Se la montagna non va dal motociclista, il motociclista sale in sella con la XL 750 più maneggevole di sempre

Se la montagna non va dal motociclista, il motociclista sale in sella con la XL 750 più maneggevole di sempre

Alessio Gabrielli  | 14 Gen 2024  | Tempo di lettura: 5 minuti

Una storia lunga quasi 40 anni quella della Honda Transalp, che dal 1987 padroneggia nel mercato enduro e sembra intenzionata a ripetersi nel 2024. La XL750 è forse una delle migliori sorprese di questo anno e farà felici molti appassionati di moto che nel tempo non solo ne hanno apprezzato le indubbie qualità (Honda su questo è una garanzia), ma che hanno assistito anche all’evoluzione di questo prototipo. Grazie a questo modello il mondo dell’enduro fa rima con evoluzione e adesso scoprirete il perché.

Un design moderno per una moto storica

La nuova Transalp presenta un’estetica decisamente moderna, con linee tondeggianti e attuali che abbracciano un faro full LED all’anteriore, condiviso con la CB500X. Anche se avremmo preferito vedere un design dedicato per celebrare il passato della moto, il profilo è snello e pulito, ricordando la vecchia Transalp.

L’altezza da terra di 210 mm conferisce un carattere avventuroso, mentre la carenatura e il parabrezza offrono protezione dal vento in un design compatto. La nuova Transalp si contraddistingue per un look elegante, semplice ed essenziale, con tre diverse colorazioni tra cui l’affascinante Ross White Tricolour con cerchi oro, in omaggio alla XL600V originale, segnando il ritorno di un’icona. Sono disponibili anche le alternative Mat Iridium Gray Metallic e Mat Ballistic Black Metallic.

La gamma di accessori è ampia, con soluzioni sia sportive che turistiche, tra cui dettagli estetici, borse morbide o rigide, un parabrezza alto e deflettori superiori/inferiori per affrontare lunghi viaggi, anche in coppia. Con diversi pacchetti, versioni e opzioni singole, è possibile personalizzare la moto secondo i propri gusti.

La XL750 Transalp ai vertici di potenza nella categoria enduro

La nuova Transalp presenta un’architettura diversa rispetto al passato, con un compatto e leggero motore bicilindrico parallelo omologato Euro 5, condiviso con la nuova CB750 Hornet e ottimizzato per l’uso a cui è destinato. La sua cilindrata è di 755 cc ed è in grado di erogare una potenza massima di 92 Cv a 9.500 giri/min e una coppia di 75 Nm a 7.250 giri/min. Sebbene il valore di coppia possa sembrare relativamente basso rispetto alla KTM 790 Adventure (88 Nm), in realtà è nella media del segmento, considerando che la Suzuki V-Strom ha una coppia di 78 Nm, l’Aprilia Tuareg di 70 Nm e la Yamaha Ténéré 700 di 68 Nm.

Tuttavia, il dato più impressionante è la potenza, che si posiziona quasi ai vertici della categoria. Solo la KTM 790 Adventure ha una potenza leggermente superiore, con 95 Cv, mentre Suzuki e Aprilia si trovano a metà strada (rispettivamente 84,3 e 80 Cv) tra Honda e KTM, e la Yamaha Ténéré si ferma a 73,4 Cv. Non si tiene in considerazione la Moto Morini X-Cape in questo confronto, a causa della potenza, del prezzo, delle dimensioni dei cerchi e dell’uso specifico.

Allo stesso modo, KTM 890 Adventure, Triumph Tiger 900 Rally, Husqvarna Norden 901, BMW F 850 GS e Ducati DesertX, tutte con una cilindrata superiore, sono considerate in un pacchetto separato. Il propulsore della Honda Transalp  è abbinato a un cambio quickshifter a 6 rapporti (optional, ma consigliato) e, secondo il costruttore, offre un’autonomia di 23 km con un litro di benzina. Durante il nostro test ride di circa 200 km, di cui una decina in fuoristrada e senza badare al consumo, abbiamo riscontrato un consumo medio di 20 km/l. Inoltre, è possibile richiederla depotenziata per guidarla a 18 anni con patente A2.

