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L’Aspromonte in moto, viaggio nella Calabria più alta


In moto, alla scoperta delle bellezze naturali del parco naturale dell’Aspromonte, aspre le sue montagne, aspre la vegetazione, un tocco di verde nel cuore dell’Italia meridionale. Un percorso di 4 tappe, 220 km, tracciati formati da una serie di curve, rettilinei e incantevoli, non poco suggestivi panorami che accompagneranno gli amanti delle due ruote fino a San Luca, alle falde del massiccio dell’Aspromonte.

Informazioni Utili

Lunghezza 220 km
Durata 1 giorno
Principali località attraversate Gioia Tauro, Gambarie, Bagaladi, Roccaforte del Greco, Roghudi Vecchio, Bova, Marinella, Canalello, Samo, Precacore, San Luca
Strutture ricettive Ristorante l’Angolo del Gusto (Gambarie (RC)), Agriturismo Borgo San Bruno (Bagaladi (RC))

Prima Tappa, Gioia Tauro – Bagaladi

Itinerario da Gioia Tauro a Bagaladi
Itinerario da Gioia Tauro a Bagaladi

Si parte dalla costa tirrenica calabrese, Gioia Tauro, centro agricolo, industriale e commerciale, e che da il nome ad una delle piane più fertili della Calabria. Prima tappa, Bagaladi, una delle porte di accesso al parco dell’Aspromonte.

In sella alla propria compagna di viaggi, si percorre per una breve tratto la Strada Provinciale 1, o Via Nazionale, e dopo circa 4 km svoltare a destra e imboccare la Strada Consolare Castellace – Quarantano Cirello, dopo 20 km, la SP2 bis. Lungo il tragitto si possono scorgere i piccoli centri abitati di Castellace, Sitizano e Cosoleto che danno l’accesso alla SP 3 che porta dritti ai piedi dell’Aspromonte. Qui si trova una delle località sciistiche più conosciute del Parco, Gambarie, sita a 1350 metri s.l.m. in una delle più importanti aree protette della penisola italiana; piccolo centro, Gambarie è frequentata soprattutto nel periodo invernale grazie agli impianti sciistici, ma in primavera e in estate, quando il cielo è limpido, regala suggestivi scorci sullo stretto di Messina, le isole Eolie e il vulcano Etna. Una passeggiata tra i boschi per poter ammirare la sua ricca, flora e fauna, dagli abeti ai faggi, scoiattoli, tassi, volpi e il gufo reale.

Tornati in sella, si percorre la SP 3, immersi nel verde e nei boschi dell’Aspromonte, un percorso emozionante, curve dolci, strette, lunghe, pochi, pochissimi rettilinei e si giunge, dopo 32 km, alla prima destinazione di questo adrenalinico e selvaggio percorso in moto, Bagaladi, piccolo borgo a 460 metri s.l.m., incastonato in un ambiente ricco di uliveti, ruscelli e acque minerali. Tra le maggiori attrattive presenti nel piccolo centro, i frantoi, le case coloniche e i famosi mulini ad acqua, fra questi U Mulineddu, un vecchio mulino in disuso dell’800.

Per gli amanti della cucina che, oltre alle bellezze naturali di questa fetta di terra calabra, vogliono scoprirne anche i sapori, le aree montuose offrono piatti davvero squisiti come i “maccaruni” fatti in casa con ragù di carne di maiale, tra i salumi, la soppressata, il capocollo, la ‘nduja e le salsicce farcite con peperoncino e finocchietto; non mancano le specialità dolciarie, come il torrone ripieno di pasta di mandorla, o ricoperti di zucchero glassato o di cioccolato, la giusta carica per rimettersi in sella e iniziare la seconda tappa di questo viaggio attorno al parco nazionale dell’Aspromonte.

Strada Provinciale 3, Gambarie
Strada Provinciale 3, Gambarie

Seconda e terza tappa, Bagaladi – Bova – Samo

Itinerario da Bagaladi a Bova
Itinerario da Bagaladi a Bova
Itinerario da Bova a Samo
Itinerario da Bova a Samo

Imboccare la SP 23 e risalire lungo il versante meridionale dell’Aspromonte, si attraversa la fiumara di Melito, un corso d’acqua che sfocia vicino Melito di Porto Salvo, e, risalendo, la fiumara di Amendolea. Lungo il tragitto si incontrano piccolissimi centri abitati di poco più di 600 persone, come Roccaforte del Greco, la sua frazione, Ghorio, e, sulle pendici meridionali dell’Aspromonte, Roghudi Vecchio. Si riscendono le pendici del monte, si arriva alla seconda tappa, Bova, uno dei Borghi più belli d’Italia, un luogo rustico, come le sue case e le sue viuzze, arroccato sul versante meridionale dell’Aspromonte e la cui maggiore attrazione è una locomotiva a vapore sita in una piazzetta all’entrata del borgo.

Dopo Bova, è la volta di Samo, piccolo centro fondato, pare, nel 492 a.C. da coloni greci provenienti proprio dall’isola di Samos. Un percorso lungo la Strada Statale 106 Jonica fino alle coste ioniche calabresi, dove si incontrano Marinella e Canalello, e poi di nuovo in risalita sulla SP 107 e la SP 69. Vicino Samo, da non perdere, il piccolo borgo di Precacore, rinomato per custodire resti di arte bizantina – greca, uno dei siti più visitati sia dagli abitanti del luogo che dagli stessi turisti stranieri amanti dell’archeologia.

Bova - Locomotiva a vapore
Bova – Locomotiva a vapore

Quarta tappa, Samo – San Luca

La destinazione si fa sempre più vicina, 20 km ancora da percorrere per raggiungere la quarta e ultima tappa. Si torna indietro sulla SP 69 e, dopo circa 6 km, svoltare a sinistra e imboccare la Strada Comunale Crocefisso, si attraversa la fiumara Bonamico, fino ad arrivare a San Luca, dove si trova uno dei centri di culto e pellegrinaggio più visitati della regione calabrese. 220 km attorno ad uno dei polmoni della Calabria, salite, discese e ancora risalite, boschi, un po’ di costa ionica e, perché no, un bagno per riprendere fiato soprattutto se il sole picchia. Emozioni che solo chi ama le due ruote può capire, assaporare, emozionarsi e poi, via, pronti per un’altra avventura.

Per la strada di ritorno, percorrere la SP 2 e seguire le indicazioni per Gioia Tauro, tramite SP 2 bis e SP 29, circa 68 km, e la circumnavigazione dell’Aspromonte in moto giunge al termine.