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In moto sulla Costa Adriatica, tra Durazzo e Dubrovnik


Durazzo, le Gole di Cattaro e Ragusa di Dalmazia (ma che tutti conoscono come Dubrovnik). Un suggestivo itinerario in moto sulla costa orientale del Mare Adriatico, tra Albania, Montenegro e Croazia. 

Stiamo parlando di un percorso in moto lungo un itinerario lungo trecento chilometri che, partendo proprio dalla città albanese di Durazzo (facilmente raggiungibile in traghetto da Bari), risale la costa adriatica passando per la bella Scutari, sempre in Albania, per poi proseguire lungo la costa montenegrina fino alle Bocche di Cattaro, uno dei luoghi naturali più incredibili di tutta Europa e, dopo aver oltrepassato un nuovo confine, stavolta con la Croazia, giunge a Dubrovnik/Ragusa di Dalmazia da dove si può proseguire in moto verso l’Italia (passando per l’Istria e la Dalmazia) o rientrare sempre in traghetto a Bari.

 

1° tappa – Da Durazzo a Cattaro (208 chilometri)

La conosciamo tutti come Durazzo, ma il suo nome ufficiale è Durrës. Fondata nel VII secolo, questa città è la seconda in Albania per grandezza, popolazione e importanza, subito dopo Tirana, che dell’Albania ne è la capitale. Porto di riferimento sulla bassa costa adriatica orientale, Durazzo è una città nella quale vivono testimonianze greche, romane (da visitare l’Anfiteatro), bizantine, venete, turche e del regime comunista.

Visitata ogni anno da centinaia di migliaia di turisti, soprattutto vacanzieri estivi che si spostano da Tirana (dalla quale dista appena 40 minuti, e magari ne possiamo approfittare per una deviazione sul percorso), Durazzo è la tappa di partenza di questo itinerario in moto sulla costa adriatica balcanica, tra l’entroterra e un mare da sogno.

Lasciata Durazzo, ci immettiamo sulla SH2 che seguiamo per circa 20 chilometri fino a Vorë, da dove possiamo decidere se deviare verso Tirana oppure proseguire in direzione nord. Optiamo per questa seconda scelta e, dopo un breve tratto sulla SH52, prendiamo il percorso della Strada Europea E762 che ci porta in un centinaio di chilometri verso Scutari/Shkodra, la “Firenze dei Balcani”. Questa città è la capitale culturale per eccellenza dell’Albania, ricchissima in vestigia come i resti del Castello veneziano, la Cattedrale di Santo Stefano o il curioso edificio dell’Orologio inglese.

Proseguiamo verso est sulla SH41 e, in pochi chilometri (la strada cambia denominazione in E851), superiamo il confine tra Albania e Montenegro. Ci manteniamo sulla M2.4 e, in circa 80 chilometri, giungiamo a Cattaro, passando dalla costa all’entroterra, dove si aprono le celeberrime Bocche di Cattaro, con i loro paesaggi straordinari.

 

2° tappa – Da Cattaro a Ragusa (91 chilometri)

Piccolo (appena 23.000 abitanti) ma dalla bellezza gigantesca. Ecco Cattaro/Kotor, il bel comune montenegrino il cui centro storico, insieme alle antiche mura perimetrali, sono Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Un gioiellino immerso tra le gole a due passi dal mare, per quella che potrebbe essere definita la “Norvegia dei Balcani”, questa zona così bella che a scoprirla con la flessibilità della moto ci si fa un regalo doppio.

Anche le Bocche di Cattaro sono Patrimonio dell’Umanità UNESCO, e si capisce subito perché, fermandosi a Cattaro per una pausa rilassante dopo il viaggio da Durazzo. Questi luoghi bellissimi, cantati anche da Giuseppe Ungaretti, sono stati per secoli meta di viaggiatori provenienti da tutto il mondo, e ora potete visitarli anche voi, rigorosamente su due ruote.

Proseguiamo per la meta finale del nostro viaggio, Ragusa di Dalmazia/Dubrovnik. Seguiamo la E80 fino a Lipci, dove proseguiamo sulla E65 costeggiando la riva occidentale delle Bocche di Cattaro fino a Herceg. Da qui attraversiamo il confine con la Croazia e seguiamo la Strada 8 che si inerpica per l’entroterra montenegrino, passando per Ragusa Vecchia e Mlini prima di arrivare a Dubrovnik, con 91 chilometri di tappa alle spalle e poco più di 200 in totale.