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La Galleria di Rosazza, in moto in Piemonte tra i santuari “alpini”

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Nuovo itinerario in moto, quello che oggi ci porta sulle Alpi Piemontesi, e nuovo suggerimento del nostro buon amico Mauro. Vi portiamo a scoprire la strada che mette in comunicazione la Valle Cervo e il Torrente Oropa.

Questo suggestivo collegamento stradale permette di raggiungere facilmente, a seconda del senso di marcia, il Santuario di Oropa e il Santuario di San Giovanni d’Andorno. Il Santuario di Oropa si trova a 1.159 metri sul livello del mare, ed è tra i più grandi santuari d’altura, oltre a essere, come Sacro Monte di Oropa, Patrimonio dell’Umanità UNESCO sin dal 2003.

Il Sacro Monte del Santuario di San Giovanni Battista d’Andorno (che viene chiamato anche Sacro Monte di Andorno) si trova invece nella Valle del Cervo, a 1.020 metri sul livello del mare e, pur non essendo incluso nei Sacri Monti riconosciuti dall’UNESCO, gode di una fama (turistica e spirituale) sicuramente all’altezza della sua bella posizione geografica.

Il percorso di questo itinerario in moto, lungo appena 10 chilometri, potrebbe apparire decisamente “riduttivo”, ma a renderlo invece particolarmente interessante, oltre ovviamente ai succitati santuari, vi è un vero capolavoro ingegneristico: la Galleria di Rosazza.

La Strada alla Galleria di Rosazza è particolarmente stretta (per intenderci, è simile al celebre Passo Gavia), ed è considerata come una delle strade più estreme (per non dire pericolose) d’Italia e d’Europa. Lunga poco più di 12 chilometri, permette di valicare le Alpi Biellesi e, nel farlo, si apre in una galleria (la Galleria Rosazza, appunto) costruita sul finire dell’Ottocento e caratterizzata dall’assenza di luce, il che la rende non percorribile da due veicoli (anche moto) contemporaneamente e, per quanto “spaventosa”, sicuramente emozionante!

Il felice posizionamento geografico della Galleria di Rosazza, oltre che della Strada alla Galleria di Rosazza appunto, permette anche di raggiungere in poco tempo alcuni luoghi piemontesi dal fascino mototuristico innegabile, come la Panoramica Zegna, la celebre strada aperta negli anni ’30 dall’imprenditore del settore tessile.