Restauro moto d’epoca: ecco alcuni consigli utili


Spesso il nostro passato ci tramanda saggi insegnamenti, affezionate tradizioni e importanti conoscenze. Non sempre il nuovo è sinonimo di migliore e i nostri amici motociclisti lo sanno bene. La produzione motociclistica italiana considerata ormai “d’epoca“, parliamo quindi di quei modelli usciti dai 60 ai 20 anni fa, è stata il frutto di un lavoro meccanico d’eccellenza e anche oggi diversi modelli con alle spalle molte primavere si stagliano ancora fiere nell’olimpo delle moto. Molti appassionati in Italia (ma non solo) si sono dedicati, per ragioni di collezionismo o guadagno, alla pratica del restauro moto d’epoca, per riportare ai fasti passati iconiche motociclette, e perché no anche guadagnarci qualcosa. Ma questa pratica vale veramente la spesa? E quale veicolo bisogna scegliere? Sono dubbi legittimi, e noi di TrueRiders abbiamo provato a darvi delle risposte.

Come scegliere la moto da restaurare?

 

È una guerra. La stragrande maggioranza dei collezionisti è letteralmente a caccia dei migliori modelli non solo restaurati ma anche ancora da restaurare, quindi è facile trovarsi spaesati se ci si avvicina a questo mondo. Importante quindi sarà non avere fretta e sfruttare al meglio gli strumenti a nostra disposizione. Network sia fisici che sul web saranno determinanti per aiutarvi a scovare per primo quella moto degli anni ’50 che un tale tiene da anni nella propria rimessa a prendere polvere, cercando di stringere legami stretti e affidabili con possibili venditori senza farsi soffiare l’affare dalla “concorrenza“.
La due ruote giusta è là fuori, ma non vi correrà incontro: ci sarà bisogno di impegno e dedizione e perchè no, un po’ di fortuna. Generalmente i modelli su cui orientare il focus sono le grandi italiane, come la Moto Morini, la Moto Guzzi, Gilera, Vespa ma anche BMW o Suzuki. Per un elenco più puntuale vi consigliamo di consultare l’articolo su questo link.

Affidatevi a dei professionisti

Scordatevi resine, smalti o materiali di ultima generazione: sulle moto di una volta sono montati componenti in puro e freddo metallo, ed è proprio lui che andrà rimesso a nuovo, è importante quindi affidarsi a chi è veramente competente. Di nuovo in soccorso dovrà arrivare la rete, sia sociale che sul web, che sicuramente vi faciliterà la ricerca di un carrozziere specializzato e ben preparato, in quanto il restauro moto d’epoca è a tutti gli effetti un investimento, quindi è giusto prendere le precauzioni necessarie per far sì che risulti fruttuoso. Inoltre, il costo di questa procedura non è indifferente, anzi: a seconda del mezzo, un completo restauro ha un prezzo che può variare dai 3000€ – 4000€ fino a cifre decisamente importanti come 60000€ – 70000€, a fronte però di un ritorno economico molto importante (se il lavoro è ben fatto).
Per un investitore è quindi fondamentale scegliere con cura e dare il giusto valore a ciò che si sta facendo: è sempre meglio concentrarsi su pochi esemplari pregiati e di sicuro rendimento, piuttosto che riempire avidamente il garage di pezzi poco rari o di poco valore (sarà proprio per questo motivo che riuscireste ad acquistarne un buon numero). Che sia quindi per collezione o per guadagno, non perdete comunque l’occasione di fare un salto nel passato, salendo in sella alla vostra moto d’epoca nuova fiammante per un giro in moto ispirato dai nostri consigli di viaggio.

 

 

 

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