cadore.