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Le 3 Ducati che hanno cambiato la storia del motociclismo italiano

Giordano Di Fazio  | 16 Apr 2023  | Tempo di lettura: 3 minuti

Quando si parla di Italia e di due ruote, il binomio è semplice, anzi quasi immediato. Senza nemmeno bisogno di un cenno di intesa, è Ducati: la rossa incredibile che ha fatto innamorare generazioni e generazioni di appassionati. Nonostante il marchio riesca da solo a riconfermare l’enorme blasone che i loro modelli si portano dietro, oggi abbiamo voluto rispondere alla domanda che attanaglia tanti di voi: quali sono stati i migliori modelli di Ducati? È importante precisare quanto a volte il nome non riesca a mantenersi all’altezza delle grandiose performance delle moto, ma abbiamo selezionato 3 incredibili casi in cui la notorietà di un modello hanno spesso rischiato di superare la popolarità della loro stessa casa produttrice. Ecco a voi quindi 3 Ducati che hanno fatto la storia del motociclismo italiano.

1 La Ducati Panigale, il rischio dei primi anni ’90

Ducati Panigale

Quando all’alba del 1993 la casa di Borgo Panigale consegnò all’entusiasmo degli appassionati la 1199 Panigale, modello che scombussolò gli equilibri del motociclismo italiano, la folla non sapeva se applaudire oppure insorgere con le torce e i forconi. Questa moto è fondamentale nello sviluppo successivo dell’azienda perché per la prima volta gli ingegneri rimossero l’adorato telaio a traliccio in favore di una struttura monoscocca, che sfrutta il motore portante (in stile Desmosedici), e ruotando leggermente all’indietro il motore, rendendolo di fatto a “V” invece che ad “L”. Nonostante una prima incertezza, la Panigale riscosse un grande entusiasmo da parte del pubblico, che da subito capì di trovarsi davantii ad una chiave di svolta del design dell’azienda intera.

2 Ducati Multistrada 1200, la rossa alla conquista dell’off road

La Multistrada alla conquista dll’off road

Dopo anni e anni di dominio indiscusso nel mondo adrenalinico delle moto sportive, con la Ducati Multistrada 1200, la rossa di Borgo Panigale è riuscita nel difficile intento di evolversi, di adeguarsi, per infiltrarsi in un mercato fino a quel momenti sconosciuto, riservato più che altro alle rocciose case bavaresi: quello delle maxi enduro stradali. Ormai non più sazi dei trofei sull’asfalto, gli strategici ingegneri bolognesi hanno scelto di spingersi oltre, alla conquista dell’impervio territorio dell’ off road.
La scelta fu quella però di non piegarsi alle volontà del mass market, ma di creare il proprio modello di enduro targato Ducati: un’incredibile maxi enduro sportiva che riuscì a fonder 3 moto in una.  La Multistrada 1200 è per questo in grado, grazie ad un pulsante, di cambiare fra quattro riding mode (Sport, Touring, Urban, Enduro), cambiando così la sua indole a seconda delle situazioni esterne e dello stile di guida del pilota, diventando, a seconda delle esigenze, una valida compagna di viaggio.

3 La Ducati Monster, di diritto nell’Olimpo delle moto

La Ducati Monster, naked sportiva incredibile

Essenzialità, potenza e design d’impatto. 3 semplici ingredienti per la creazione della naked sportiva perfetta, e caratteristiche essenziali della Ducati Monster: un nome, una garanzia. Con più di 250.000 esemplari prodotti, stiamo parlando del modello di Ducati più venduto di sempre, una vera e propria pietra miliare che ha gettato (nei primi anni ’90) le salde fondamenta su cui ancora oggi si basa il motociclismo italiano. Diventata ormai il metro di paragone di qualsiasi altro modello che voglia fregiarsi della categorizzazione “naked“, è riuscita nel rendere i suoi componenti più iconici come la sella a dorso di dinosauro ed il fanale ad oblò, veri e propri riferimenti del genere, ricoprendone il ruolo quasi di capostipite. La Monster è la dimostrazione di come il genio, la fantasia e l’intuizione possono ancora recitare la loro parte, spesso da protagonista.
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Giordano Di Fazio
Giordano Di Fazio

Laureato in scienze politiche e relazioni internazionali, attualmente studente universitario alla Sapienza. Inizio a scrivere per gioco, poi per passione ed ora (quasi) per professione. Collaboro con TrueRiders dal 2022



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