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#BuonaStrada in Transilvania, giorno 10: da Rozaje a Šavnik


Decimo giorno di viaggio in moto verso la Transilvania con Marco. Il Montenegro in sella, la tratta da Rozaje a Šavnik.

Il nostro viaggio continua in Montenegro, tra curve e tornanti!

Informazioni utili:

  • Chilometri percorsi: 280
  • Spesa carburante: 13 euro
  • Spesa pernottamento: 20 euro

Giorno 10: da Rozaje a Šavnik.

 

Durmitor
Qui si ride e si scherza ma il matrimonio gipsy è veramente finito in notte tarda. Musica popolare e fisarmonica fino alle 3:00 circa, ma nonostante tutto, sarà stata la stanchezza, mi sono subito addormentato.
Il motivo per cui ho anticipato una tappa è perché durante la pianificazione del viaggio qualcuno mi ha consigliato di andare sul Durmitor in Montenegro. Inizialmente non lo presi in considerazione, però durante questi giorni ogni tanto per passatempo davo un’occhiata. Così l’altro ieri ho preso la decisione di modificare l’itinerario. Attraversare tutta la Serbia senza fermarmi in maniera tale da poter dedicare un giorno intero a visitare il parco nazionale del Durmitor.
Pago il conto in albergo. Il proprietario con quella faccia da contrabbandiere non mi saluta e neanche ringrazia. A parte Durmitor, non sapevo che quasi tutto il Montenegro fosse come un parco nazionale. Dall’albergo fino a raggiungere la zona del parco,percorro delle strade con curve sinuose immerse nel verde. Qualche galleria scavata nella roccia e purtroppo qualche lavoro in corso.
Durmitor
Raggiungo il parco. La prima parte la P4 fino a raggiungere l’accesso al cuore del Durmitor è abbastanza scorrevole e naturalmente fiancheggia un fiume in piena dove turisti si divertono a fare rafting. L’asfalto è ottimo. purtroppo in qualche punto ho trovato sassi a terra caduti dalle parete rocciose. La P4 si congiunge con la P 5 dove sostanzialmente è il punto dei turisti dove trovi il negozietto per souvenir, qualche albergo, centri per rafting e altri tipi di servizi del parco.
Per raggiungere la cima del Durmitor inbocco la P5 e successivamente in un piccolo bivio, quasi inesistente, senza nessuna segnaletica, prendo la P14. Questa strada stretta, come carreggiata, non ha nessun tipo di protezione sui lati ma l’asfalto è buono. Ti porta su in cima al Durmitor dove l’unica vegetazione è dell’erba, la colazione, il pranzo e la cena degli animali da pascolo. Naturalmente quando si tratta di parchi naturali o passi di montagna, è risaputo che i protagonisti sono curve e tornanti. È meraviglioso! Sinceramente non me lo aspettavo! Ho la sensazione di stare nella nostra terra a Campo Imperatore, un altro posto in cui ho trascorso delle belle giornate.
Mi fermo spesso a fare delle foto. Ho la GoPro sempre accesa. In alcuni punti vado veramente piano in altri invece io e Zazzá ci divertiamo a fare qualche piega. Siamo così presi dal divertimento che ci dimentichiamo che non esistono protezioni e rischiamo di cadere giù.
Inizio a vedere qualche motociclista che passa, qualcuno fermo a scattare delle foto. Attraverso tutto il Durmitor fino a scendere giù a valle anche se comunque siamo alti di quota. Sembra ancora di stare all’interno del parco cerco un posto dove fermarmi anche se è presto. Sono le 13:40 devo necessariamente fermarmi per oggi, perché ho un altro problema da risolvere. In realtà per questo viaggio ho portato il cambio per 6 giorni siamo al decimo giorno! Quindi è il caso di lavare il bucato, riorganizzare un po’ tutto e prepararci per i prossimi giorni.
Durmitor
Raggiungo finalmente un campeggio. Il posto ha anche dei cottage in legno. Decido pertanto di prenderne uno. Ho bisogno di un po’ di comodità per fare le faccende di “casa”. €20 il costo per una notte compreso di colazione, il posto è veramente bello il cottage è pulito. Solo che in poco tempo trasformo questa bellezza in un campo rom! Uso le cinghie per sciolinare il bucato lavato, non mi basta il lavello del mio cottage, uso anche quello dei vicini. In 20 minuti lavo tutto e metto ad asciugare. faccio una doccia e vado a cena. Ad un km dal campo “ROM”, c’è il Nevidio Canyon , colgo l’occasione per fare un piccolo giro nelle campagne di zona e ci si ritira nella casetta di legno.