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Itinerario in moto in Abruzzo lungo i Monti della Majella

Majella, Abruzzo

L’Abruzzo in moto: un itinerario su due ruote nella Majella, tra Sulmona, Roccaraso e le bellezze degli Appennini abruzzesi.

Un viaggio di 150 chilometri, con partenza e rientro a Roccaraso, in provincia dell’Aquila. Un “anello” che tocca le province di Aquila e Pescara, permettendoci di scoprire sia l’Abruzzo più “popolare”, quello di Sulmona e Popoli, e sia la bellezza degli Appennini, tra Caramanico Terme, Pacentro e Pescocostanzo.

Informazioni utili

  • Lunghezza: 148 chilometri
  • Durata: Mezza giornata
  • Partenza: Roccaraso
  • Arrivo: Roccaraso
  • Principali località attraversate: Popoli, Sulmona, Roccacaramanico, Pacentro, Pescocostanzo

1° tappa – Da Roccaraso a Popoli

Il nostro tour dell’Abruzzo e dei Monti della Majella prende il via da Roccaraso, in provincia dell’Aquila. Situata a 1.236 metri d’altezza, questa località dell’Alto Sangro è molto nota tra gli amanti degli sport invernali, per la presenza di impianti di risalita e numerose piste da sci.

Lasciamo Roccaraso, e imbocchiamo la SS17 dell’Appennino Abruzzese ed Appulo-Sannitico, che collega Foggia e L’Aquila. Da qui a Sulmona, il percorso – che tocca Rocca Pia e Pettorano sul Gizio – è di circa 34 chilometri, un buon percorso con una grande escursione altimetrica, essendo situata Sulmona a 405 metri sul livello del mare.

Una volta visitata questa bella località, e aver assaggiato i suoi confetti, famosi in tutto il mondo, proseguiamo verso Popoli, che raggiungiamo in 18 chilometri, percorrendo la SS17 e deviando, nell’ultima parte di percorso, sulla SS5, che ci accompagnerà poi nella deviazione verso la Majella.

2° tappa – Da Popoli a Pacentro

Popoli, come anche Sulmona, fa già parte della zona della Majella, pur trovandosi ancora più in basso, ad appena 254 metri, ma già da qui possiamo vedere i profili degli Appennini, che salgono e dominano il paesaggio circostante. Costeggiando l’Autostrada A24, proseguiamo invece sulla SS5, deviando poi, all’altezza di Musellaro, sulla SP68.

Da qui, entriamo nel territorio del Parco Nazionale della Majella, e ci dirigiamo, come prima tappa intermedia, a Caramanico Terme, che è sede della Comunità montana della Majella. Situata a 650 metri, la cittadina di Caramanico presenta un bellissimo centro storico, e una natura ricchissima, dominata dalla presenza del cervo e dell’orso marsicano.

Il percorso prosegue salendo di altitudine, e toccando alcune località molto suggestive. Tra queste, non possiamo non citare Roccacaramanico, la “capitale della neve”. Qui, nel 1961, caddero quasi quattro metri di neve in un giorno, e non è raro trovare manti nevosi alti fino a 10 metri.

Subito dopo Roccaramanico, raggiungiamo in una decina di chilometri Pacentro. Bel borgo appenninico, Pacentro è conosciuta per il suo alto Castello, e per aver dato i natali ai nonni di Madonna, una delle più conosciute cantanti degli ultimi 30 anni.

3° tappa – Da Pacentro a Roccaraso

L’ultima parte del nostro percorso è di circa quaranta chilometri, e presenta anch’essa una interessante escursione altimetrica. Soprattutto, da Pacentro a Pescocostanzo assistiamo a una salita progressiva, che lascia la Majella per immergersi nel territorio della Riserva Statale del Quarto Santa Chiara.

Attraversiamo la SS487, e in circa 34 chilometri ci ritroviamo a Pescocostanzo. Con una altitudine di quasi 1.400 metri, è uno dei più importanti centri sciistici dell’Abruzzo, e presenta un bel borgo antico, che lo rende piacevole da visitare pressoché tutto l’anno.

Da qui a Roccaraso, meta di partenza e arrivo del nostro itinerario, la distanza è breve: circa sei chilometri, che attraversano l’altrettanto nota località di Rivisondoli, a 1.320 metri, dove sono presenti ricche opportunità per sciatori, escursionisti e amanti della natura. Giungiamo alfine a Roccaraso, dopo un viaggio appassionante lungo l’Abruzzo degli Appennini e della Majella.