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Itinerario in moto sul Passo della Valparola

Passo Valparola

Alla scoperta di un nuovo valico delle Dolomiti bellunesi, ecco il Passo di Valparola tra salite, laghi, musei della Prima Guerra Mondiale e della cultura ladina

Per la cultura ladina è lo Ju de Valparola o Intrà i Sass, per gli amanti della storia è uno dei principali luoghi di memoria della Grande Guerra, mentre per noi amanti dei viaggi in moto il Passo di Valparola è un altra occasione per metterci in viaggio alla scoperta dei valici di montagna della Alpi. Questo passo di montagna rappresenta la via di comunicazione tra il Veneto e il Trentino-Alto Adige, e più precisamente la Val Badia e il Passo di Falzarego del quale ci eravamo già occupati in precedenza. Il tratto di strada è piuttosto breve, impreziosito però dalla presenza di alcune bellezze naturali come il lago di Valparola e il famoso Museo della Grande Guerra delle Dolomiti situato all’interno del Forte Tre Sassi. Senza perderci ovviamente ogni singola curva di questo percorso di montagna della Val Badia!

In moto sul Passo di Valparola – Alla scoperta dei luoghi della Grande Guerra



valparola

Come già accennato in precedenza il Passo di Valparola si trova contiguo al Passo di Falzarego, il punto d’incrocio si trova sulla strada regionale 48 una volta passata l’area urbana di Pian Falzarego. La via di riferimento del Passo Falzarego invece è la strada provinciale 37, dalla quale comincia il nostro itinerario in moto sulle Dolomiti bellunesi. La vista del Sass de Stria fa da anticamera al laghetto di Valparola, un piccolo bacino di montagna localizzato sulla sinistra della SP37, dopo soli 2 km dall’ingresso. Quest’area però è caratterizzata anche dalla presenza ravvicinata del Forte Tre Sassi, un centinaio di metri più avanti sulla destra, sede del Museo della Grande Guerra. Costruito agli inizi del XX secolo questo complesso di fortificazioni rappresentava il baluardo difensivo dell’Impero austro-ungarico, ma venne messo quasi subito fuori uso dall’Esercito italiano nei primi mesi del conflitto. Recuperato già nel corso degli anni ’30, il Forte Tre Sassi è stato trasformato in un luogo di memoria, con la raccolta di armi e equipaggiamenti dell’epoca e la presenza di percorsi all’aperto tra trincee, baracche e cimiteri della Prima Guerra Mondiale sul fronte tra il Veneto e il Trentino. L’altra attrazione in questo tratto iniziale del Passo di Valparola è segnata dalla presenza del Rifugio alpino, raggiungibile a piedi dal Forte Tre Sassi. Esaurita questa spinta culturale e concentrata in pochi metri lungo la SP37 possiamo riprendere l’itinerario sul Passo di Valparola procedendo verso l’ingresso Trentino-Alto Adige. Una serie di curve ad alta intensità ci attende, soprattutto nel tratto immediatamente successivo al confine e prima di Armentarola. Il Passo di Valparola prosegue fino a Cortina d’Ampezzo, attraversando tutta la Val Badia, e giusto per restare in temi di musei merita una visita anche San Cassiano sede del Museum Ursus Ladinicus, situato al 12mo km della SP37.