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Itinerario in moto lungo il corso del Fiume Piave

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Il Piave non è un fiume come tutti. Teatro dei più sanguinosi combattimenti della Prima Guerra Mondiale, è il Fiume Sacro alla Patria, e noi vogliamo “omaggiarlo” come sappiamo fare meglio, con un itinerario in moto sul Piave

242 chilometri di percorso, da Sappada a Jesolo, ovvero da dove il fiume nasce (sul Monte Peralba) fino alle immediate vicinanze di Cortellazzo, dove il fiume sfocia nel Mar Adriatico. Un percorso interamente in territorio veneto, che dalle Dolomiti Bellunesi scende verso l’Altopiano di Asiago, la zona vitivinicola del Valdobbiadene e le pianure trevigiane, fino ad arrivare alla laguna veneziana.

Un vero e proprio incontro di luoghi, di emozioni e di ricordi legati al sacrificio di milioni di uomini in nome di quella “inutile strage”, come Benedetto XV definì la Prima Guerra Mondiale.

 

1° tappa – Da Sappada a Ponte nelle Alpi



sappada

Il nostro itinerario in moto sul Piave parte da Sappada. Oltre 1.200 metri sul livello del mare, città germanofona in una regione a prevalenza linguistica italiana, Sappada è una splendida località turistica, da scoprire egualmente in estate e in inverno, avendo tantissimo da offrire, sia per la cultura che per gli incredibili scenari naturali.

Il Piave ha iniziato il suo corso poco più sopra, nelle Prealpi Carniche, e precisamente sul Monte Peralba, e ci accompagnerà fino a Jesolo. Lasciata Sappada, ci immettiamo sulla SR355 verso Santo Stefano di Cadore, entrando nella regione del Cadore, e da qui passiamo sulla SS52 fino a Lozzo di Cadore, dove la strada cambia denominazione in SS51bis fino a Pieve di Cadore, dove il fiume si amplia nel bel Lago di Cadore.

Scendendo, passiamo per Longarone, la città tristemente nota per il Disastro del Vajont del 1963, e ammiriamo il profilo del Monte Toc, dal quale si staccò la frana che causò l’incidente costato la vita a oltre 2.000 persone. Lasciato il Cadore, e costeggiando la A27, giungiamo dunque a Ponte nelle Alpi, dopo circa 100 chilometri di percorso.

 

2° tappa – Da Ponte nelle Alpi a Valdobbiadene



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La bella Ponte nelle Alpi ci accoglie con il suo ampio territorio “diffuso”, una pausa di relax e di buona gastronomia (nel bellunese si mangia davvero bene, come del resto in tutto il Veneto!) prima di ripartire verso Valdobbiadene, la terra dei vini più buoni della regione.

Lasciata Ponte nelle Alpi, seguiamo la SP1 oltrepassando Belluno, e continuiamo a costeggiare il Fiume Piave toccando Caorera, Vas e Segusino, prima di deviare su Via Europa, e raggiungere così l’abitato di Valdobbiadene attraverso la SP143. Questo bel comune ci permette di fare una ulteriore sosta dopo circa 63 chilometri e, soprattutto, acquistare una buonissima bottiglia a ricordo di questa tappa, prima di ripartire verso Jesolo.

 

3° tappa – Da Valdobbiadene a Jesolo



Jesolo, in moto sul Fiume Piave

Seguiamo nuovamente la SP143 e ci immettiamo sulla SP34, dove recuperiamo il “contatto” con il fiume Piave. Subito dopo Ponte Della Priula, ci spostiamo sulla SP33, per poi riprendere la SP35 pochi chilometri dopo, all’altezza di Roncadelle, e seguiamo verso San Donà di Piave, bella località dalla storia drammatica, essendo stata distrutta durante la Prima Guerra Mondiale, trovandosi sulla linea di combattimento, e nuovamente tra il 1944 e il 1945.

Oltrepassata San Donà di Piave, proseguiamo sulla SP52 fino ad Eraclea, località turistica piuttosto nota in zona soprattutto per la sua frazione di Eraclea Mare, e da qui possiamo decidere di proseguire fino a Cortellazzo, dove il Fiume Piave sfocia nell’Adriatico e, con un breve tratto in rettilineo sulla SP46, arriviamo a Jesolo, limite orientale della Laguna Veneta e località molto apprezzata in estate per la sua ricca accoglienza turistica.