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Le strade più estreme da fare in moto

kolyma

Partiamo dal presupposto che gli itinerari che vi proponiamo su TrueRiders vengono spesso scelti in base al loro grado di suggestione e delle emozioni che possono suscitare nel cuore e nella testa di un vero amante della motocicletta.

L’elemento “estremo” però non si può scindere dal concetto stesso di avventura, perché fare curve e tornanti spesso a altitudini elevate rischiando a più riprese di…andare lunghi non è un emozione da tutti i giorni, e che solo chi legge (e scrive) può capire.

Proprio perciò non possiamo mancare di segnalarvi quelli ritenuti globalmente come le strade più estreme al mondo, intese anche come pericolose. Sono percorsi resi tali da particolari fattori che possono riguardare la complessità del tracciato stesso o da condizioni climatiche avverse, ma in certi casi anche da elementi impensabili. Ecco quindi la carrellata “estrema”, in piena sintonia con il nostro spirito TrueRiders.

Le strade più estreme in moto 

Rohtang Pass – India

Rohtang Pass – India

Crediamo che per spiegare la difficoltà di questo percorso basta ricordare che si trova a oltre 4.000 metri d’altezza di una certa montagna nota come Himalaya, sul versante orientale in India. Aperta da maggio a novembre è caratterizzata ovviamente da abbondanti nevicate e valanghe piuttosto improvvise che la possono rendere inaccessibile in qualsiasi momento. Per nota di cronaca aggiungiamo che la traduzione letterale di Rohtang è mucchio di cadaveri. Fate un po’ voi!

Transfagarasan – Romania

Transfagarasan – Romania

Cominciata col botto questa particolare presentazione degli itinerari più estremi in moto ci spostiamo verso una nostra conoscenza: in passato infatti avevamo dedicato un percorso in moto completo sulle curve da impazzire della Transfagarasan, in Romania. Qui più che con la pericolosità della strada abbiamo a che fare infatti con una quasi snervante serie di tornanti snocciolati tra i Carpazi meridionali, per un tratto di circa 90 km dove però sembra nessuno rispetti i limiti di velocità.

Kolyma Road – Russia

Kolyma Road – Russia (Siberia)

Di per se la Siberia è già nota per essere una delle regioni più isolate e estreme al mondo, normale che anche una strada che rappresenta l’unica via di comunicazione locale abbia le stesse caratteristiche. La Kolyma o M56 risente anche degli scherzi del clima freddissimo per almeno 9 mesi l’anno con punte anche di 70 gradi sottozero. Oltre al fatto di essere spesso congelata è tristemente famosa nella storia perchè opera dei prigionieri politici deportati nei gulag da Stalin.

Eyre Highway – Australia

Eyre Highway – Australia

Questa strada dell’Australia meridionale misura oltre 1100 km e potrebbe dare per lunghi tratti l’impressione di un percorso banale e ripetitivo. Ma quando meno te lo aspetti la tua strada potrebbe essere attraversata da elementi di spicco della fauna locale, tra canguri, koala e emù. Qualcuno afferma anche di avere visto dei cammelli, ma francamente ci sembra troppo!

Prithvi Highway – Nepal

Prithvi Highway – Nepal

Non siamo molto lontani dall’Himalaya considerando che questa strada parte dalla capitale del Nepal, Katmandu e prosegue attraversando l’Annapurna classificato come la decima montagna più alta del mondo (quasi una caratteristica di famiglia qui…) passando anche per alcuni dei centri religiosi più importanti del paese come il tempio di Manakamana.

Route Nacional 5 – Madagascar

Route Nationale 5 – Madagascar

Questo famigerato nome indica quella che secondo una ricerca della BBC Mundo risulta essere davvero il percorso più pericoloso al mondo. La Nazionale 5 è una strada del Madagascar situata tra le impronunciabili Maroantsetra e Soanierana-Ivongo, ed è un tratto reso molto estremo a causa della scarsa manutenzione. La stagione delle piogge infatti può renderla un inferno a causa dell’assenza di asfalto in diversi punti: diverse le persone rimaste bloccate per giorni nel nulla o quasi della costa occidentale del Madagascar.