TrueRiders
shutterstock 579859918 740x494 - Val Trebbia, itinerario in moto nel genovese

Un imperdibile mototur in una vallata strepitosa. Uno spettacolo della natura tra i tornanti a picco sulle gole ed il verde dei prati. Pronti per un nuovo itinerario nel paradiso dei motociclisti?

val trebbia foto - Val Trebbia, itinerario in moto nel genovese
Un itinerario in moto nella Val Trebbia, paradiso dei motociclisti attraversando l’Emilia Romagna e la Liguria

Oggi TrueRiders vi porta nel cuore della Val Trebbia, nell’alto nord a cavallo tra l’Emilia Romagna e la Liguria. Sarà un giro in moto davvero entusiasmante sia per chi è alla guida e sia per chi, invece, sta in sella da dietro ad ammirare il paesaggio. Un nuovo viaggio che vi porterà su delle strade che sembrano essere una vera e propria pista! Andremo nel cuore della Vallata del fiume Trebbia, che dalla Pianura Padana ci porterà fin sul litorale ligure, attraversando gli Appennini e costeggiando l’Oltrepò Pavese.

Ci inoltreremo quindi all’interno di quello che viene definito il paradiso dei motociclisti, all’insegna di un paesaggio davvero variegato per un itinerario che non si farà mancare nulla: rettilinei immersi nel verde dei prati, tornanti e parabole ad insenatura tra il letto del fiume, un susseguirsi rocambolesco di curve tra gli Appennini  per arrivare alle meraviglie di Genova. La fama di questa zona ha valicato anche i nostri confini e spesso è frequentata da gruppi di biker che non si lasciano sfuggire l’ebbrezza delle due ruote ed il piacere delle curve di casa nostra che conducono al mare Ligure.

Da Piacenza a Bobbio: una sosta imperdibile

bobbio - Val Trebbia, itinerario in moto nel genovese
Bobbio e il suo caratteristico ponte con undici arcate e l’abbazia costruita dal patrono dei motociclisti

Parlavamo di un itinerario imperdibile, quello della strada statale 45, che unisce Piacenza a Genova seguendo il corso del fiume Trebbia, il cosiddetto paradiso delle due ruote secondo le guide di motociclismo. Una delle strade più divertenti del territorio italiano che riesce a coniugare l’adrenalina delle due ruote e l’incanto di un panorama tutto da ammirare.

Partendo da Piacenza avrete davanti a voi una lunga e quasi interminabile lingua di asfalto. Il primo tratto non sarà sicuramente dei più piacevoli per i biker perché tutto dritto e veloce. Il bello inizia una volta arrivati a Bobbio: attraverso un percorso pieno di anse e curve si inizierà la discesa verso il mare.

All’ingresso della cittadina lo spettacolo è davvero suggestivo: il ponte romanico che unisce le due sponde del Trebbia è contrassegnato da undici arcate irregolari ed è davvero qualcosa di fantastico. Una piccola sosta, dunque, a Bobbio è doverosa, per tutti i motociclisti: non solo per ammirare questo ponte che colpisce all’occhio ma anche per una visita veloce alla sua abbazia in stile gotico-romano fatta erigere dal monaco irlandese Colombano, il Patrono dei biker. Davvero impossibile, dunque, evitare questa sosta!

Da Bobbio fino al mare

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Impennate in montagna tra curve, tornanti e strade a picco sul fiume

Un manto stradale ben curato e un asfalto con un ottima aderenza, in quanto rinnovato in molti punti, vi accompagneranno durante questo mototour, assicurandovi una tenuta invidiabile. Occhi sempre bene aperti però, perché questa zona è davvero molto trafficata da motociclisti e non soprattutto nella bella stagione. Occhio dunque a godere delle strade che permettono di sgasare alla grande tra le curve e tornanti della Val Trebbia ma sempre con prudenza ed attenzione perché su queste strade di corre parecchio. Attenzione anche ai limiti ed ai controlli di velocità.

Pochi chilometri dopo Bobbio la strada inizia ad “impennarsi” quindi pronti per una discreta salita, con una carreggiata più stretta che costeggia, ad altezze via via maggiori, il Trebbia guidando davvero a picco sul fiume. Importante prestare attenzione al fondo spesso umido nei punti in cui il sole non arriva.

Poco meno di un centinaio di chilometri di strada che vi offrirà il piacere di viaggiare fra le vallate verdi, all’ombra dei castani su una strada un po’ tortuosa che tiene in prova i freni, con una successione di almeno tre o quattro curve ogni volta, circondata completamente dalla straordinari vegetazione e dalle rocce che sembrano abbracciarsi tra loro. Attraversamento la valle vi verrà sicuramente voglia, soprattutto in estate, di fare un bel bagno rinfrescante nelle limpide acque del Trebbia.

Nel percorso verso il mare tanti sono i paesini caratteristici come Marsaglia, Losso, Ponte Organasco ed Ottone (ultimo paesi del piacentino) consigliati per una breve sosta rinfrescante per poi ripartire alla volta della Liguria. Allo stesso tempo caratteristici sono gli agriturismi dove poter fare una pausa pranzo all’insegna della genuinità e della tradizione culinaria locale.

Proseguendo oltre Ottone si valica il confine tra Emilia-Romagna e Liguria, precisamente nei pressi di Gorreto. Il paesaggio continua ad essere molto suggestivo e se ne può godere appieno perché questo tratto ligure è davvero poco trafficato soprattutto nei mesi più freddi. Non mancano le curve ad ampio raggio che si alternano ai rettilinei. Si passa per altrettanti paesini tutti da ammirare anche solo di sfuggita dalla propria sella come Montebruno, Torriglia e Sottocolle. Continuando ci si trova proprio alle porte di Genova e per gli amanti del mare si può tirare dritto fino al litorale.