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Viaggio in moto in Toscana: Siena, la zona del Chianti e Firenze

Chianti in moto

Un itinerario di un paio di giorni all’interno di una delle regioni più belle d’Italia. Un viaggio in moto in Toscana consigliato a qualunque tipo di motociclista visto che le strade proposte hanno curve abbastanza dolci e in grado di non richiedere chissà quale esperienza alla guida.

Cosa c’è di meglio se non guidare una moto in una zona speciale dell’Italia e, quando si è stanchi, fermarsi a rifocillarsi in qualche eccellenza enogastronomica? È questo il leitmotiv che, senza dubbio, vi accompagnerà in questa esperienza alla scoperta del sud della Toscana.

Scegliamo Siena come il punto di partenza di questa bella scorribanda motociclistica. Da qui ci introdurremo per la strada del Chianti, la via Chiantigiana, e faremo tappa in alcuni dei paesini più caratteristici di questa zona: Radda, Greve in Chianti, Gaiole in Chianti. Se provassimo a chiedere quali siano le zone, nell’immaginario collettivo dei visitatori stranieri, più capaci di raccontare la Toscana, siamo sicuri che questi posti potrebbero trovarsi nella risposta.

Torniamo a Siena però. L’atmosfera della città del palio è unica. I suoi vicoli e il contesto medievale di alcuni scorci rende la visita speciale.

La strada del Chianti

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Chianti, Toscana

Dopo aver assaporato la bellezza dell’architettura di Siena e quella delle sue prelibatezze (su tutte il panforte, un dolce tradizionale dal gusto non troppo zuccheroso) ci si potrebbe cominciare a divertirsi in sella alla moto. Inizia, infatti, il percorso di circa quaranta chilometri che ci introdurrà nella zona del Chianti.

Qua assaggiare l’omonimo vino rosso dei vigneti locali è un dovere morale. Ovviamente è altamente sconsigliato mettersi alla guida dopo aver bevuto! La strada che ci guiderà nella meraviglia di questo territorio è la Chiantigiana, a noi piace però chiamarla molto più romanticamente la “strada del Chianti”.

Imboccata la SR222 arriverete, facendovi rapire dal panorama, nei pressi di Radda in Chianti dove è possibile ammirare la necropoli etrusca di Poggino.  Una meta che è molto bella da esplorare, per via di alcune stradine tipiche nella parte della cittadina, è Castellina in Chianti. In questa zona è consigliabile dormire una notte, borghi così belli sono difficile da trovare altrove.

Panzano: la patria della bistecca di Chianina

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La bella zona di Greve in Chianti, tra vigneti e… bistecche di Chianina!

Subito dopo Radda in Chianti c’è Panzano. Questa località è famosa per la cane, si dice che sia la patria della bistecca Chianina. Per questa ragione vi consigliamo di arrivarci stanchi e belli affamati. Il taglio e la qualità che vi offrono le tante osterie della zona è indiscutibile. Dal punto di vista motociclistico qua il protagonista è la bellezza dei panorami inframmezzati da lunghi rettilinei e tornanti dolci.

Insomma la velocità, sempre nei limiti del codice della strada, può essere sostenuta dando gas alle proprie moto. Si arriverà poi a Greve in Chianti. Anche in questo caso farsi rapire dalla bontà enogastronomica è cosa buona e giusta. Consigliamo di dormire una notte, perché l’indomani arriveremo alla volta di Firenze.

Portiamo un bacione a Firenze

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La Cupola del Duomo di Firenze, magnifica opera del Brunelleschi

L’ultima tappa di questa avventura è Firenze, capoluogo della ragione. Ci arriveremo da sud, passando per la località Impruneta dove cipressi e tornanti la fanno da padrone.

In questo tratto di strada vi segnaliamo la presenza di molti autovelox, fare attenzione diventa altamente necessario per non ritrovarsi con un’indigesta contravvenzione nella buche delle lettere una volta tornati a casa. Arrivati all’ingresso di Firenze Sud non resta che entrare in città e godersi la bellezza artistica del luogo che ha dato i natali a gente come Michelangelo Buonarroti e Filippo Brunelleschi.