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Mototurismo in Toscana, viaggio a due ruote sull’Isola d’Elba

portoferraio, isola d'elba

Oggi ci addentriamo in un itinerario del tutto speciale, sulle coste della terza isola più grande d’Italia: l’Elba non fa regione a sé, ma offre comunque un patrimonio storico e culturale da scoprire oltre ai diversi km di coste e spiagge del tutto particolari che la circondano.

Questo percorso è ideale se si sbarca sull’Isola d’Elba e si ha a disposizione almeno mezza giornata abbondante prima di ripartire.

Spesso questa isola dell’Arcipelago Toscano viene indicata come un’unica entità, eppure ci sono dei comuni interni che vale la pena visitare: perciò in questo itinerario lungo quasi 100 km toccheremo i centri di Cavo, Pareti, Chiessi e Portoferraio, ovvero le estremità principali dell’isola d’Elba.

Prima tappa – Da Cavo a Pareti

Il Monte Capanne, una delle vette dell’Isola d’Elba

Sono diverse le rotte tramite traghetto con le quali è possibile sbarcare sull’isola. Ovviamente dovremmo assicurarci di avere la moto a bordo! La punta di Piombino Marina sulla costa livornese è luogo di partenza anche per la tratta che ci porta a Cavo, frazione del comune di Rio Marina ma importante molo di sbarco per il trasporto marittimo, nota sin dall’epoca romana.

Possiamo ora cominciare il tour che come prima tappa ci porterà a Pareti, uno dei punti più a sud dell’isola. Questo tratto dura circa 45’ ed è lungo 25,8 km seguendo la SP26 in direzione Capoliveri, arrivando poi a Pareti graziosa località balneare dominata da spiagge e strutture ricettive, e situata a poca distanza dal promontorio del Monte Capanne.

Seconda tappa – Da Pareti a Chiessi

Fetovaia, a Campo nell’Elba. Foto di philiTizzani, rilasciata con licenza CC BY-SA 2.0

Il tratto successivo del nostro itinerario è leggermente più impegnativo perché richiede di risalire a nord e proseguire poi a ovest, ossia verso la località di Chiessi situata sulla parte più occidentale dell’Isola d’Elba. Bisogna perciò procedere da Pareti prendendo la SP31, parallela e opposta per buona parte alla provinciale 26 percorsa in precedenza.

Dopo circa 3 km imbocchiamo a sinistra lo svincolo che ci immette sulla SP30 in direzione Chiessi (poi SP25), ed è questo il tratto più lungo perché ci vuole all’incirca un ora per arrivare a destinazione. Attenzione alla rotonda posta a Via del Monumento in località Campo nell’Elba dopo circa 18 km sulla SP30: qui imbocchiamo infatti la 3a uscita che ci immetterà sulla SP25.

Terza tappa – Da Chiessi a Portoferraio

La natura di Chiessi, sull’Isola d’Elba

Finalmente la città di Chiessi ci accoglie, e se abbiamo tempo possiamo fermarci a visitare le sue chiese (dalle quali deriverebbe il nome) e il Semaforo di Campo delle Serre, una stazione telegrafica risalente al 1888. Oppure possiamo subito restare in sella e raggiungere la tappa successiva, ossia Portoferraio. L’itineraio di questo tratto è piuttosto semplice e ci permette di sfrecciare lungo le strade della costa nord-ovest dell’Isola d’Elba.

Si prosegue sulla SS25 intrapresa in precedenza, toccando le località di Marciana e Procchio e attraversando anche buona parte del Parco Nazionale dell’Arcipelago toscano, situato più a sud. Proprio dopo aver superato Procchio (all’incirca 17 km dalla partenza di questa tappa) la SP25 diventa SP24 e dopo altri 8 km dritti siamo a Portoferraio. Questo centro è un altro importante molo per il trasporto marittimo, da qui infatti è possibile prendere anche il traghetto che passa per Bastia, in Corsica, o quello che riporta a Piombino. Magari dopo aver fatto una visita a Villa Mulini, residenza di Napoleone Bonaparte durante il suo esilio del 1814.