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Sella di Dobbiaco, itinerario in moto nella Val Pusteria

dobbiaco

La bella stagione alle porte ha spesso un solo significato per noi Trueriders, ossia la possibilità di goderci fino in fondo i valici più belli delle Alpi! Oggi vi segnaliamo un new entry: dal Trentino ecco a voi la Sella di Dobbiaco!

Considerato come lo spartiacque naturale di questa zona alpina della provincia di Bolzano, questo valico è prossimo alla città di Dobbiaco, uno dei comuni delle Tre Cime assieme a Sesto e San Candido immerso nella Val Pusteria, meglio nota da queste parti come la valle verde e circondato da catene montuose imponenti come le Alpi delle Tauri occidentali e le Dolomiti.

Questi “colossi” separati dalla Sella di Dobbiaco sono la cornice perfetta per organizzare un nuovo itinerario in moto in Trentino (gli altri sono sull’Atlante di Trueriders): un percorso ricco di saliscendi che avrà nella Sella il punto di partenza e arrivo, con tappe intermedie sede di pace e tranquillità estiva come Cortina d’Ampezzo, San Vito di Cadore e Santo Stefano di Cadore.

 

Prima tappa – Da Dobbiaco a Cortina d’Ampezzo



Cortina d'Ampezzo - Val Pusteria

Il tour della Sella impone necessariamente un passaggio sulla Strada Statale 49 della Val Pusteria, meglio nota come SS49, ma inizialmente partendo da Dobbiaco avremo modo di attraversare parte del Parco Naturale delle Tre Cime di Lavaredo, montagne che accompagneranno la nostra discesa invece sulla Strada Statale 51 verso Cortina d’Ampezzo dove comincia anche l’area amministrativa della provincia di Belluno.

A livello di pendenza non noteremo cambiamenti considerato che Dobbiaco e Cortina d’Ampezzo sono grosso modo alla stessa altitudine (più di 1200 metri, ma potremo ammirare un panorama davvero affascinante per circa 35 km di curve a tratti impegnative. In meno di un ora siamo nella città regina delle Dolomiti e luogo privilegiato di villeggiatura invernale, ma che anche d’estate ha molto da offrire.

 

Seconda tappa – Da Cortina d’Ampezzo a Santo Stefano di Cadore



Selva di Cadore

Non troveremo la neve in questo periodo, ma possiamo approfittare del passaggio a Cortina d’Ampezzo per fare una visita ad apprezzate architetture militari come il Forte Tre Sassi o il Castello de Zanna, o semplicemente di respirare un po’ di aria salubre considerata la presenza di diversi prati e boschi dell’area protetta delle Dolomiti d’Ampezzo.

A prescindere da ciò, dovremo comunque ritornare in sella alla moto: proseguendo sulla SS51 in direzione ovest ci avviamo verso San Vito di Cadore, comune prossimo alla Val Boite particolarmente apprezzato invece anche per la villeggiatura estiva. Siamo scesi infatti ad una altitudine di poco superiore ai 1000 metri e proseguendo sulla SS51 ci vogliono oltre 40 km prima d’intersecare la Strada Statale 52 con la quale arriveremo a Santo Stefano di Cadore, centro del Cadore situato ad una quota “addirittura” inferiore ai mille metri e sovrastato però dalla presenza imponente del Monte Col.

 

Terza tappa – Da Santo Stefano di Cadore a Dobbiaco



dobbiaco

L’ultima parte del nostro itinerario Sella di Dobbiaco (e soci) prevede il passaggio nella zona più attesa nel tratto finale che ci riporterà nel comune bellunese. Prima dovremo avviarci da Santo Stefano di Cadore in direzione sud-ovest e per una larga parte sfrecceremo nuovamente sul manto della Statale 52 con l’ingresso di nuovo nella provincia di Bolzano dopo circa una ventina di chilometri.

Suggestivo anche qui il panorama con l’area naturale del Parco delle Tre Cime di Lavaredo a fare da contorno sulla sinistra e il confine con l’Austria ad una manciata di curve sulla destra. Superato San Candido troviamo l’incrocio con la SS49 che ci porta in direzione Sella di Sobbiaco: possiamo considerare questa strada come la vera e propria anima della Val Pusteria.

A questo punto il nostro itinerario sarebbe terminato, ma cosa ci vieta di proseguire in direzione nord sulla statale fino almeno a Riscone di Brunico considerato come il capoluogo storico, culturale ed economico della zona?