Guidare la moto sotto la pioggia: gli errori più comuni e come affrontare le strade bagnate

Pioggia, asfalto viscido e visibilità ridotta cambiano completamente il modo di guidare: ecco come affrontare un'uscita in moto quando arriva il maltempo
Paolo Albera  | 26 Set 2026  | Tempo di lettura: 4 minuti

La pioggia mette alla prova chi viaggia in moto, richiedendo di cambiare passo e prestare attenzione a elementi che sull’asciutto passano quasi inosservati. L’asfalto bagnato offre meno aderenza, gli spazi di frenata aumentano, la visibilità peggiora. E questo vale sia per chi guida la moto sia per gli automobilisti che devono riconoscerla nel traffico. L’ACI raccomanda di ridurre la velocità, aumentare la distanza di sicurezza ed evitare manovre brusche. E allora, visto che l’autunno è la stagione più piovosa, andiamo a vedere qualche consiglio su come guidare sotto la pioggia.

Prima di partire: controllare la moto

In caso di pioggia, gli pneumatici sono ancora più importanti, ed è utile verificare la pressione corretta e le condizioni del battistrada. La pressione va controllata a pneumatico freddo e deve corrispondere ai valori indicati dal costruttore. Un valore sbagliato può modificare il comportamento della moto e la superficie di contatto con l’asfalto. Anche il battistrada deve essere in buone condizioni, perché gli intagli servono a evacuare l’acqua. Prima di partire controlla anche freni, luci e visibilità della visiera.

Guidare sotto la pioggia: come cambia la guida?

La regola più importante: rallentare. Questo permette di affrontare frenate, curve e imprevisti con maggiore tranquillità. Anche la distanza dal veicolo che precede deve aumentare, perché sul bagnato serve più spazio per fermarsi. Per guidare sotto la pioggia l’acceleratore, i freni e lo sterzo vanno utilizzati evitando movimenti improvvisi.

Frenare con la pioggia: come fare

Guidare sotto la pioggia richiede più attenzione nel frenare

La frenata è uno dei momenti in cui la differenza tra asciutto e bagnato si percepisce maggiormente. L’obiettivo non è evitare di usare il freno anteriore, che rimane fondamentale per arrestare la moto, ma modulare l’azione in modo progressivo. Anche il posteriore contribuisce alla stabilità e la moto deve essere mantenuta il più possibile composta. Questo vale per la moto ma anche per chi si trova a guidare scooter sotto la pioggia. Buona pratica è anticipare le frenate, ridurre la velocità prima di arrivare alla curva e lasciare più spazio rispetto alla situazione normale.

Curve sul bagnato: meno inclinazione e più anticipo

Con l’asfalto bagnato è meglio arrivare alla curva a una velocità già adeguata, evitando di dover frenare bruscamente mentre la moto è inclinata. Anche accelerare in modo deciso durante la percorrenza della curva può provocare una perdita di aderenza. Lo sguardo rimane importante: guardare verso l’uscita della curva aiuta a mantenere una traiettoria più pulita e a evitare di concentrarsi esclusivamente sull’ostacolo immediatamente davanti alla ruota.

Tombini, strisce bianche e pozzanghere: attenzione alle superfici scivolose

Quando piove molto, ci sono elementi della strada che diventano insidiosi: strisce pedonali, frecce, segnaletica orizzontale, tombini, rotaie del tram e pavé. Lo stesso vale per le pozzanghere. Non sempre è possibile capire quanto siano profonde e cosa nascondano sotto la superficie dell’acqua. Se possono essere evitate, è preferibile farlo, poiché una pozzanghera può nascondere una buca o un dissesto dell’asfalto.

I primi minuti di pioggia sono particolari

Quando comincia a piovere dopo un periodo asciutto, bisogna prestare ancora più attenzione. L’acqua si mescola con residui presenti sulla strada e può rendere il fondo particolarmente scivoloso. Per questo i primi minuti del temporale non sono necessariamente quelli in cui l’asfalto offre le condizioni migliori. Se la pioggia diventa molto intensa e la visibilità cala drasticamente, la cosa migliore è fermarsi, magari sotto un portico, un’area di servizio o un altro luogo sicuro.

Visibilità: anche farsi vedere è importante

Quando ci si trova a guidare sotto la pioggia, il motociclista deve pensare anche a come viene percepito dagli altri utenti della strada. L’acqua sollevata dalle automobili e il cielo scuro riducono la visibilità. È quindi importante avere luci perfettamente funzionanti, mantenere pulita la visiera e utilizzare un abbigliamento impermeabile che non limiti i movimenti. Un abbigliamento ad alta visibilità può inoltre aiutare a rendere più facilmente riconoscibile il motociclista in condizioni di scarsa visibilità.

Gli errori più comuni quando si guida sotto la pioggia

Ricapitolando, ecco gli errori da non fare quando si guida con la pioggia:

  • Mantenere lo stesso ritmo che si avrebbe sull’asciutto. La moto può continuare a essere piacevole da guidare, ma le condizioni sono cambiate e bisogna lasciare più margine.
  • Frenare o accelerare bruscamente. Sul bagnato una variazione improvvisa può mettere in difficoltà gli pneumatici.
  • Fidarsi troppo dell’elettronica. ABS e controllo di trazione sono sistemi preziosi, ma non possono creare aderenza dove non ce n’è.
  • Sottovalutare le superfici diverse dall’asfalto normale. Una striscia bianca bagnata o un tombino possono essere molto più insidiosi di quanto sembri.
  • Continuare a tutti i costi. Se il temporale è molto intenso, la visibilità è insufficiente o le condizioni della strada peggiorano rapidamente, la soluzione più saggia è fermarsi!

Se le condizioni si fanno proibitive, sempre meglio fermarsi a un’area di servizio

Paolo Albera
Paolo Albera

Scrivo di viaggi e musica - che a volte sono la stessa cosa.

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