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Il giro del mondo in Vespa

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Girare il mondo in sella a una Vespa 125 TS del 1976, percorrendo una quarantamila chilometri attraverso ventotto nazioni diverse. Utopia? Non per Luca Capocchiano. Chi è? Scopriamolo insieme!

 

Luca è un ingegnere meccanico che viene da Genova, e che ha deciso, dopo un viaggio – già abbastanza avventuroso – dalla sua città fino a Tarifa, il punto più meridionale della Spagna, di intraprendere una vera e propria mission: fare il giro del mondo, viaggiando verso est, con partenza e ritorno nella città della Lanterna.

Dalla parte di Luca, oltre a una indubitabile passione per i viaggi e per i motori, c’è un’esperienza professionale che l’ha portato in Ducati e in Honda, nei mondiali Superbike (il “MotoGP” in scala ridimensionata, diremmo noi) e addirittura a Maranello, in Casa Ferrari. Insomma, non proprio uno sprovveduto, ma un avventuriero come non se ne vedevano da tempo.

Il giro del mondo di Luca Capocchiano è cominciato il 5 ottobre 2014, e da quel momento in poi, con una velocità massima di 80 chilometri orari che ha dato il nome al suo viaggio-avventura (Il giro del mondo a 80 all’ora), ha toccato prima i Balcani, la Turchia, il Kurdistan e l’Iran, passando per Oman e India. 

Dopo una sosta in Thailandia, dove ha potuto riparare la Vespa, già ben provata dal lunghissimo viaggio (del quale ha pur percorso solo una piccola parte), ma ancora viva e vitale, Luca ha raggiunto Singapore via nave, per poi percorrere buona parte dell’Australia. Una volta raggiunta Melbourne, prenderà un aereo per Santiago del Cile, dove inizierà la sua scalata al Brasile (ripercorrendo, almeno in parte, il viaggio di Che Guevara raccontato nei “Diari della Motocicletta”).

Dopo aver percorso parte dell’Atlantico via nave, Luca prevede di giungere a Dakar, approdo della storica gara motociclistica con partenza da Parigi e, seguendo l’itinerario al contrario, tornare nella sua Genova. Mesi e mesi di avventura in solitaria, ma sicuramente un viaggio che non dimenticherà mai!