Patente A senza limiti: tutto quello che c’è da sapere

patente A




La patente A per la moto è anche chiamata A senza limiti o A3. Questa licenza consente di guidare veicoli a due ruote senza limiti di cilindrata o potenza, ecco perché rappresenta il battesimo del centauro a tutti gli effetti. Chi ormai è un motociclista consumato ricorda bene il momento in cui ha conseguito questa licenza A e l’emozione di quando ha montato per la prima volta la moto. Infatti i giovani appassionati di due ruote che prendono il patentino a 16 anni attendono con ansia il momento in cui potranno finalmente conseguire questa patente. E allora per loro che ormai ci sono quasi, non vogliamo prolungare oltre la tanto agognata attesa e fornire tutte le informazioni utili per prendere la patente A per moto.

Cosa si può guidare con la patente A

La patente A consente di guidare tutti i veicoli che si possono portare con le patenti AM, A1 e A2. In particolare, si possono guidare:

  • motocicli di tutti i tipi di cilindrata superiore ai  50 cm3 e con velocità oltre 45 km/h, con o senza carrozzetta;
  • tricicli di tutti i tipi, ma quelli con potenza maggiore di 15 kW possono essere manovrati solamente dopo aver compiuto 21 anni;
  • macchine agricole che non superino i limiti di sagoma e di massa previsti per i motoveicoli. 

Quando si può conseguire la patente A

Il limite di età per conseguire la patente A senza limiti è di 24 anni e il passaggio dalla A2 alla A3 non è automatico dopo due anni dal conseguimento della prima. Tuttavia è possibile conseguire la patente A prima dei 24 anni nel caso in cui si possieda già da almeno due anni la patente A2. Fino al 18 gennaio 2013 era possibile prendere la patente A3 dopo i 21 anni, ma se in possesso di una patente A2 il passaggio alla A3 avveniva automaticamente dopo due anni. 

Esame patente A

L’esame per la patente A si suddivide in una prova teorica e in una pratica.

L’esame teorico è uguale a quello necessario per conseguire qualunque altra tipologia di patente e consiste in un quiz composto da 40 quesiti a risposta multipla. Ci sono 30 minuti a disposizione, per un massimo di 4 errori consentiti. L’esame si tiene presso la Motorizzazione Centrale. Una volta superato l’esame teorico viene rilasciato un foglio rosa che consente di circolare per 6 mesi con i motocicli in strada e senza passeggeri. 

L’esame pratico può essere sostenuto ad un mese di distanza dall’esame teorico e si suddivide in due prove che mettono in pratica diversi esercizi da svolgere in un’area attrezzata e uno una strada trafficata. All’interno dell’area attrezzata è testata l’abilità di fare slalom, di fare otto tra coni e guidare lungo corridoi strettissimi, oltre a saper frenare entro un quadrato segnato. Nel traffico cittadino è il rispetto del codice della strada ad essere valutato. L’esame pratico per la patente A deve essere sostenuto con un motociclo di cilindrata uguale o superiore a 600 cc, con una potenza non maggiore di 40 kW e un peso non inferiore a 180 kg. Se l’esame pratico viene sostenuto con un veicolo senza cambio manuale, la valenza della patente A sarà limitata esclusivamente alla guida di moto con cambio automatico.

Non mancano le deroghe alla procedura canonica. Ad esempio sono esonerati dall’esame teorico i possessori di patente A1, A2 e B. Inoltre i possessori di patente A o B conseguite prima del 1 gennaio 1986 non devono sostenere alcuna forma di esame per poter guidare motoveicoli senza limiti di cilindrata e potenza. Chi ha conseguito patenti A o B entro il 25 aprile 1988 può guidare qualsiasi motociclo, senza alcun limite di sorte, in tutto il territorio italiano; mentre per guidare all’estero è necessario sottoporsi ad un esame pratico. 

Visita medica per prendere la A

La visita medica per ottenere la patente A è la medesima necessaria per ottenere qualunque altra patente di guida. L’esame serve ad accertare l’idoneità dello stato psicofisico del soggetto ed è obbligatoria sia per il primo conseguimento della patente che per i suoi successivi rinnovi. 

I parametri richiesti per il conseguimento della A sono sia di natura fisica che psicologica. Innanzitutto non devono essere presenti menomazioni fisiche che richiedano l’utilizzo di protesi oppure che ostacolino una guida sicura. La vista non può essere complessivamente inferiore a 10/10 e l’occhio più debole deve raggiungere almeno i 2/10. È possibile sottoporsi all’esame della vista indossando gli occhiali, ma la correzione tra le due lenti non può superare uno scarto di 3 diottrie. L’esame dell’udito richiede invece di ascoltare una conversazione ad una distanza di due metri, anche indossando eventuali protesi acustiche.

Quanto costa prendere la patente A

In media rendere la patente A costa tra i 150 e i 30 euro. Il prezzo è alquanto variabile e la grande distinzione dipende dalla scelta di affidarsi o meno ad un’autoscuola e a sua volta il costo di una scuola di guida è determinato dalla tariffa delle singole lezioni. Il costo finale include comunque tendenzialmente tutte le pratiche: visita medica, registrazione, bollettini di iscrizione agli esami e marche da bollo, lezioni di guida e corso di teoria. Anche rivolgendosi direttamente alla Motorizzazione il prezzo non è fisso, dal momento che dipende dal costo del certificato anamnestico. 

L’alternativa più economica è quella di rivolgersi direttamente agli uffici della Motorizzazione. Partecipando all’esame da privatisti è infatti possibile risparmiare sensibilmente sul costo finale, dal momento che si tagliano le voci delle lezioni teoriche e di quelle delle lezioni pratiche. Tuttavia questa scelta richiede qualche passaggio burocratico in più, dal momento che bisogna recarsi in prima persona presso la Motorizzazione per richiedere i bollettini da pagare e il modello TT2112, prenotare la visita medica e poi andare in posta a pagare tutti i bollettini. 

Comunque, in ogni caso, vi consigliamo di seguire almeno un paio di lezioni pratiche presso una scuola guida per avere un’idea e provare il percorso da effettuare alla prova pratica.