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Lago di Van, viaggio in moto nell’entroterra della Turchia


C’è un posto in Turchia, nella sua parte più orientale, che rappresenta un’eccellenza dal punto di vista naturalistico. È il più grande lago della nazione, si chiama lago di Van. Vi proponiamo un giro in motocicletta che sarà capace di scolpire nei vostri cuori la bellezza di questo territorio.

Quando una persona pensa alla Turchia, tendenzialmente, si ferma a Istanbul. Tutta la parte più orientale dello stato non gode di quello che viene comunemente definito turismo di massa. Questo se da un lato è un vero peccato, dall’altro rappresenta una ghiotta opportunità. Un’opportunità per viaggiare in sella a una moto e scoprire un itinerario ricco di storia e bellezze naturali.

Da dove partire

La Fortezza di Ankara, capitale della Turchia

L’itinerario proposto non può che partire da Ankara, la capitale della Turchia. La scelta di questo punto di partenza è legata al fatto che in questa città con oltre 5 milioni di abitanti sarà abbastanza semplice trovare una moto. Le soluzioni possono essere due. O si prova l’acquisto di un mezzo per poi rivenderlo a fine viaggio o, soluzione più semplice ma meno economica, è quella di affittarla. Qualsiasi strada decidiate di riprendere ricordate di optare per un mezzo enduro.

La Turchia, nonostante da anni si provi a farla entrare, non è Europa e le sue strade sono spesse in condizioni precarie, non sono asfaltate e presentano  anche delle discrete buche.  Nella capitale vi consigliamo di soggiornare, in modo di ricaricarvi bene le pile. La città inoltre, estesa sull’altopiano anatolico a oltre un chilometro dal livello del mare, è anche la sede della più grande moschea turca: la moschea Kocatepe, in stile ottomano costruita alla fine del 1900.

Vai di gas

La Valle dell’Amore a Goreme, nell’entroterra della Turchia

La prima tappa ci porterà a Bogazkale ed è di circa 190 chilometri. In tre ore e senza troppa fatica si dovrebbe arrivare a destinazione. Si prende prima la D200 e poi lungo il tragitto, all’altezza del bivio con Cerikli si va a sinistra per la D190 in direzione Delice. Bogazkale è stata la prima capitale dell’impero Ittita. Parliamo di 2300 anni fa. Ma chi erano gli Ittiti? Un popolo conquistatore menzionato anche nella Bibbia come colore che sfidarono l’egemonia dei faraoni egiziani.

Da Bogazklae il tragitto continua verso sud sulla D200 e, subito superata la città di Sorgun, prosegue sulla destra sulla D805. La si percorre tutta questa strada fino ad arrivare al suo termine. Qua si gira ancora a destra prendendo per un breve pezzo la D260 e poi voltare a sinistra e arrivare finalmente nella seconda tappa dell’itinerario. Ci si ferma infatti a Goreme. In tutto sono circa 240 chilometri. Goreme è famosa per la sua valle, un’affascinante luogo dove la bellezza naturale e la ricchezza storica si fondono. Siamo nel cuore della Cappadocia.

Altra tappa altra corsa

Nemrut Dagi, sito Patrimonio dell’Umanità UNESCO in Turchia

Arriviamo alla tappa più significativa del viaggio, volendo si può spezzare. Crediamo però che fare 500 chilometri in un solo giorno sia possibile. Il tempo di viaggio sarà meno di 7 ore, un bel tratto ma che potrà essere meno pesante per la suggestività degli scenari che incontrerete mentre siete alla guida. Si parta naturalmente da Goreme per arrivare a Nemrut Dagi.

La strada da fare è sempre la D300, non sarà una passeggiata ma una volta arrivati a destinazione capirete che avete investito la vostra forza e pazienza nel migliore dei modi.  Il Parco naturale del Monte Nemrut è infatti l’attrazione più importante della Turchia Orientale e prevede la vista unica ed enigmatica di teste di statue sulla cima del monte Nemrut Dagi. Queste teste di statue furono scoperte solo alla fine del XIX secolo da un ingegnere tedesco e riportate alla luce con degli scavi solo verso il 1950.

Lago di Van

Il Lago di Van e, in primo piano, l’antica Cattedrale Armena della Santa Croce, che risale al X secolo

Da Nemrut Dagi a Tatvan è un altro bel pezzo di strada, meno dei precedenti ma comunque altri 400 chilometri che su una moto si percorrono in almeno cinque ore. Si percorre scendendo ancora verso la parte meridionale della nazione sulla D360 per poi girare sulla sinistra appena superata la località di Sinistr. Poi una volta sulla E99 non la si lascia più, solo gli ultimi chilometri ci riporteranno sulla D300.

Dopo tutto questo ecco però arrivati sul lago di Van. Un lago con un nome così corto, ma con una lunga serie di bellezze da scoprire. Qua rilassatevi qualche giorno, visitate la città che dà l’omonimo nome al lago e fatevi rapire dalle tante baie, spiagge, isole e cascate che caratterizzano la zona. Il tutto immerso in incredibili sagome di montagna. Viaggiare da queste parti sarà una sorpresa continua.

 

Il ritorno

Per tornare a Ankara questa volta vi consigliamo di passare dal nord. Prendete prima la E88, poi la D200 e infine la D300 che vi farà rientrare nella capitale. Sono 1000 chilometri, bisogna tassativamente spezzare il viaggio uno o anche due tappe. Vi consigliamo di vedere Elâzığ (città situata nella regione dell’Anatolia Orientale e capoluogo dell’omonima provincia) dove è anche suggestivo dormire. Prima di far rientro ad Ankara perdetevi per qualche altro posto ai confini della realtà dell’Anatolia centrale come Sivas o Yozgat.