Pian del Poggio e la Valle Staffora in moto

Valle Staffora

La scalata di oggi è verso un punto molto interessante del Nord Italia, poiché si trova nell’intersezione tra 3 regioni: Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte. Anzi: 4 regioni, se contiamo che la Liguria si trova a solo 15 km. Sì, ma dove andiamo precisamente? A Pian del Poggio, che rappresenta la sommità della Valle Staffora, luogo vivo sia d’estate che d’inverno. E in moto è ideale anche nelle mezze stagioni, quando il traffico è più rado, e le strade sono tutte per te! 

Tutto ciò che c’è da sapere su Pian del Poggio e la Valle Staffora

Un bel viaggio lungo la Valle Staffora fino a Pian del Poggio è perfetto per vivere una giornata in sella sulle strade che portano sull’Appennino ligure. Prima di accendere il motore, ecco qualche cenno sui luoghi che andrai a visitare.

Pian del Poggio, il punto più alto del pavese

Pian del Poggio è una frazione di Santa Margherita di Staffora, che si trova nell’alta Valle Staffora. Ci troviamo sullo spartiacque tra la val Borbera e la val Curone (Piemonte), la val Boreca (Emilia-Romagna) e la valle Staffora (Lombardia). 

Pian del Poggio è il centro abitato più a sud della Lombardia e più alto della provincia di Pavia: l’altitudine è di 1330 metri. A sovrastare il paese c’è il monte Chiappo, 1699 m.s.l.m. che è la vetta più elevata della valle.  

Questa località è sede dell’unica stazione sciistica della provincia di Pavia, con una seggiovia e tre piste da sci. L’impianto è stato recentemente rinnovato e rimesso in funzione, e d’estate diventa il riferimento per i praticanti della Mountain Bike per risalire il Bike Park. 

La Valle Staffora: dalla pianura all’Appennino

La Valle Staffora si chiama così perché si snoda lungo il torrente Stàffora (con l’accento sulla prima A): questo corso d’acqua da Pian del Poggio scende a valle attraversando l’Oltrepò Pavese per poi sfociare nel Po. 

Anticamente la vallata è stata una via del sale: la strada veniva usata per il trasporto sui muli dei sacchi di sale provenienti da Genova. Attraverso queste mulattiere i mercanti scavalcavano l’Appennino per scendere nelle città di pianura. 

Queste alture fanno parte del territorio chiamato delle “Quattro Province”, caratterizzato da culture omogenee e usi e costumi in gran parte condivisi. Le province sono appunto Pavia (Lombardia), Alessandria (Piemonte), Piacenza (Emilia Romagna) e Genova (Liguria).

3 cose da vedere in Valle Staffora

Se vuoi approfondire questi luoghi e concederti più tempo per delle belle visite, ti consigliamo 3 attrazioni da non perdere in Valle Staffora. 

  • Il Planetario e Osservatorio Astronomico di Cà del Monte. Una grande cupola con tecnologia di ultima generazione che permette – attraverso la proiezione di mappe e filmati 3D – di conoscere il cosmo, le costellazioni, i segreti più nascosti del firmamento. Si trova in località Monte a Cecima. 
  • Il Bike Park Pian del Poggio: la stazione sciistica diventa in estate un vasto parco dedicato alla Mountain Bike. Piste Downhill, rampe, salti, “wallride” e possibilità di usufruire della seggiovia: è uno dei primi centri nati in Italia dedicati a chi ha la passione della MTB. 
  • La “Torre delle Streghe”: è la Torre Malaspina di Varzi, che nel medioevo fungeva da prigione, e nella quale venivano recluse molte donne che poi venivano messe al rogo in piazza. Oggi si può visitare, e salendo i gradini fino in cima si può ammirare tutto il borgo medievale. 

L’itinerario di Pian del Poggio in moto

L’itinerario in moto in Valle Staffora verso Pian del Poggio è un bel percorso che parte dolce, e poi si inerpica sulla strada che sale a monte con una buona quantità di tornanti. Buon divertimento!

Mappa

Informazioni utili

  • Partenza: Pavia
  • Arrivo: Pian del Poggio (PV)
  • Lunghezza: 80 km
  • Durata: 1 ora e 47 minuti
  • Altitudine massima: 1330 m s.l.m. (Pian del Poggio)
  • Tappe: Varzi

Percorso

Da Pavia prendi la SS35 in direzione del Po verso il comune di Bressana Bottarone. Puoi imboccare questa strada anche attraverso la tangenziale ovest di Pavia (A54). Alla rotonda di Bottarone prendi la seconda uscita, e prosegui sulla SP1. Continua dritto fino a Rivanazzano Terme

Prima di entrare a Rivanazzano c’è una rotonda in corrispondenza del ponte sul torrente Staffora. Prendi la seconda uscita ed immettiti nella SS461. La strada costeggia il corso d’acqua; continua fino a Bagnaria. Qui, se vuoi visitare il planetario e osservatorio astronomico, vai a sinistra verso Cecima. Se no prosegui dritto per il tuo percorso. 

In pochi minuti arrivi a Varzi; un bel borgo dove fare tappa (magari per una visita alla Torre delle Streghe). Prosegui tenendoti sulla destra, costeggiando il torrente, e imboccando la SP186 (poi SP48) verso Santa Margherita di Staffora.

Qui iniziano le salite, le curve, i tornanti: è la parte più bella dell’itinerario, che ti porterà su verso Pian del Poggio, la tua destinazione. 

Al ritorno puoi prendere la stessa strada in senso opposto. Eventualmente puoi optare una variante per spaziare in tutto l’Oltrepò Pavese: a Varzi gira a destra sulla SP207 per Zavattarello e Moline. Dopo il Lago di Trebecco entri in Emilia Romagna: qui continua sulla SP412R per Castel San Giovanni, attraversa il Po e poi gira a sinistra sulla SP234 che ti riporterà dritto al tuo punto di partenza, Pavia. 

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