TrueRiders

In moto tra la Val di Non e la Val di Fassa

adige-intro

Trentino su due ruote? Sì, si può! Oggi TrueRiders ti propone una sorta di “guida turistica su due ruote” di alcune delle destinazioni più belle della splendida regione del Nord Italia, tra vallate coltivate e passi di montagna unici, per un itinerario da scoprire.

Si parte dalla suggestiva Valle di Non, esemplare per escursioni in moto tra panorami da brivido. Un ambiente ideale per le moto con strade ricche di altopiani con dolci pendii, il tutto attorniato dalla vista delle Dolomiti del Brenta e del Parco Naturale Adamello Brenta.

La Val di Non è solamente la bontà delle sue mele e dei suoi frutteti infatti ci sono molti altri luoghi da scoprire come per esempio i suoi castelli. Il Castel Valer di Tassullo, assolutamente da vedere, è un maniero che vanta la torre più alta della provincia di Trento ed una storia che risale al 1211, oppure l’imponente Castel Cles, su un colle che si affaccia sul lago di Santa Giustina.

Non da meno è il Castello di Altaguardia, che con i suoi 1280 metri è quello che si trova alla quota maggiore nel Trentino. Famosissimo è Il Parco Naturale Adamello Brenta che costituisce la più vasta area protetta del Trentino. Una parte della Valle del lago di Tovel è compresa in questo enorme parco di 620 Kmq attraversato da un sentiero (l’Aldo Bonacossa) che consente di girarselo tutto.

Si può godere, inoltre, di una vista splendida ed emozionante. Per gli amanti della buona cucina proponiamo la “Strada della mela e dei sapori” che si snoda per 150 aziende agricole, agriturismi e ristoranti dove poter gustare i prodotti tipici della Val di Non: ovviamente le mele, il formaggio Casolet della vicina Val di Sole, il Trentingrana, la Mortandela affumicata (un salume squisito prodotto solo in Val di Non, presidio Slow Food), il brazedel, una ciambella di farina di frumento, il miele e le confetture della Valle, ed il vino dei vigneti locali.

 

Valle d’Adige



Valle d'Adige

Continuando la nostra avventura ci addentriamo nella Valle dell’Adige identifica il tratto della Valle percorsa dal fiume Adige. Merano è tra le città più attrattive della Valle d’Agide. Dal parco Naturale Adamello Brenta percorriamo la Strada Statale 239, 38080 Strembo TN per circa 11 km fino a Pinzolo. Continuamo su SS239, poi ci spostiamo dalla SS42 alla SP6, poi la Strada Provinciale 86/SP86 e SS38 Fino a Lagundo.

Usciamo da SS38 e prendiamo Viale Europa fino alla destinazione Merano. Quest’ultimo è un posto incantevole dove rilassarsi nelle sue famose terme e dove gustare un ottima birra Forst. Da visitare assolutamente è il suggestivo Castello Tirolo, ma soprattutto il Duomo, bello e imponente, consacrato a San Nicolò. Rappresenta anche la chiesa più grande del centro dell’Alto Adige, oltre a essere uno dei primi esempi di architettura gotica del Tirolo. La sua esistenza risale al XIII secolo ma il Duomo assunse l’aspetto odierno solo nella seconda metà del Quattrocento. Da non sottovalutare il presepe veramente molto curato nei minimi dettagli e gli affreschi conservati alla perfezione.

 

Val di Fiemme



Val di Fiemme

Il nostro viaggio prosegue verso la Valle di Fiemme ossia una delle principali valli dolomitiche. La Val di Fiemme è impegnata fortemente nella lotta per la protezione dell’ambiente con numerose attività messe in atto dai singoli Comuni e dall’intera comunità di valle.Queste foreste influenzano in modo positivo la qualità dell’aria e del clima, favorito anche dall’orientamento della valle, che si allunga prevalentemente da Ovest verso Est.

L’intera Val di Fiemme può essere definita un vero e proprio parco, grazie alla vastissima estensione di boschi che, coltivati in modo rispettoso da secoli, hanno rappresentato, soprattutto in passato, una fonte di sussistenza per il popolo locale. Partendo da Merano (Valle dell’Adige) prendiamo la SS38 ed in seguito percorriamo la Strada Statale delle Dolomiti/SS48 in direzione di Strada Provinciale 232/SP232 a Castello-molina di Fiemme.

Seguiamo dopo una breve tappa in questo comune, se vogliamo, la Strada Provinciale 232/SP232 in direzione di Strada Statale delle Dolomiti/SS48 a Ziano di Fiemme, famosa inoltre per la sua Chiesa parrocchiale della Madonna di Loreto. Continuiamo poi fino a Predazzo. Predazzo ha 4 534 abitanti e fa parte della provincia autonoma di Trento. È uno dei centri principali della Val di Fiemme infatti ha una provincia molto estesa.

Esso costituisce il centro più popoloso ed esteso della Val di Fiemme, grazie anche ad una conformazione geografica particolarmente favorevole ed è nota per Il palazzo della Regola Feudale, ristrutturato da poco tempo. A Predazzo si trova il museo geologico delle Dolomiti. A partire dal 2012, il museo è entrato, per volontà della provincia autonoma di Trento, nella rete del museo tridentino di scienze naturali. Per gli amanti della birra consigliamo di visitare il posto ad ottobre per il rinomato Oktoberfest.

 

Val di Fassa



Val di Fassa

Proseguiamo il nostro viaggio on the road da Predazzo (Val di Fiemme) procedendo in direzione sudovest da Piazza SS. Filippo e Giacomo verso Strada Statale delle Dolomiti/SS48 e riprendendo la Stada Statale delle Dolomiti, arrivando così a Pozza di Fassa (Val di Fassa). La valle di Fassa è una delle principali valli dolomitiche ed è situata nel Trentino nord-orientale.

Costituita da sette comuni, è attraversata per intero dal torrente Avisio un affluente di sinistra del fiume Adige. La valle è circondata da alcuni dei più importanti massicci delle Dolomitii, i Monti Pallidi: la Marmolada, il Gruppo della sella e il Gruppo del Sassolungo. In questa valle si parla tuttora la lingua ladina(più precisamente il ladino dolomitico). Se vogliamo, possiamo fermarci anche a Vigo di Fassa che troviamo lungo il percorso.

Dal punto di vista monumentale a Vigo di Fassa consigliamo di visitare la quattrocentesca chiesa di San Giovanni situata appunto sulla statale 48. La chiesa, considerata uno degli edifici più antichi dellavalle, in stile gotico e caratterizzata da un alto campanile a cuspide, conserva affreschi del XVI secolo. Importante è il Museo ladino di Fassa dell’Istituto Culturale Ladino, che ha sede nella frazione di S. Giovanni.

Quest’ultimo mostra le tradizioni della cultura ladina e le attività agricole ed artigianali della tradizione attraverso la ricostruzione degli ambienti. La nostra meta prestabilita di arrivo Pozza di Fassa è un paesino molto interessante con molto da scoprire passegiando, pieno di servizi, molto pulita e dalla gente molto cordiale ed accogliente. Dispone di numerose comodità, ristoranti, alberghi e attrazioni. Vi sono ottimi negozi di prodotti alimentari locali e artigianali e Terme per rilassarsi dopo il viaggio. Ed ora non ci resta che dire: buona avventura!