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Itinerario in moto da Arona a Pavia lungo il corso del Ticino

ticino

Il Ticino è sempre stato uno dei fiumi più importanti del Nord Italia. Solcato da barche che trasportavano persone e merci, ha legato l’Alto Nord Italia al Po, e oggi vogliamo riscoprirlo con un interessante itinerario su due ruote, che da Arona sul Lago Maggiore giunge fino a Pavia.

Il percorso, poco più di 100 chilometri, è molto interessante perché tocca una zona naturale di grande interesse tra Piemonte e Lombardia, e le sue caratteristiche, piuttosto agevoli, lo rendono adatto a chi vuole scoprire un lato diverso della Lombardia, rimanendo distaccati da Milano, passando invece per le strade che costeggiano il Parco Naturale della Valle del Ticino.

Informazioni utili

  • Lunghezza: 108 chilometri
  • Durata: 2 ore
  • Partenza: Arona
  • Arrivo: Pavia
  • Principali località attraversate: Novara, Vigevano

Da Arona a Vigevano

Sancarlone, Arona
Il Ticino in moto.
Il Sancarlone, la colossale statua di San Carlo Borromeo, simbolo di Arona

Il nostro tour su due ruote del Ticino parte dal Piemonte, e precisamente dal bel comune di Arona, bagnato dalle sponde del Lago Maggiore. Città storicamente legata alla figura di San Carlo Borromeo, al quale è consacrata l’enorme statua detta comunemente “Sancarlone”, Arona presenta splendidi edifici di epoca medievale, che ben si legano agli scenari del Lago Maggiore.

Lasciata Arona in direzione sud, imbocchiamo la SS32 Ticinese, che collega Novara con l’innesto della SS33 del Sempione presso Castelletto Ticino. Lungo il corso del Ticino, scorgiamo a qualche chilometro di distanza il profilo dell’Aeroporto di Milano Malpensa, e proseguiamo verso sud.

Dopo circa 30 chilometri ci ritroviamo sulla Tangenziale Est di Novara, e qui possiamo decidere di fare una piccola deviazione per una breve visita a questa squisita località piemontese, che presenta un importantissimo monumento: la Basilica di San Gaudenzio, con la sua cupola che raggiunge ben 121 metri d’altezza. A progettarla, a metà Ottocento, fu Alessandro Antonelli, il cui nome ricorre nell’altra costruzione piemontese celebre in tutto il mondo, la Mole Antonelliana, intitolata proprio in suo onore.

Ne approfittiamo magari per una pausa enogastronomica: Novara infatti è una località dai piatti molto gustosi, come la Paniscia (una sorta di minestra di riso con ricette che variano da famiglia a famiglia e da ristorante a ristorante) o il Tapulone, un ragù di carne d’asino cotto per molte ore nel vino rosso al fine di renderlo morbido e saporito.

Lasciata Novara, proseguiamo sulla SS11 in direzione di Trecate, e deviamo successivamente sulla SP4, incontrando il confine tra Piemonte e Lombardia e, dopo pochi chilometri, la cittadina di Vigevano, tappa intermedia di questo itinerario in moto sulle strade del Ticino.

Da Vigevano a Pavia

Ponte Coperto, Pavia
Ticino in moto.
Il Ponte Coperto di Pavia, simbolo della città lombarda

Storica cittadina del pavese, Vigevano è nota soprattutto per la sua bella Piazza Ducale, al termine della quale sorge la facciata concava del Duomo di Sant’Ambrogio, un’opera unica nel suo genere e di grande impatto scenico. Molto interessante anche il Castello e il Palazzo Sanseverino, da visitare prima di ripartire in direzione di Pavia.

Lasciata Vigevano, si devia verso sinistra in direzione della SS494, che prendiamo per meno di un chilometro, giusto il tempo necessario per ricollegarci alla SS206 in direzione sud. Seguiamo il percorso per una decina di chilometri circa, fino a Garlasco, dove la strada si congiunge alla SP596.

Da Garlasco, proseguiamo verso est, fino a San Martino Siccomario, dove possiamo decidere se deviare sulla SP35, che risale verso sud, oppure prendere la A54, detta comunemente Tangenziale Ovest, che ci porterà direttamente a ridosso del centro città di Pavia, attraversando il fiume Ticino che, a pochissimi chilometri da qui, si unisce al Po, che prosegue il suo percorso verso la vicina Piacenza.

Una volta arrivati a Pavia, una bella città di provincia con i suoi ritmi calmi e rilassati, ci lasciamo conquistare dai suoi splendidi luoghi, come la Basilica di San Michele Maggiore, capolavoro del romanico lombardo, o il Ponte Coperto, risalente al XIV secolo ma ricostruito dopo la Seconda Guerra Mondiale in sostituzione dell’originale trecentesco, gravemente danneggiato e a rischio di crollo.