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Passo Croce D’Aune, in moto sulle Dolomiti Bellunesi

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Un itinerario a due ruote ad alta quota sulle vette più scenografiche del Bel Paese: un giro in moto tra relax e natura verso uno dei valichi alpini più belli

Avete in mente una gita fuori porta e non sapete dove andare? Vorreste un itinerario che riesca a conciliare un po’ di adrenalina da curve, senza rinunciare a spettacolari landscapes ed emozioni che solo un viaggio in moto sa offrirvi? Niente paura, TrueRiders ha quello che fa per voi! Oggi vi proponiamo un piccolo tour, rigorosamente su due ruote, sulle vette più scenografiche che il patrimonio italiano possa avere, le Dolomiti. Riconosciute come Patrimonio dell’Umanità Unesco, le Dolomiti sono senza dubbio una delle mete più ambite dai turisti di tutto il mondo e, tra questi, i bikers di tutta Europa non fanno certo eccezione. I valichi e i passi alpini presenti su questa catena montuosa sono davvero tanti, tutti in grado di far vivere, motociclisticamente parlando, forti emozioni.

Questa volta attraverseremo, per la precisione, il tratto delle Dolomiti Bellunesi dirigendoci verso il passo Croce d’Aune ad un’altezza di circa 1000 metri, un valico alpino che collega la zona intorno a Feltre con la valle del torrente Cismon. Il divertimento in sella non mancherà tra pieghe e gomiti salendo in alta quota con i panorami mozzafiato che ci “costringeranno” a fermarci per qualche minuto.

Da Belluno a Croce d’Aune: in sella lungo la SS50

Croce daune - Passo Croce D’Aune, in moto sulle Dolomiti Bellunesi
Passo Croce d’Aune, uno dei valichi alpini più belli delle Dolomiti

Partiamo da Belluno e ci dirigiamo verso Feltre, prima tappa di questo moto percorso verso uno dei passi alpini delle Dolomiti. Percorreremo la SS50 del Grappa e del Passo Rolle che mette in collegamento la provincia di Belluno con quella di Trento. Ci attende una strada di montagna tra le più conosciute delle Alpi: sia per i suoi splendidi paesaggi ma anche per la  presenza di eventi sportivi di rilievo, primo tra tutti il Giro d’Italia. Una prima tappa di circa 30 km, dopo la quale ci fermeremo per una breve sosta a Feltre. Una veloce rifocillata, parcheggiamo la nostra moto e facciamo un giro per la cittadina dalle origini preistoriche. Sarete sicuramente catturati dal Castello di Alboino, faro della città e visibile da tutte le contrade circostanti.

Di nuovo in sella ed il nostro motoitinerario continua, rimettendoci in carreggiata e seguendo sempre la SS50. Ci attende un percorso stradale molto accattivante: belle curve, tutte diverse tra loro, alcune più dolci altre più a gomito, fondo stradale in buone condizioni ed un paesaggio intorno a noi davvero da cartolina. Iniziamo così la salita verso il passo Croce d’Aune: la strada in alcuni tratti risulta un po’ stretta ma è poco trafficata in quanto queste zone non sono ancora prese d’assalto dal turismo di massa. Faremo quindi una salita in totale tranquillità immersi completamente nel verde della vegetazione delle Dolomiti che costeggia la strada, un’ottima compagna di viaggio all’insegna de relax in moto e del silenzio della natura.

Una salita in moto tra relax e natura

PassoCroceDAune VEDUTA - Passo Croce D’Aune, in moto sulle Dolomiti Bellunesi
Veduta panoramica dalla vetta di Croce d’Aune

La salita verso il passo è davvero piacevole e di tanto in tanto ci imbatteremo in una serie di paesini, davvero deliziosi nella loro semplicità di baite di montagna. Arriviamo a Pedavena, cittadina molto rinomata per la Birreria Pedavena, noto ritrovo di motociclisti che nel corso dei loro tour non fanno a meno di una bella “bionda” fresca. Ma attenzione a non esagerare perché subito dopo bisogna tornare in sella.

Lasciato il borgo, ritorniamo in sella e ritorniamo a salire per gli ultimi 9 km che ci restano. Curva dopo curva, saremo in brevissimo tempo al passo di Croce d’Auna. La strada, come già detto, continua ad essere stretta ed il manto stradale per quest’ultimo tratto non perfetto, quindi attenzione! Ci renderemo conto di essere arrivati a destinazione perché ad accoglierci troveremo il monumento dedicato a Tullio Campagnolo inventore dello sgancio “rapido” della ruota della bicicletta e del primitivo cambio. Ci fermiamo nuovamente e godiamo della veduta panoramica d’eccezione: il verde e la rigogliosità degli alberi in primo piano con lo sfondo delle imponenti vette delle Dolomiti che incorniciano i paesini in lontananza. Una favola!

Il nostro tour è giunto al termine. Qui le possibilità sono due: tornare indietro e godere della dolce e panoramica discesa oppure, se siete amanti delle escursioni, davvero interessante è l’itinerario, da fare rigorosamente a piedi, che porta al rifugio Giorgio dal Piaz. Una lunga salita, non troppo faticosa, percorrendo una stradina militare sterrata ed un dislivello di circa 1000 metri. La salita offre dei panorami imparagonabili su tutta la valle del Feltrino, in una magica atmosfera che alterna il bagliore del sole ai giochi di nebbia.

A voi la scelta!