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Il Passo di Crocedomini, la bellezza delle Alpi dell’Alta Bresciana

crocedomini

Tra i tanti passi che costellano le Dolomiti e l’Arco Alpino, e che sicuramente meritano una visita su due ruote, oggi ne abbiamo scelto uno forse non famosissimo, ma molto interessante: il Passo di Crocedomini.

Altrimenti detto Crux Dominii, Crus Domine o Croce Domini (le varie denominazioni sono frutto della traslitterazione dall’antico nome latino a quello italiano), questo bel passo si trova nei pressi del Parco dell’Adamello, e precisamente non lontano dalla zona dove confluiscono Val Trompia, Val Camonica e Val Sabbia, tre delle valli più importanti delle Alpi Centrali, in provincia di Brescia.

Per scoprirlo al meglio l’itinerario, o meglio il percorso che vi proponiamo, parte dalla bella Idro, la cittadina non distante dal Lago di Garda (ma situata sulle sponde dell’omonimo lago) e, passando per il Passo di Crocedomini, prosegue in direzione nord fino a Edolo, nell’alta bresciana, in direzione dell’Adamello e dello Stelvio.

 

1° tappa – Da Idro al Crocedomini



idro

Situata nella Valle Sabbia, Idro presenta uno splendido panoramica sul piccolo Lago di Idro, che ci accompagna per i primi chilometri di questa nostra tappa in direzione del Crocedomini. Lasciata Idro, seguiamo la SP58 verso Via Segore, per poi deviare sulla destra e immetterci sulla SS237 fino a Ponte Caffaro, costeggiando il Lago d’Idro e toccando Anfo.

Da Ponte Caffaro, imbocchiamo poi la SP669, da dove inizia la salita al Passo di Crocedomini, forte dei suoi 1.892 metri sul livello del mare nel punto più alto, e di una pendenza che raggiunge nel punto massimo l’11% (non da record, ma sicuramente niente male per un passo “secondario”). Oltrepassiamo Bagolino e Valle Dorizzo e, prima di arrivare al Crocedomini, ci spostiamo dalla SP669 alla SP345, raggiungendo così la “vetta” della strada, e ammirando lo splendido panorama che questi luoghi offrono.

 

2° tappa – Dal Crocedomini a Edolo



edolo passo crocedomini

Lasciato il Crocedomini, seguiamo adesso la SP345, che riscende verso il confine occidentale del Parco dell’Adamello. Deviamo dopo alcuni chilometri su Astrio, per raggiungere Brono, da dove poi possiamo immetterci sulla SS42. La strada prosegue poi per circa 30 chilometri, in direzione nord.

Passando per Braone, Capo di Ponte e Sellero, incontriamo il percorso del Fiume Oglio, che ci accompagnerà direttamente fino a Edolo. Sono molto piacevoli gli scenari di questi luoghi, che costeggiano anche il Parco Coren de le Fate, in una zona, la Valle Camonica, che unisce splendidamente natura e reperti archeologici della civiltà camuna, i cui insediamenti sono stati riconosciuti come Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

Così, dopo un percorso complessivo di 100 chilometri circa, raggiungiamo Edolo, dove ci fermiamo e da dove, a scelto, possiamo ripartire e verso lo Stelvio (Ponte di Legno, Bormio e via via il Trentino) oppure verso Aprica e, da lì, oltrepassare il confine con la Svizzera e raggiungere il Grigioni italiano.