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Umbrail, un viaggio in moto sul Passo più alto della Svizzera

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Negli scorsi giorni abbiamo parlato del Gavia, uno dei passi più alti d’Italia. Oggi “valichiamo” i confini nazionali e partiamo per un itinerario sul Passo dell’Umbrail.

 

Chiamato anche Giogo di Santa Maria Umbrailpass, in tedesco, questo valico alpino si trova a 2.503 metri d’altezza e, dal 1901, permette di unire l’Italia e la Svizzera, passando per lo Stelvio prima, e attraversando poi il confine italo-svizzero.

Sin da quell’anno, l’Umbrail ha rappresentato una delle mete più ambite dai turisti e, da qualche decennio, è tra le mete preferite dai motociclisti, per gli itinerari estivi. La sua posizione, chiusa dai monti dello Stelvio e dei Grigioni, non lo rende praticabile per molti mesi, da ottobre a maggio, e anche durante l’estate vi si incontrano poche automobili, il che lo rende adattissimo ai rider.

Il nostro giro del Passo dell’Umbrail inizia da Bormio, a pochi chilometri dal confine tra Italia e Svizzera. Dal centro della cittadina, prendiamo Via Milano e, uscendo, imbocchiamo la SS38 – Strada del Passo dello Stelvio, in direzione della SP29, per circa due chilometri. Da qui, parte la “scalata” dell’Umbrailpass, con una pendenza intorno al 17% di media.

In circa diciotto chilometri, siamo già sull’Umbrailpass, che segna il confine tra Italia e Svizzera. La strada è strettissima, e vi sono appena un paio di edifici, l’antica dogana e un rifugio di montagna. Da qui, possiamo ammirare un magnifico panorama alpino sul Piz Cotschen, sullo Stelvio e sul Piz Umbrail, che da proprio il nome al passo.

Dopo una bella sosta, riprendiamo il viaggio in direzione nord, seguendo la strada dell’Umbrailpass, detta anche Strada 28 nella catalogazione svizzera, e in circa 13 chilometri incontriamo la prima cittadina elvetica, Santa Maria Val Müstair, dalla quale è possibile seguire il percorso verso Münster e la Val Venosta, tornando in Italia, oppure proseguire a sinistra, sulla S28.

Seguiamo questo percorso e attraversiamo la magnifica strada che tocca la Biosfera Val Müstair prima, e il Parc Naziunal Svizzer poi, con il Piz Tavrü e il Piz Nuna ad accompagnare la nostra “scorribanda alpina”. La tappa finale di questo viaggio via Umbrail è Davos, una delle mete turistiche più famose in Europa.

Da Zernez, una delle ultime località della Val Müstair, a Davos sono circa 30 chilometri, in piene Alpi, da percorrere ammirando via via il panorama, sempre unico e suggestivo com’è tutta la parte alpina della Svizzera. Giunti a Davos, ci fermiamo ad ammirare quella che viene considerata “la Aspen europea”, con il suo bel lago, il Davosersee, gli impianti di risalita e la vetta dello Schiahorn, che domina l’abitato.

Abbiamo percorso circa 100 chilometri, ma la bellezza di questi paesaggi, e soprattutto la scalata all’Umbrail, ci ripaga della fatica fatta. In fondo, il vero motociclista lo sa: non c’è valico e non c’è passo che non valga la pena un viaggio!