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La Calabria in moto: l’Aspromonte un territorio capace di coniugare monti e mare

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Nell’immaginario collettivo la Calabria non è certo una delle mete preferite per fare un giro in moto. Questa idea però non corrisponde affatto alla realtà. La regione del sud Italia, infatti, rappresenta un’ottima scelta per le proprie scorribande sulle due ruote.

Itinerario in moto sull’Aspromonte – Informazioni utili

Lunghezza 218 chilometri
Durata 1 giorno
Principali località attraversate Bagnara Calabra, Sant’Eufemia d’Aspromonte, Brancaleone Marina, Bovalino, Platì
Strutture ricettive Ristorante Orchidea (Bovalino), Rocco Strangio (Oppido Mamertina)

Non solo mare da queste parti, ci si può infatti imbattere nella zona dell’Aspromonte. Un territorio non troppo conosciuto, a volte misterioso, ma che in sella a una motocicletta può regalare veramente tante emozioni. L’Aspromonte già nella costruzione del suo nome può far intendere le caratteristiche del territorio.

Un monte aspro che, contrariamente a quanto si possa pensare, non vuol dire arido. L’ampia macchia verde sulla punta estrema dell’Italia nasconde infatti delle sfumature di piacere decisamente significative. Tanta montagna, incastonata tra due mari.

 

Itinerario in moto sull’Aspromonte – La partenza

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Due ruote in Aspromonte: un itinerario alla scoperta della natura calabrese

L’itinerario proposto parte dal casello autostradale di Bagnara Calabra, un tragitto circolare che farà tornare proprio da dove si è cominciato. Rocce secolari, le belle coste calabre, strapiombi, pinete uniche e cascate mozzafiato: tutto questo (ma anche molto altro) potrà essere trovato in Aspromonte.

Lasciata Bagnara Calabra ci si dirige seguendo la SS112 in direzione Sant’Eufemia d’Aspromonte, arrivati a ridosso del confine del parco si deve girare a destra sulla SS183 e proseguire fino a Gamberie. Qua ci si trova a 1400 metri di altezza, in un piccolo ma affascinate borgo. Il colpo d’occhio del panorama offerta non si può perdere. Una vista suggestiva dove sotto c’è il mare e sopra la genuina bellezza delle montagne del massiccio calabrese.

Ammirato l’entusiasmante contesto naturale si torna in sella in direzione Bagnoladi e, una volta superata l’altra località chiamata San Lorenzo, si fa un’impegnativa piega a sinistra. Ecco da questo momento in poi si può affermare di essere entrati nel cuore dell’Aspromonte, quello più misterioso e non troppo avvezzo al turismo di massa.

Tornanti, curve e soprattutto divertimento per chi da un itinerario in moto voglia trovare anche il piacere della guida. Ci si immerge nel fitto bosco e arriveremo a Raccaforte del Greco e poi raggiungere Fiumara Amendolea. Prima di intraprendere un’altra bella discesa che ci porterà al mare, vi consigliamo una tappa alle cascate del Maesano. Una tragitto costeggiato da tanti alberi di mandorlo.

Nel dialetto locale con il termine “mmenduli” si intendono le mandorle e, con molta probabilità, è questo l’origine del nome Amendolea. Riprendendo alla guida si prosegue in direzione di Bova e del mare di Bova Marina. Si guiderà lungo la litoranea fino a Bovalino: un’esplosione di sole e di colori e di mare stupendo (soprattutto se si abbia deciso di fare questa giro nel periodo estivo).

Dopo aver goduto un po’ del contesto marittimo, abbinandolo magari a un ottimo pranzo di pesce in uno dei tanti ristoranti tipici della zona, si devia a sinistra immettendosi nuovamente sulla SS112. Questa strada statale farà raggiungere la località di Bagnara Calabra.

In questo comune in provincia di Reggio Calabria degne di nota sono le varie chiese storiche del centro cittadino e delle frazioni, prime fra tutte le chiese dedicate a Maria SS. del Monte Carmelo e site nel centro cittadino ed in frazione Ceramida. Se si volesse, inoltre, provare una produzione caratteristica di Bagnara consigliamo il torrone che ha come elemento base, insieme alla mandorla, il miele di zagara coltivato in buona parte del territorio calabrese.

L’ultimo tratto in sella ci porterà a superare Plati per poi rientrare di nuovo all’interno del parco ritrovando  quello che avevamo lasciato: curve, pinete e ambienti fantastici per decine di chilometri. A Dellanuova si esce dal parco ed eccoci di nuovo al casello autostradale di partenza. Un itinerario insolito, da fare volendo anche in una sola giornata. I chilometri percorsi sono infatti poco più di 200.