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Donne e motociclette, emancipazione su due ruote

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Per chi ha sempre pensato che i viaggi in moto fossero la passione per soli uomini e che il motociclismo fosse materia per pochi coraggiosi, il Novecento è stato caratterizzato dalle imprese pioniere di donne al motore curiose di vedere il mondo su due ruote.

Già nel 1916 Adeline e Augusta Van Buren, pioniere del motociclismo al femminile nonché giovanissime ragazze americane, decisero di affrontare il viaggio coast to coast partendo da New York fino alla California e percorrendo 5.550 miglia di strade danneggiate, non senza problemi; le ragazze furono infatti arrestate diverse volte durante il viaggio con l’accusa di indossare abiti maschili.

Sessant’anni dopo Elspech Beard decise di affrontare un’impresa sensazionale, quella di circumnavigare il globo in motocicletta. Dall’Inghilterra, sua terra d’origine, spedì la sua BMW R60/6 bicilindrico boxer usata del 1974 in America, partendo da New York in direzione Canada, fino ad arrivare in Messico. Proseguì poi per l’Australia ma un incidente la obbligò a fermarsi per un po’ di tempo. Nulla però sembrò fare diminuire la sua passione e arrivò in Asia, passando per Singapore, India (dove si ammala di epatite, indebolendola fisicamente), Pakistan, Iran e Turchia. Il viaggio durò tre anni e 48.000 miglia percorse, dimostrando un forte temperamento.

Ad oggi le donne in moto sono tantissime, in Italia se ne attestano circa 10.000, attive sul territorio anche grazie a diversi eventi, come l’istituzione del primo Campionato Italiano Motocicliste nel 2006, con l’obiettivo di avvicinare le donne all’agonismo e del fare viaggi in motocicletta una passione per tutti.