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In moto tra le Alpi Lucane – Itinerario sulle vette della Basilicata


Situate nell’Appennino lucano, sono conosciute come le Piccole Dolomiti lucane, il cuore pulsante dell’omonimo parco naturale.

Un vero spettacolo di Madre Natura, attraversate da strade serpeggianti e morbide, come se fossero state disegnate per gli appassionati delle due ruote. 275 km di puro divertimento, borghi medievale, bellezze paesaggistiche per una gita fuori porta su due ruote.

Informazioni utili

Lunghezza 275 chilometri
Durata 1 giorno
Principali località attraversate Monticchio, Rionero in Vulture, Pizzutella, Pietragalla, Potenza, Tricarico, Alpi Lucane, Pietrapertosa, Lago di Camastra, Parco delle Dolomiti lucane, Santuario Madonna di Monteforte, Atena Lucana
Strutture ricettive Antica Osteria Marconi (Potenza), B&B La Casa di Caccia (Contrada Visciglietta, Pietrapertosa)

Viaggio in moto alla scoperta delle bellezze delle Dolomiti Lucane

Si parte da Monticchio, a 14 km da Melfi, incastonato nella cornice del Monte Vulture, piccolo centro conosciuto per i suoi due laghetti, chiamati i gemelli del Vulture, il grande e piccolo lago, all’apparenza identici. La SS658 si presenta dinnanzi, direzione Potenza, gas e si parte alla volta della prima destinazione, lungo la strada, tanto da vedere.

Prima tappa, Rionero in Vulture, alle pendici dell’omonimo monte, cittadina di poco più di 10mila abitanti, conosciuta per la ricchezza delle sue acque minerali. Rionero in Vulture presenta delle interessanti architetture, ricca di palazzi, come Palazzo Fortunato e Palazzo Rotondo, quest’ultimo sede del Municipio, e non pochi edifici religiosi, tra questi la Chiesa di San Marco Evangelista e la Chiesa del SS. Sacramento.

Lago di Monticchio grande
Lago di Monticchio grande

Rimessi in sella, si continua sulla SS658, curve larghe, sinuose ma per lo più rettilinei.

I ghiotti di uva bianca possono fare una sosta presso la località di Pizzutella, dove viene coltivata una delle uve più tipiche dell’Italia, l’uva pizzutella, per l’appunto, così chiamata per la sua particolare forma, infatti il chicco d’uva termina a punta. Fatta una bella scorpacciata, dritti verso Potenza.

Ancora sulla SS658, a pochi chilometri da Potenza, sulla sinistra il centro di Pietragalla, a 834 metri s.l.m.; le opzioni sono due, o ammirarlo dalla statale, o prendere l’uscita e proseguire sulla SS 169 e tentare di sfidare le curve che porteranno sul cocuzzolo del bel paesino che sicuramente regalerà una vista mozzafiato. Pietragalla o no, la prima destinazione si fa sempre più vicino, a 30 km.

Pietragalla (PZ)
Pietragalla (PZ)

Il capoluogo della Basilicata è li che attende, Potenza sorge lungo una dorsale appenninica a nord delle Dolomiti lucane, nella valle del Basento, a 819 metri s.l.m., la seconda provincia più alta d’Italia. Tra i luoghi d’interesse della città, il centro storico dove sorge la Cattedrale di San Gerardo, del XIII secolo in stile romanico e neoclassico, la Chiesa e Convento di Santa Maria del Sepolcro, Palazzo Loffredo, nei pressi del Duomo, Palazzo Bonifacio e il Monastero di San Luca.

E giacché ci si trova qui, dopo un bel giro della città, anche i palati meritano di essere viziati: tra le pietanze lucane da non perdere, insalata di baccalà crudo con pomodori secchi, origano, aceto, olio e sale (lasciati a macerare), capitone allo spiedo, i buonissimi cavatelli e cime di rape, fusilli alla salsiccia, fave e cicoria e, per finire in bellezza, frittelle di riso. I piatti tipici della zona son tanti, gustosi primi e secondi ma meglio non appesantirsi troppo, bisogna ritornare in sella alla volta della seconda e ultima destinazione, Atena Lucana.

Duomo di Potenza - Cattedrale di San Gerardo
Duomo di Potenza –
Cattedrale di San Gerardo

205 km da percorre sulla SS7 Via Appia, passando per Vaglio Basilicata, Tricarico e, dopo circa 20 km, svoltare a destra e imboccare la SP 277, ci si avvicina sempre più alle Alpi Lucane costeggiando il versante orientale dell’altopiano.

Circa 30 km dopo Oliveto Lucano, viaggiando sulla SP 13, svoltare a sinistra e prendere la Strada Provinciale di Pietrapertosa, che porta dritto all’omonima località, uno dei Borghi più belli d’Italia e che, insieme ai paesi limitrofi, forma il Parco delle Dolomiti Lucane. Il borgo è costruito sulla roccia, sembra quasi incastonato in essa e si snoda fino ai piedi del Castello Normanno, simbolo di Pietrapertosa, fortificato in epoca romana.

Veduta su Pietrapertosa (PZ)
Veduta su Pietrapertosa (PZ)

Dopo Pietrapertosa, si torna indietro, per circa 15 km, svoltare a sinistra direzione Castelmezzano, davanti una strada a dir poco spettacolare, curve che sembrano si intreccino, poco gas, le ginocchia sfiorano l’asfalto, adrenalina pura. Rettilinei pochi, bellezze naturali da ammirare, tante, come il Lago di Camastra, sulla sinistra, e, subito dopo aver attraversato il piccolo ponte che attraversa un braccio del lago, sulla destra una magnifica veduta sulle Dolomiti Lucane.

Si passa dalla SP 16, dove si incontra la località di Abriola (da visitare il Santuario Madonna di Monteforte) alla SP 5 per un breve tratto, per poi proseguire sulla strada Contrada Pierfaone e, poi, SS 95. Atena Lucana può attendere, ultima tappa, prima dell’arrivo, alla Rocca fortificata di Brienza, a pochi chilometri dal confine con la provincia di Salerno.