La Transalp più elettronica di sempre

Display Honda XL750 Transalp

Il pacchetto elettronico della nuova Honda Transalp è completo e all’avanguardia. Tra le caratteristiche principali troviamo un acceleratore a controllo elettronico, con 5 diverse mappature motore tra cui una personalizzabile (Sport, Standard, Rain, Gravel e User). Inoltre, è presente un sofisticato sistema di controllo di trazione HSTC con 5 livelli di regolazione, incluso una modalità specifica per il fuoristrada. La moto offre anche 3 livelli di erogazione della potenza e 3 livelli di freno motore, permettendo al pilota di adattare la risposta del motore alle proprie preferenze e alle diverse situazioni stradali.

Un’altra caratteristica notevole è la frizione assistita con antisaltellamento, che rende i cambi di marcia più fluidi e previene il ribaltamento del motore in caso di frenata brusca. Inoltre, la moto è dotata di un sistema anti-impennata, che aiuta a mantenere il controllo del veicolo durante le accelerazioni più aggressive.

Un’opzione interessante è il quickshifter bidirezionale, che consente di cambiare marcia senza utilizzare la frizione, sia in salita che in discesa, per una guida ancora più scorrevole e divertente. Il cruscotto TFT a colori da 5 pollici offre una chiara visualizzazione dei dati di guida, tra cui tachimetro e contagiri, con diverse modalità di visualizzazione personalizzabili.

In termini di connettività, la Transalp è dotata del sistema HSVCS (Honda Smartphone Voice Control System), compatibile con iOS e Android, che consente di gestire chiamate, messaggi, musica e navigatore tramite il proprio smartphone, anche se le informazioni di navigazione non sono visualizzate direttamente sul display, ma comunicate tramite interfono. La moto dispone anche di una presa USB-C per la ricarica di dispositivi elettronici, fari full LED, indicatori di direzione a disattivazione automatica e segnalazione di frenata di emergenza per una maggiore sicurezza in strada.

Una moto da fuoristrada per i meno esperti

La nuova Honda Transalp offre sospensioni regolabili solo nel precarico e una posizione di guida in piedi, come descritto precedentemente nell’ergonomia. Questo la rende più adatta alle strade bianche e al fuoristrada leggero piuttosto che a p

ercorsi impegnativi. Ci sono due mappe motore specifiche per il fuoristrada: Gravel e User. La prima è consigliata per chi ha poca esperienza off-road, mentre i piloti più esperti potrebbero trovarla eccessivamente invasiva.

Il controllo di trazione ha un intervento deciso per evitare la perdita di aderenza della ruota posteriore, con l’elettronica che lavora costantemente. Questo impedisce derapate in uscita di curva e l’ABS è impostato per off-road sulla ruota posteriore. Questa modalità può risultare limitante per chi è già esperto di guida off-road, ma può essere essenziale per coloro che non hanno mai guidato fuori dall’asfalto. Per motivi di sicurezza, l’ABS all’anteriore non può essere disattivato nemmeno nella modalità User personalizzabile. Tuttavia, è possibile disattivare il controllo di trazione e l’ABS al posteriore, permettendo di utilizzare la massima potenza del motore per eseguire spettacolari traversi.

Il prezzo della Honda XL750 Transalp è una bella sorpresa

Come noto, quando Honda si impegna in un nuovo progetto, ci mette il tempo necessario per raggiungere un risultato all’altezza del suo prestigio. E così è stato per la nuova XL750 Transalp, che non solo riporta in vita un nome storico, ma offre anche contenuti di alta classe a un prezzo incredibilmente competitivo. Infatti il prezzo di partenza per questo modello è di soli 10.690 euro una cifra che pochi si sarebbero mai aspettati per una moto così completa e pronta di fatti a sbaragliare la concorrenza sul mercato.

Credits delle immagini: HONDANEWS.eu Tutti i diritti riservati

Alessio Gabrielli
Alessio Gabrielli

Sono Alessio Gabrielli, ho 26 anni. Laureato magistrale presso l'Università La Sapienza di Roma in Media, comunicazione digitale e giornalismo. Mi occupo dal 2022 di creare contenuti web per il sito TrueRiders portando avanti la mia passione per le moto e lo sport



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