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Sud Sardegna in moto, tra mare e montagne

Tra mare ed entroterra, itinerari alla scoperta del Sud Sardegna in moto

Paesaggi costieri, pieghe e scenari di montagna: un percorso ad anello “mare e monti” per scoprire il Sud Sardegna in moto

Strade piacevoli da guidare e ad alto tasso panoramico, coste spettacolari ma anche un entroterra che sa ancora offrire magnifici squarci su paesaggi ancora incontaminati: se siete tra quanti fanno davvero fatica a scegliere tra mare e montagna quando si tratta di pianificare un piacevole weekend su due ruote, abbiamo la proposta perfetta per voi! Un viaggio alla scoperta del Sud Sardegna in moto, perfetto sia come motoitinerario a sé sia come ideale continuazione e completamento di un tour motociclistico nel Nord di una delle isole più belle di tutto il Mediterraneo.

Senza contare le possibili deviazioni sono più di 400 i chilometri all’insegna di mare, montagna e una forte sensazione di liberà che vi accompagneranno dalla Costa Verde al Sarrabus-Garrei, a un passo da un’altra meta regina della regione, l’Ogliastra. Non c’è del resto alcun dubbio sul fatto che la Sardegna sia una delle destinazioni più amate del mototurismo italiano: pochi in effetti i luoghi in cui coste, monti e natura selvaggia si sposano così perfettamente offrendo una simile varietà di itinerari. Pronti a testarne la bellezza su due ruote?

Il Sud Sardegna in moto: dalla Costa Verde alla Baia di Chia

Alla scoperta del Sud Sardegna in moto: il Pan di Zucchero
L’inconfondibile sagoma del Pan di Zucchero

Punto di partenza ideale del nostro viaggio alla scoperta del Sud Sardegna è Marina di Arbus: lo scenario è quello della Costa Verde, splendido litorale situato a sud del Golfo di Oristano, che deve il suo nome al verde di lentischi, ginestre, corbezzoli e ginepri. Proseguiamo dunque verso Sud, passando dall’incantevole sabbia chiara di Porto Maga all’inconfondibile profilo del Pan di Zucchero, faraglione che si staglia dal mare per oltre 130 metri a poca distanza dalla costa di Masua, nota località balneare del comune di Iglesias.

Divertimento e bellezza del luogo non sono comunque che agli inizi. Il tour prosegue infatti lungo la SS126, con Carbonia e il Sulcis: cominciamo con una tappa a San Giovanni Suergiu per continuare poi la nostra incursione tra le coste e l’entroterra sardo in direzione Teulada, autentica perla della Sardegna meridionale, cui riservare decisamente una sosta. Lungo il percorso, da non sottovalutare anche una possibile deviazione, quella che vi porterà sull’Isola di Sant’Antioco.

Ritornati sul percorso principale, mettiamo dunque nel nostro mirino (motociclistico) Domus de Maria e la Baia di Chia, uno dei principali centri turistici dell’intera zona. Continuando a seguire la strada tracciata dalla SS195, la Statale Sulcitana, ci avviciniamo quindi a Cagliari, che costituisce idealmente il punto d’arrivo della prima parte del nostro mototour sardo.

Cagliari e la costa orientale: alla scoperta della Sardegna del Sud in moto

Villasimius e il Sud Sardegna in moto
La splendida area costiera di Villasimius

Si riparte quindi da Cagliari, da cui imbocchiamo la SP17 alla volta di Villasimius che, con l’area marina protetta Capo Carbonara e il suo alternarsi di spiagge dalla sabbia finissima e calette incastonate tra promontori rocciosi, rappresenta indubbiamente un altro fiore all’occhiello del turismo della Sardegna meridionale. Una meritata sosta prima di rimettersi in sella e… risalire! Toccata infatti la punta sud-orientale della regione non resta che apprestarsi a chiudere l’anello circolare che caratterizza il nostro percorso raggiungendo Muravera e Villaputzu.

Con Villaputzu si chiude anche la parte più costiera del viaggio: il rientro verso la Costa Verde offre infatti l’utile occasione di esplorare alcuni comuni dell’entroterra sardo talvolta immeritatamente trascurati dai bikers. Si comincia con Senorbì, principale centro della Trexenta, per proseguire dunque con San Gavino Monreale, nel cuore del Campidano. Ultima “attrazione” è infine Montevecchio, borgo altamente suggestivo facente parte del parco geominerario storico e ambientale della Sardegna, riconosciuto anche dall’Unesco come parte della propria rete Geo-Parks.

Qualche curva vivace ci separa ora da Marina di Arbus dove, dopo oltre 400 chilometri all’insegna di paesaggi naturali meravigliosi, si chiude il nostro itinerario alla scoperta del Sud Sardegna in moto.