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In moto tra le vette più alte di Abruzzo e Molise

Parco_Gran_Sasso

Non c’è motociclista che non ami le montagne e gli Appennini non fanno eccezione. E allora cosa allora meglio di un tour capace di unire in unico itinerario le principali vette di Abruzzo e Molise?

Le cime non svettano alle stesse altezze di quelle alpine, ma non per questo gli Appennini devono essere trascurati dai motociclisti a caccia di belle curve: se i panorami non sono meno affascinanti di quelli offerti dalle Alpi, anche l’esperienza di guida non risente affatto di altitudini più contenute. Volete mettere alla prova i tornanti appenninici? Ecco il viaggio a due ruote ideale per voi, un tour tra le montagne a cavallo di Abruzzo e Molise, che vi permetterà di raccogliere in unico itinerario il Gran Sasso d’Italia, i massicci della Majella e  altri gioielli degli Appennini centro-meridionali.

Tanta la strada da macinare – circa 600 chilometri – per vivere un’esperienza unica tra passi, valichi, curve, tornanti e bellissimi borghi montani. Data la lunghezza, il suggerimento quasi scontato è di dedicare più giorni al tour, così da godere al meglio di ciascuna tappa e approfondire la conoscenza di due regioni, che hanno tanto da offrire anche agli amanti della buona tavola. Un ultimo consiglio, quasi d’obbligo, prima di partire alla scoperta delle vette più alte di Abruzzo e Molise: per essere sicuri di trovare strade praticabili meglio attendere i primi caldi estivi e la certezza dello scioglimento dell’ultima neve!

1° tappa – Il Parco Nazionale di Lazio, Abruzzo e Molise

 Lago di Barrea

Scegliamo come punto di partenza del nostro percorso L’Aquila, facilmente raggiungibile tramite l’autostrada A24 Roma-Teramo ed entriamo subito nel vivo del viaggio percorrendo la SS696, che ci accompagnerà attraverso il Parco regionale naturale del Sirente-Velino verso Celano. Vi raccomandiamo una sosta per visitare il centro storico e il Castello Piccolomini, dominante la piana del Fucino.

Ritorniamo in sella alla volta di Pescasseroli, nel cuore del Parco Nazionale di Lazio, Abruzzo e Molise. La strada riserva piacevoli sorprese, a cominciare dal Valico di Gioia Vecchio e dal Passo del Diavolo, con cui ci assestiamo intorno a quota di 1400 metri. Da Pescasseroli puntiamo quindi verso Opi, il lago di Barrea e Alfedena, comune più meridionale dell’Abruzzo: Alfedena ci prepara quindi al nostro imminente ingresso in Molise.

2° tappa – Il Massiccio del Matese 

Paco Regionale del Matese

Protagonista della nostra seconda tappa è proprio il Molise, che ha nel Massiccio del Matese – condiviso con la Campania – alcune delle sue vette più significative. Sfioriamo prima però i Monti della Meta, spostandoci verso sud, da Alfedena, verso il Parco Regionale del Matese: un rapido sconfinamento in Campania ci permetterà di apprezzarne al meglio la bellezza, prima di tornare in terra molisana con Sepino, uno dei borghi più belli d’Italia, e Guardiaregia, situata ai piedi dei 1816 metri del Monte Mutria.

Non senza aver seriamente valutato un’escursione a Roccamandolfi – che nel suo territorio ospita il Monte Miletto, il massiccio più alto del Matese – risaliamo a nord dirigendoci verso Isernia lungo la SS17: il percorso vivace ci porta a Castel di Sangro. Siamo di nuovo in Abruzzo e nuove vette (e nuovi passi) ci aspettano!

3° tappa – Il Parco nazionale della Majella 

Castel del Monte

Anche la nostra nuova tappa tra le vette abruzzesi e molisane si svela subito capace di saziare la nostra voglia di curve e tornanti. Da Castel di Sangro mettiamoci in sella diretti a Pescocostanzo, borgo montano dalle suggestive architetture in pietra. Lo scenario è ora quello del Parco nazionale della Majella, dove ci aspetta il Passo San Leonardo, che ci porterà a Sant’Eufemia a Maiella.

Continuiamo a seguire la SR487 per imboccare poi, grosso modo all’altezza di Abbateggio, la SP22 che ci avvicinerà a un nuovo passo, il Passo di Lanciano, posto a quota 1569 metri. La strada ci conduce fuori dal Parco nazionale, che salutiamo definitivamente con San Valentino in Abruzzo Citeriore, ma un nuovo parco nazionale – e che parco! – ci aspetta a Castel del Monte, piccolo comune abruzzese da cui si può godere di una splendida vista panoramica sulla parte meridionale del massiccio Gran Sasso d’Italia.  Siamo nei pressi dell’Altopiano di Campo Imperatore: tra i suoi borghi più suggestivi anche Santo Stefano di Sessanio, di cui vi raccomandiamo indubbiamente una visita

4° tappa – Il Gran Sasso e i Monti della Laga 

Lago di Campotosto

Guida e panorami si fanno ancora più suggestivi nelle tortuosità di Valico Capo la Serra che, superiamo, diretti verso alcuni dei comuni più belli del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga, come Isola del Gran Sasso d’Italia e Montorio al Vomano, da cui procediamo diretti verso le sponde meridionali del Lago di Campotosto, grande bacino artificiale nato dall’estensione di un lago naturale collocato oltre 1300 metri di quota. Lo specchio d’acqua è maestoso, così come le cime del Gran Sasso che ne contornano il panorama, eppure il nostro itinerario offre emozioni anche grazie al misto del Passo delle Capannelle, valico dislocato lungo la Strada Maestra del Parco a collegamento dei comuni di Montorio al Vomano e Arischia.

Manca ormai poco alla fine del nostro mototour, che si conclude esattamente dov’era cominciato, a L’Aquila. Un viaggio ricco, che ci auguriamo vi abbia fatto innamorare delle vette di Abruzzo e Molise, perché presto ci torneremo, con nuovi itinerari alla scoperta del Centro Italia e dei suoi angoli più belli!

Cartina, le vette più alte di Abruzzo e Molise