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Sudafrica in moto: un viaggio su due ruote agli antipodi

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Quello in Sudafrica potrebbe essere un itinerario impegnativo per via delle lunghe distanze e, ovviamente, a causa della lontananza del luogo. Il noleggio di una moto in loco è praticamente obbligatorio (“portarsela” da casa è quasi impossibile), ma il paesaggio tra costiera e canyon dell’entroterra ripaga ogni sforzo

La punta più a sud

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Situato sulla punta più a sud del Continente, lo stato del Sudafrica, o meglio, la Repubblica Sudafricana si estende per una superficie di oltre 1 milione di chilometri quadrati. Prendendo come metro di paragone la Germania, che a stento arriva ai 300mila km quadrati, si capisce quanto in realtà difficile possa essere (se non addirittura impossibile)  organizzare una viaggio che permetta di visitare lo stato africano nella sua totalità.  A meno di non disporre di tempo infinito, qualcosa – ma questo è da mettere sempre in conto prima di affrontare un viaggio – bisognerà lasciarlo da parte. Nulla di grave, però: il Sudafrica offre una strabiliante diversità di ambienti e di paesaggi, promettendo così ai suoi viaggiatori grandi emozioni, a prescindere anche dal tragitto che si dovesse scegliere di percorrere.

Un’ulteriore nota va fatta in riferimento al clima e quindi, al bagaglio da caricare sui telaietti: il clima del Sudafrica è estremamente vario, sia in rapporto, appunto, alla notevole estensione del territorio, sia ovviamente all’altitudine che all’esposizione dal mare, che ne bagna la cosata est, quella sud e quella ovest. Nella parte meridionale le piogge arrivano d’inverno, specialmente sulle zone costiere, mentre,  a causa delle masse umide provenienti dall’oceano indiano, la parte orientale dello stato si fa invece più piovosa d’estate. L’abbigliamento impermeabile è d’obbligo ma, prima di mettervi in viaggio, valutate bene in base all’itinerario il periodo migliore per partire.

Città del Capo e  la costa

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Fatte le doverose premesse, veniamo ora ad abbozzare un possibile itinerario che, è chiaro, potrà essere allungato, accorciato e modificato in base alle esigenze dei singoli biker. Punto di partenza sarà con ogni probabilità Città del Capo, una metropoli da oltre tre milioni di abitanti nonchè capitale legislativa del Sudafrica. Qui, sarà facile (lo si fa prima di arrivare, direttamente dall’Italia) noleggiare la moto e dare il via all’itinerario. Ammirando il mare lungo la costa occidentale in meno di 100 km si arriva al Capo di Buona Speranza, luogo cruciale per i cartografi e i marinai dei secoli passati, nonchè  punto d’incontro tra l’oceano Atlantico e quello Indiano. Assolutamente da visitare. Risalendo la piccola penisola in direzione nord est, si può arrivare in circa 200 km di starda costiera prima e dell’entroterra poi fino a Fran­schoek Pass, meta particolarmente apprezzata dai motociclisti grazie alle strade tortuose e divertenti.

Chì c’è stato o chi ha un’amico che c’è stato lo conferma: tra le mete preferite dai motociclisti in viaggio per il Sudafrica c’è senza dubbio Tradouws Pass. A circa 400 km da Franschoek Pass, sulla strada che sinuosa sale e scende, il canyon si apre in meravigliosi paesaggi, fino ai veloci rettilinei nella campagna. A questo punto si può scegliere di scendere ulteriormente in direzione sud fino alla cittadina di Cape Agul­has, luogo più meridionale dell’intero continente africano, oppure di continuare il viaggio “costiero”.

Seguendo da Tradows la R324 e la R322, si può imboccare la N2 che, a volte parallela all’oceano, a volte rientrando nell’entroterra, si allunga per centinaia e centinaia di chilometri fin quasi a Johannesburg. La strada offre meravigliosi panorami costieri e sulla campagna dell’entroterra, attraversando piccoli paesi, ma anche città più importanti come Port Elizabeth (e il vicinissimo Addo Elephant National Park) e Durban, città portuale con più di 3 milioni di abitanti.

L’entroterra

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Da Durban rimangono ancora quattro centinaia di km circa di costa, fino al confine con il Mozambico. Si può scegliere a questo punto di “virare” a sinistra ed avventurarsi nell’entroterra: tramite la N3 si raggiunge Johannesburg in circa 600 km, sfiorando il Maloti Drakensberg Park e il Lesoto, stato dell’Africa del Sud enclave della Repubblica Sudafricana. Un giro davvero completo vorrebbe che da Johannesburg ci si dirigesse (la N14 ne è la principale strada) in direzione del gigantesco parco naturale Riemvasmaak Community Conservancy, tornando così sulla costa ovest dello stato e, da qui, ammirato l’entroterra, discendere nuovamente per circa 300 km  verso Città del Capo.