Euro 7, cosa cambia davvero? La nuova normativa anti-inquinamento parte già in ritardo

Euro 7, cosa cambia davvero? La nuova normativa anti-inquinamento parte già in ritardo

Maria Grazia Spinelli  | 06 Ott 2023  | Tempo di lettura: 2 minuti

La normativa Euro 7 è la nuova regolamentazione europea sulle emissioni inquinanti dei veicoli a motore a combustione interna. È stata proposta dalla Commissione Europea nel novembre 2022 e votata dal Consiglio Europeo a fine settembre. e Dovrebbe entrare in vigore a partire dal 1° luglio 2025 per auto e furgoni e dal 1° luglio 2027 per i veicoli pesanti.

I limiti

I limiti proposti erano molto stringenti, in particolar modo era prevista una riduzione delle emissioni di NOx (ossidi di azoto) del 35% rispetto all’attuale Euro 6, per i motori diesel e benzina. E riduzione delle emissioni di PM (particolato) del 13% per le auto e i furgoni, e del 39% per i veicoli pesanti.

Oltre a questi limiti, l’Euro 7 introduce anche nuove misure per ridurre le emissioni di altri inquinanti, come l’ammoniaca e la formaldeide. Inoltre, la normativa impone nuovi test di omologazione per verificare il rispetto dei limiti di emissione, che saranno più rigorosi e realistici rispetto a quelli attuali.

Gli obiettivi

Il principale obiettivo dell’Euro 7 è quello di ridurre ulteriormente l’impatto ambientale dei veicoli a motore a combustione interna, in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione dell’Unione Europea. La normativa è stata salutata con favore da ambientalisti e associazioni di consumatori, che hanno visto in essa un passo importante verso una mobilità più sostenibile.

Euro 7 in ritardo

L’introduzione dell’Euro 7 è già partita in ritardo: sono rinviati di circa due anni i tempi di adozione della normativa. Questo permetterà alle azienda automobilistiche di poter muoversi in tempo in ottica della transizione green per tutti i tipi di veicoli. I vincoli più restrittivi sono stati eliminati, ma quelli stabiliti da Euro 6 rimangono in vigore, sia per le emissioni che per i test di emissione.

Le nuove disposizioni non saranno applicate in tempi celeri: nuovi modelli di auto e furgoni avranno 30 mesi dall’entrata in vigore del regolamento.  42 mesi saranno a disposizione per l’immatricolazione di modelli esistenti già omologati. I tempi diventano rispettivamente di 48 e 60 mesi per i veicoli commerciali.

Nonostante il ritardo, l’Euro 7 rappresenta un passo importante verso la riduzione dell’inquinamento atmosferico causato dai veicoli a motore a combustione interna. La normativa contribuirà a migliorare la qualità dell’aria nelle città e a ridurre i rischi per la salute pubblica.

Maria Grazia Spinelli
Maria Grazia Spinelli


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