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Il Passo del Cerreto, che unisce le vette appenniniche tra Toscana ed Emilia Romagna, è stato definito come “uno dei più belli d’Italia”. Quale modo migliore per scoprirlo se non con un giro in moto?

Un viaggio di poco superiore ai 100 chilometri, che parte dalla bella località spezzina (in Liguria) di Sarzana e, costeggiando l’Autostrada A33 nel suo primo tratto (o ultimo, dipende da quale parte si arriva), scendendo dalla Cisa, si immerge lungo le zone dell’Appennino, deviando in Toscana e proseguendo, infine, verso l’Emilia Romagna, con arrivo previsto a Reggio Emilia.

 

La partenza



sarzana

Come abbiamo già accennato, si parte da Sarzana, una delle più belle località della Liguria meridionale, situata a due passi dal confine tra Toscana e Liguria. Lasciata la cittadina, ci immettiamo sulla SR62, in direzione di Caprigliola, per proseguire poi verso Aulla.

Da qui, inizia il nostro itinerario vero e proprio che, in larghissima parte, segue la strada tracciata dalla Strada statale 63 del Valico del Cerreto, la strada che, similmente alla vicina SS 62 della Cisa, nacque nel 1928, e consentì per molti anni i viaggi, turistici e commerciali, tra l’Emilia Romagna e la Liguria, e dunque i trasporti di merci dall’entroterra padano al Mar Tirreno.

 

La scalata al Cerreto



passo del cerreto

Una volta intrapresa la SS63, il paesaggio mostra i primi segni della “variazione montana”, una costante nei nostri tour di montagna, che hai già imparato a conoscere (e speriamo anche apprezzare).

Da Aulla fino a Rometta, la strada è accompagnata dallo scorrere del Torrente Aulella, mentre da Soliera in poi, sempre in direzione nord-est, il percorso si fa lievemente più aspro, ma sempre particolarmente piacevole e interessante. In circa 50 chilometri giungiamo a Fivizzano, dove ha inizio la vera e propria salita al Passo del Cerreto, con i suoi 19 chilometri di percorso, e una pendenza variabile tra l’8 e l’8,7%.

In questa parte di strada, la salita dalla Bassa Lunigiana fino al Cerreto è abbastanza importante. Fivizzano, infatti, si trova ad appena 326 metri d’altezza, mentre il Passo del Cerreto, che raggiungiamo dopo aver superato Pieve San Paolo e Casa Giannino, ha un’altezza di 1.261 metri, uno dei più alti degli Appennini Tosco-Emiliani.

La zona del Cerreto è molto interessante, sia motociclisticamente che naturalisticamente parlando, grazie al fatto che ricade nel territorio del Parco nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, e che nelle sue vicinanze si trovano sia il Monte La Nuda (1.895 metri d’altezza) e sia la località di Cerreto Laghi, molto frequentata dagli amanti dello sci durante i mesi invernali.

 

Scendendo verso Reggio Emilia




Reggio nell'Emilia


Il Cerreto segna anche il confine tra Toscana ed Emilia Romagna. Scendendo, dunque, ci troviamo in territorio emiliano e, sempre proseguendo sulla SS63, ci ritroviamo in circa dieci chilometri a Collagna, dove termina il Passo del Cerreto, così come indicato dalla toponomastica.

Nonostante ciò, il percorso ci riserva ancora 60 chilometri circa di paesaggi piacevoli e interessanti, che variano tra l’incontro con il Fiume Secchia, ai borghi di Castelnovo ne’ Monti, fino a Vezzano sul Crostolo, dove si inizia a far evidente la trasformazione del paesaggio nella “classica” Pianura Padana.

Proseguiamo e, poco dopo Rivalta (dove si trova uno splendido Palazzo Ducale con il suo parco), troviamo la deviazione tra la SS63, che prosegue fino a Gualtieri, e Via Inghilterra, che invece ci conduce direttamente al centro di Reggio Emilia, la nostra destinazione finale.