Giardini di Ninfa, il paradiso verde del Basso Lazio

Giardini di Ninfa

Tra Roma e Latina, un complesso magnifico di oltre 100 ettari che cela giardini all'inglese e i resti di un borgo medievale divenuto leggenda




Cosa c’entrano il mototurismo e un parco naturalistico? Apparentemente poco, e forse non avete torto. Ma se vi trovate nel sud del Lazio in moto, perdervi i Giardini di Ninfa sarebbe un vero peccato. Un indizio sul perché vi conquisteranno? Il New York Times, qualche anno fa, li ha eletti come il parco più romantico al mondo.

È un misto tra un borgo del quale la natura si è riappropriata, un’oasi verdeggiante di campagna e tutto il fascino di un luogo dove coppie, famiglie e viaggiatori amanti del verde vogliono trascorrere una giornata diversa.

Il consiglio infatti è proprio quello di dedicarci una giornata, o forse più. La zona in cui si trova, tra i Castelli Romani e la Ciociaria, è perfetta per le gite in moto. Quindi, cosa aspettate? In sella, si parte verso il verde di Ninfa!

Giardini di Ninfa in moto

Mappa

Percorso

In appena 52 chilometri, questo percorso intorno ai Giardini di Ninfa è ricchissimo di cose da vedere, tra cui:

  • Norma e il Museo del Cioccolato, l’unico del suo genere nel Lazio
  • L’Abbazia di Valvisciolo, che risale all’VIII secolo
  • Sermoneta e il suo suggestivo borgo medievale
  • Bassiano, celebre per la produzione di un gustoso prosciutto crudo
  • Sezze, dove gustare numerosi prodotti tipici (carciofi, mozzarelle e visciole) con vista sui Monti Lepini

L’itinerario parte da Norma, e affronta le curve di Via Norbana per circa 9 chilometri, con tappa intermedia ai Giardini di Ninfa. Da qui si prosegue sulla Via Ninfina, che costeggia l’Abbazia di Valvisciolo; in circa 7 chilometri si arriva a Sermoneta, dove parcheggiare fuori del centro storico e proseguire a piedi. 12 chilometri, sulla Via Valvisciolo, portano a Bassiano, ritornando per un tratto verso Valvisciolo e poi girando a destra.

La Via Sezze congiunge quest’ultima con Bassiano, un tratto in leggera discesa che passa in una zona verdissima. Da Sezze a Monticchio (14,3 km) il tratto della Via Romana Vecchia è in buona parte pianeggiante e facile.

Tutto quello che c’è da sapere sui Giardini di Ninfa

Detto anche “Giardino di Ninfa”, questo parco si trova a Cisterna di Latina, circa 15 km dal centro cittadino e 80 km da Roma. Si può arrivare sia in autostrada (A1, uscita Valmontone e poi SP600) o con la SS148 Pontina (uscita Borgo Baisinizza, poi strade locali fino a Ninfa).

La sua è una storia che mescola elementi recenti e antichi. Nonostante sia stato aperto nel 1921 dal duca Gelasio Caetani di Sermoneta, ingloba i resti di un borgo medievale abbandonato. È proprio la commistione di elementi naturali e opera dell’uomo a renderlo così speciale.

I Giardini di Ninfa si estendono per oltre 100 ettari e ospitano numerosi edifici:

  • l’antico Castello con la torre merlata
  • il Palazzo del Municipio
  • la Chiesa di Santa Maria Maggiore
  • il Ponte del Macello

Tutto è circondato, immerso e protetto da enormi spazi alberati, prati all’inglese, fiumiciattoli, cascate e viali alberati. Soprattutto nei mesi primaverili e in estate, visitare i Giardini di Ninfa significa fare i conti con una natura straordinaria. Il modo migliore per ammirarla è ovviamente passeggiando, affacciandosi dagli antichi ponti romani in pietra che superano il fiume Ninfa.

Biglietti

I biglietti per il Giardino di Ninfa si possono acquistare su giardinodininfa.eu e hanno un costo standard di 15,75 euro. All’acquisto, viene rilasciato un QR-code che può essere stampato, salvato in PDF e mostrato alla cassa all’ingresso.

I biglietti non sono richiesti per i visitatori di età inferiore ai 12 anni. Non sono previsti sconti o gratuità. Chi ha un iPhone, può inserire il biglietto su Apple Wallet.

Orari

Gli orari dei Giardini di Ninfa vanno dalle 9.00 alle 18.30, con ingressi scaglionati ogni 30 minuti. La durata delle visite guidate, obbligatorie, è di circa un’ora.

A causa della pandemia da Covid-19, è necessario indossare la mascherina durante la visita guidata, ma non è richiesta l’esibizione del Green Pass.

Hortus Conclusus

All’interno dei Giardini di Ninfa si conservano i resti dell’Hortus Conclusus, il giardino delle delizie voluto da Nicolò III Caetani nel Cinquecento. Il cardinale, appassionato di botanica, fece costruire un giardino delle delizie ispirandosi sia alle idee palladiane che all’architettura rinascimentale dell’epoca. Al suo interno, protetti dalle mura, erano coltivati preziosi agrumi tra cui delle cultivar tipiche della zona. Abbandonato dopo alcuni secoli, oggi si possono ammirare alcune fontane e piscine in pietra.

Immagini

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Stefano Maria Meconi

Responsabile editoriale di TrueRiders sin dal 2015

GIARDINI DI NINFA

  • Lunghezza (km): 52
  • Durata: 1 ora e mezza
  • Chiusura invernale: No
  • Partenza: Norma
  • Arrivo: Monticchio
  • Principali località attraversate: Giardino di Ninfa, Sermoneta, Bassiano, Sezze