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Passo della Mendola, in moto nel Trentino Alto Adige

Motoitineraio a 1363 metri di altitudine tra curve mozzafiato, pendenze da urlo e curve importanti, immersi nelle bellezze naturalistiche della Val Canonica e la Val di Non. Ecco il Passo della Mendola in moto, immersi tra le strade del Trentino Alto Adige.

Per gli amanti della montagna e soprattutto per chi desidera brividi ad alta quota oggi TruRiders propone a tutti i bikers un itinerario a due ruote nel cuore dell’alta Italia e precisamente del Trentino Alto Adige. La nostra guida vi porterà alla scoperta del Passo della Mendola, tra le province di Bolzano e Trento. Un Passo dal fascino antico, tanto che già dalla fine dell’Ottocento, proprio per le sue bellezze paesaggistiche, venne scelto dagli Asburgo come meta di vacanza.  Siamo a 1363 metri s.l.m. e a pochi passi dalle incantevoli vette delle Dolomiti.

Passo della Mendola: trait d’union per ogni tipo di itinerario

Gli itinerari da segnalare, attraversando il Passo della Mendola, sono davvero molteplici a dimostrazione del fatto che questo posto rappresenti un trait d’union tra posti e regioni diverse. Il Passo della Mendola non ha stagioni ed è incantevole tanto d’estate quanto d’inverno: le belle strade del Trentino con le sue curve e tornanti sono ideali per i motociclisti che si troveranno completamenti immersi in un paesaggio alpino incantevole, total white d’inverno  e multicolor d’estate.

Manto asfaltato in ottimo stato per salite e tornanti davvero impegnativi. Le pendenze non sono da meno ma questo per i biker non sarà, certamente, un problema ma un vero divertimento: ci sarà l’occasione per effettuare pieghe ardite che mozzano il fiato e tanto spazio per dare gas ai motori. L’Alto Adige è sicuramente uno dei luoghi di montagna più adatti per far uscire le esuberanze dei mototuristi e dei loro motori.

Passo della Mendola: una boccata d’aria tra le Dolomiti 

Gli itinerari da provare, come dicevamo sono veramente tanti: tutto dipende dalle vostre preferenze. Se siete amanti della bella stagione, partendo da Bolzano potete dirigervi, attraverso la SS42, verso Caldaro per poi arrivare al Passo della Mendola. A Caldaro una sosta doverosa al suo Lago, il più caldo tra i laghi balneari dell’arco alpino. Vi troverete immersi nel verde dei monti, quasi come se fosse una cartolina, a voi la scelta: una passeggiata tra i meleti e i vigneti, un bel bagno rigenerante, una sosta enogastronomica oppure solo una breve pausa per ammirare e fare qualche scatto al paesaggio.

Da Caldaro per procedere verso il Passo della Mendola il tratto è davvero breve: solo 15 stretti tornanti che scavano i boschi e le rocce mostrando panorami emozionanti. Arrivati a destinazione non potrete non fare un giro, o almeno qualche foto ricordo, alla funicolare più antica d’Europa che in soli 12 min affronta un dislivello di oltre 800 metri. Presso la stazione,  a monte della funicolare della Mendola, troverete un belvedere sull’Oltradige e sulla Bassa Atesina. Un motivo in più per far riposare la vostra moto e concedervi un giro ad alta quota.

Ammirate le bellezze di questo posto unico, non vi resta che scegliere come proseguire. Si snodano davanti a voi numerosi percorsi: le cime del Toval, del Macaion, del Roen, solo per citarne alcune, oppure il centro abitato di Cles. Sul passo si trovano vari alberghi e ville che danno anche la possibilità ai biker di fare una sosta per la notte e poi ripartire. Sicuramente di indubbio fascino è il Monte Penegal, che con 1737 metri di altezza offre una vista a 360 gradi sulle Dolomiti, ed in particolare sulla città di Bolzano, e sui boschi dell’alta Val di Non.

Un incanto dove silenzio e natura vanno di pari passo, dove lo smog e il caos cittadino saranno solo un lontano ricordo, per poter ammirare e assaporare gli odori, i profumi ed i colori che solo madre natura sa regalare. Tutto questo a soli 4 km dal Passo della Mendola.

Il motoitinerario può partire anche dalla Lombardia, attraversando così due regione e ammirando come via via il paesaggio muta. Se partiamo da Verdello, costeggiamo il lago di Endine verso Lovere per arrivare al Passo del Tonale. Qui ci troviamo a 1.884 metri s.l.m. nel cuore delle Alpi Retiche: possiamo decidere di fermarci solo per scattare qualche foto oppure optare per una sosta più lunga, mettendo in stand-by, per un po’, le due ruote e pensare ad un breve itinerario alpinistico o escursionistico. Sarà poi il momento della discesa perso la Val di Non, proseguendo sempre la SS42 in direzione del Passo della Mendola.

E di qui, di nuovo, i percorsi sono molteplici. Un itinerario, questo, che tra panorami, profumi e colori ci ha portato a percorrere due regioni e due aree d’eccezione del bel Paese: la Val Camonica e la Val di Non. I frutteti e i vigneti vi accompagneranno in questo motoitinerario, vi seguiranno e guideranno insieme ad un manto stradale ottimale. Se siete amanti delle mele, una sosta tra i frutteti per assaggiarne qualcuna o soltanto per assistere alla raccolta della rinomata “Melinda” arricchirà il vostro viaggio.