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Serbia on the road, itinerario in moto transromanico

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La Serbia è il territorio ideale per un viaggio in moto senza rinunciare al piacere di conoscere l’arte, la cultura e la musica di un territorio ricco di influenze, con una sua personalità unica nel suo genere.

L’itinerario in moto che stiamo per affrontare è la Transromanica, un progetto culturale di tipo storico artistico che si ripropone di far conoscere la storia e l’arte romanica in Serbia, nata dalla scuola di Raška, connubio e intreccio fra elementi dell’arte occidentale che influiscono sulle strutture architettoniche, e di quella orientale–bizantina, visibili dalle pregiate raffigurazioni pittoriche, ad oggi il percorso turistico più vasto d’Europa, una delizia da percorrere a tutto gas.

 

Monastero di Gradac


Monastero di Gradac

Partiamo da Gradac, Monastero che si trova sull’altopiano sopra il fiume Brvenica, a pochi passi dal boscoso pendio Golia, costruito per volere di Jelena Anzuska, la cui origine francese giustifica i tanti elementi romanici che caratterizzano questa struttura.

E’ un edificio dalle forme tozze, una struttura ricca di elementi europei- come quelle punte e quei portali d’ingresso che tanto ricordano lo stile gotico- la cui essenza di originalità è visibile dalle finestre in cornici di marmo che la rendono una delle chiese più riccamente decorante serbe.

 

Monastero di Studenica


Monastero di Studenica

Proseguendo verso nord si arriva al Monastero di Studenica, edificio costruito nel 1183 a.c, l’essenza della fusione fra stile romanico e stile bizantino.

La Chiesa della Santa Vergine vanta un esterno dallo stile lineare che contrasta con l’interno ricco di mosaici con figure fantastiche come il serpente alato o esseri con la lunga coda rettile, fondendosi in una sola struttura dalla particolare bellezza.

 

Monastero di Žiča


Monastero di Zica

Spostiamoci a Zica, nella Serbia centrale, il monastero con la chiesa di San Spasa si trova fra le città di Kraljevo e Matruska Baniùja e venne costruito nei primi anni del 1200.

Era il luogo delle incoronazioni; qui Srtefan Prvovencani fu incoronato primo re serbo, e tuttora la chiesa rappresenta la sede principale per la nomina degli arcivescovi.

La bellezza della chiesa è nota ai più appassionati: un esterno articolato in portali e finestre sovrastato da un massiccio campanile, contrapposto ad un interno ricco di affreschi, un gioiello firmato Raska.

 

Monastero di Sopoćani


Monastero di Sopocani

Siamo a pochi passi dalle sponde del fiume Raska, nelle vicinanze della città di Stari Ras, precedentementre capitale della Serbia, questo complesso architettonico fu costruito nel XIII secolo per volontà del re Uros I, diventando il mausoleo della famiglia reale.

Nonostante l’esterno del monastero sia stato rimaneggiato nei secoli, presenta evidenti commistioni architettoniche tardo romaniche, l’interno vanta numerosi e pregiati affreschi che la rendono uno degli esempi più rinomati dell’arte europea del XIII secolo, a tal punto da essere stato insignito del titolo di patrimonio dell’UNESCO nel 1979.

 

Monastero di Djurdjevi Stupovi



Monastero di Djurdejevi Stupovi

Si giunge così all’ultima tappa, vicino Novi Pazar, proprio in cima ad un’altura che prende la forma caratteristica di un cono, con una singolare scalinata d’ingresso decentrata che sfrutta la conformazione del territorio, creando un movimento inaspettato ed un’originalità che distingue questo monastero dagli altri.

Anche la leggenda riguardo la costruzione rende Djurdjevi Sdtupovi un edificio unico nel suo genere; si racconta che l’edificio fu fatto costruire per volere di Stefan Nemanja come ringraziamento a San Dorde dopo essere stato liberato dalla grotta in cui i suoi fratelli lo improigionarono.

Una volta terminata la costruzione si autoproclamò grande conte della Raska e possiamo dire che fu il vero e proprio fautore di una chiesa dal vero spirito romanico.