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La Val d’Intelvi, in moto tra Italia e Svizzera

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Tante curve, due laghi e il panorama irrinunciabile di un belvedere di fama nazionale: questo il biglietto da visita della Val d’Intelvi, protagonista del nostro viaggio in moto tra Italia e Svizzera

Per i riders lombardi, il Lago di Como è spesso compagno di tante domeniche in moto all’insegna di curve vivaci e panorami consegnati alla fama eterna dalla penna manzoniana. La bellezza, paesaggistica (e non solo) del Lario, è del resto tale che tutti i motociclisti desiderano tracciarne almeno una volta nella vita il perimetro su due ruote. Un’esperienza che, ovviamente, vi consigliamo anche se quest’oggi vogliamo parlarvi della zona in una veste inedita, vale a dire come punto di partenza di un itinerario che porterà in Val d’Intelvi, in moto tra Italia e Svizzera. 

Valle montana situata in provincia di Como a ridosso del confine svizzero, la Val d’Intelvi – dalla peculiare forma a Y rovesciata – trova negli oltre 1300 metri della Sighignola, montagna delle Prealpi Luganesi, una delle sue mete più acclamate: qui, ad attendervi una straordinaria terrazza panoramica sul Ceresio e, nelle giornate dal cielo più terso, anche su diverse cime alpine, tra cui il Monte Rosa (e persino il Cervino). Il soprannome di “Balcone d’Italia” è insomma ampiamente meritato.

La Val d’Intelvi in moto: il Balcone d’Italia e Svizzera 

Punto di partenza del nostro viaggio è Como e, più precisamente, Tavernola, frazione comasca comodamente raggiungibile in autostrada con l’A9, ultima uscita per l’Italia. Da qui, ci ricongiungiamo subito con le sponde del Lago di Como e il percorso vivace della mitica “Regina”, che ci accompagnerà fino ad Argegno. Nel mezzo, Cernobbio, Moltrasio, Laglio e tanti squarci panoramici di grande fascino.

Proprio con Argegno il mototour entra nel vivo, e nelle suggestioni, della Val d’Intelvi: lasciamo dunque la SS340 per Dizzasco, Castiglione D’intelvi e San Fedele Intelvi,  nei cui territori è compresa la cima di una delle vette più famose delle Prealpi Luganesi, il Monte Generoso. Si prosegue dunque con Pellio Intelvi e Lanzo D’intelvi, “deviazione necessaria” da cui prende di fatto il via la strada, progettata e finanziata nei primi anni del Novecento dal Touring Club Italiano, che conduce verso la Sighignola.

Ammirato e immortalato il panorama, si torna in sella per affrontare la parte “svizzera” dell’itinerario. Nel Canton Ticino ci attendono in rapida successione Arogno, Rovio e Melano, piccolo comune affacciato sulle sponde del Lago di Lugano. Tappa successiva della nostra incursione oltre confine è invece Mendrisio, principale centro della parte meridionale del Canton Ticino, che ci lasciamo alle spalle diretti verso la caratteristica Castel San Pietro.

Val d'Intervi
Gli splendidi paesaggi della Val d’Intervi, tra Svizzera e Italia (Foto copyright: Shutterstock.com)

Il nostro viaggio in moto alla scoperta della Val d’Intelvi si sta per concludere e Maslianico segna infatti il ritorno in Italia. Pochi metri dopo, Tavernola, sancisce invece la chiusura del percorso circolare: i “soli” 73 chilometri percorsi lasciano comunque spazio alla fantasia e tempo al divertimento per chi non avesse ancora voglia di riprendere l’autostrada per vedersi poi costretto a lasciare la moto sola nel box al termine della giornata motociclistica. Tra le opzioni, da non sottovalutare un tranquillo pomeriggio a spasso per la città di Como per godere del piacere di una passeggiata – questa volta a piedi – sul lungolago, una visita nel piccolo ma grazioso centro storico o, magari, di gita in funicolare verso Brunate.

Pronti a partire? Non ci resta che suggerirvi la bella stagione (ma attenzione al traffico sulla “Strada Regina” durante il weekend) e una giornata serena per essere certi di assaporare a pieno le gioie della vista dal “Balcone d’Italia” e… augurarvi buon viaggio!