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Itinerario in moto in Sicilia, percorsi stradali tra Palermo e Agrigento

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Itinerario in moto in Sicilia, alla scoperta dei caratteri e delle caratteristiche di un’isola ideale per un giro su due ruote. Ecco un itinerario che, passando per l’entroterra, unisce le due coste della Sicilia

  • Lunghezza: 152 chilometri
  • Principali località attraversate: Palermo, Bolognetta, Corleone, Ficuzza, Castronovo di Sicilia, Agrigento
  • Strutture ricettive:
  • Pedaggi: no

Un itinerario che vede come punto di partenza, il capoluogo siciliano, Palermo, e luogo di arrivo la città dei templi, Agrigento. Durante il viaggio, la natura selvaggia dell’isola. La strada da percorrere è la statale 118, 152 km tra strade tortuose, ricche di storia e spunti gastronomici per una pausa.

Si parte dalla città di Palermo, dallo stile romanico-normanno come la sua imponente Cattedrale, o dal gusto neoclassico-eclettico come il Teatro Massimo, uno dei più grandi d’Italia, il terzo a livello europeo. Si arriva al porto vecchio, alla piazzetta della Dogana, per poi passare dal celebre quartiere Ballarò dove gustare dell’ottimo street food, tra panelle e crocchè. Da qui, direzione SS 118.

Si passa per Bolognetta, Corleone, e lungo il percorso si incontra il lago artificiale Scanzano, che presenta una fauna composta da scoiattoli e donnole. Subito dopo, agli occhi del biker si presenta, sulla sua sinistra, la Riserva Naturale Orientata Bosco della Ficuzza, area protetta di 7400 ettari: foresta mediterranea, specie di Quercus, castagno e vegetazione arbustiva come il biancospino. La fauna, qui si trova l’80% delle specie animali: daini, cinghiali, volpi, lepri e tanti altri animali. Una pausa meritata, relax prima di ripartire sulle due ruote.

Proseguendo lungo la SS 118, colli erbosi e fioriti (in primavera) da dove saltano fuori rocce, piccoli laghetti che fanno da contorno a un paesaggio rustico e selvatico. Poi lo scenario cambia: Castronovo di Sicilia, montagna, vallate e sulla sommità il Castello normanno. Lasciata alle spalle la collina e all’orizzonte i Monti Sicani, si prosegue, direzione Agrigento.

Ad attendere, la suggestiva Valle dei Templi, il centro storico e le sue chiese e architetture religiose. Per assaporare al meglio l’arrivo in città, è d’obbligo concedersi le prelibatezze culinarie del posto: minestre di seppia, cozze gratinate al peperoncino, gamberi crudi macerati, o il coniglio in agrodolce, capretto al forno. Per i biker più golosi, cassatine, cannoli e paste di mandorla e cous cous al pistacchio.