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Itinerario in moto tra il Passo Fedaia e il Passo Falzarego

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Da Canazei a Cortina d’Ampezzo, passando per il Passo Fedaia e il Passo Falzarego. Un itinerario in moto lungo la Marmolada e il Cadore, due delle zone più belle delle Dolomiti, con saliscendi e percorsi tutti da scoprire.

Il Passo Fedaia, in particolare, si trova al confine tra Trentino Alto Adige e Veneto, e permette di collegare la Val di Fassa e la Valle d’Agordo, mentre il Passo Giau è tutto in territorio veneto, e unisce l’Agordino con la Val Boite, dove si trova la rinomata località turistica di Cortina d’Ampezzo.

Il nostro percorso di oggi segue la direttrice ovest-est, dunque partiremo da Canazei, in Trentino Alto Adige, con direzione finale Cortina d’Ampezzo, in Veneto. Una volta lasciata Canazei, prendiamo la SP641, in direzione sud-est, verso le località di Alba e Penia.

Da qui, parte la salita al Fedaia. Con i suoi 2.057 metri, non è certamente nel novero dei valichi dolomitici più alti, ma in compenso offre una scalata di grande bellezza, impegnativa ma non troppo (la pendenza massima è del 18%, su un percorso lungo 27 chilometri), dominata dal profilo della Marmolada e del Lago Fedaia, un lago artificiale nato negli anni ’50 per produrre energia idroelettrica.

Una volta superato il confine tra Trentino e Veneto, si scende verso la località sciistica di Malga Ciapela, dalla quale parte la più alta funivia delle Dolomiti (da 1.400 a oltre 3.000 metri con tre salti panoramicissimi) e, superati i Serrai di Sottoguda, dei canyon naturali ricchi di cascate e percorsi d’acqua, si devia prima sulla SS693 e, successivamente, sulla SR203.

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Il Passo Fedaia e i suoi laghi artificiali. Si trova al confine tra Trentino Alto Adige e Veneto, ai piedi della Marmolada

Lasciamo la SR203 in prossimità di Cernadoi, da dove parte la seconda scalata del nostro itinerario dolomitico, ovvero quella al Passo Falzarego, 2.109 metri sul livello del mare, dal quale possiamo ammirare il profilo svettante del Sass de Stria, e il Forte Tre Sassi, un antico fortino militare, la cui costruzione fu iniziata e interrotta durante gli anni della Prima guerra mondiale, quando qui si combatté tra Italia e Impero Austro-Ungarico per il possesso delle zone.

Il Falzarego è un passo sicuramente non impegnativo, con il 10% di pendenza massima spalmata su 15 chilometri complessivi, ma è logisticamente molto importante per la zona e, soprattutto, offre panorami di grande pregio. Soprattutto, il Falzarego ci porta dritto a Pocol, una delle ultima località che incontriamo prima della “discesa” verso Cortina d’Ampezzo, seguendo l’itinerario segnato dalla SR48.

Abbiamo percorso poco meno di 65 chilometri, ma la differenza altimetrica è stata sicuramente importante e, soprattutto, abbiamo ammirato alcuni dei luoghi più suggestivi delle Dolomiti, con il Fedaia che segna il confine ideale tra la Val di Fassa e la Marmolada, e il Falzarego che unisce la zona più naturalistica di Alleghe e Caprile con quella più “modaiola” e turistica di Cortina.

Un itinerario adatto a tutti, anche ai motociclisti meno esperti, e un’idea interessante per un weekend rinfrescante, soprattutto durante i caldi mesi estivi!