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Motomondiale 2017, cosa aspettarsi da quest’anno?


Tra presentazioni ufficiali e test, nel mese di gennaio si riaccendono finalmente i riflettori sulla MotoGP: cosa aspettarsi dalla stagione che verrà? 

La  prima gara è da fissare in calendario per il prossimo 26 marzo, ma il motomondiale 2017 sta già per entrare nel vivo. Allo scoccare del 31 dicembre sono infatti terminati i contratti che tenevano ancora formalmente legati alcuni dei pezzi grossi dello scorso mercato alle loro vecchie scuderie: così, ad esempio, mentre Yamaha salutava il suo ormai ex campione Jorge Lorenzo, il maiorchino aspettava le prime ore del Capodanno per il suo primo tweet “ducatista”. Certo, nulla a che vedere con le emozioni della pista, ma piccoli segnali che fanno crescere l’attesa per una stagione in cui a farla da padrona in MotoGP sarà innanzitutto la curiosità per uno schieramento in gran parte ridisegnato da cambi di casacca e debuttanti in arrivo dalle cilindrate minori.

Prima di cercare di capire cosa ci attende, un breve riassunto dei prossimi appuntamenti in agenda. Si comincia il 19 gennaio con la prima presentazione ufficiale, quella di Yamaha, dove a svelare la livrea della nuova M1 non mancherà, accanto a Valentino Rossi, il promettente Maverick Viñales. Il giorno dopo si replicherà a Bologna: per Lorenzo inizierà così ufficialmente l’avventura in rosso. Ancora più interessante sarà però rivederlo alla guida della rossa di Borgo Panigale, dopo la prima presa di contatto di Valencia, lo scorso novembre. Non manca molto, bisognerà infatti aspettare la tre giorni di test ufficiali in programma a Sepang a partire dal prossimo 30 gennaio.

Motomondiale 2017, tra conferme e novità

Motomondiale 2017: sarà ancora Marquez l'uomo da battere?
Il campione del mondo in carica Marc Marquez

Tra tante novità partiamo da una certezza, l’uomo da battere anche nel 2017 sarà il campione del mondo in carica Marc Marquez. Lo scorso anno lo spagnolo ha mostrato anche quella concretezza che a volte gli era mancata in passato, concedendosi eccessi e cadute in gara solo a titolo già acquisito. Un chiaro segno di maturità che, unito all’indiscussa velocità, candidano il pilota Honda al ruolo di favorito per il successo finale. Tra i nomi che cercheranno di sbarrargli la strada, impossibile non fare quello di Valentino Rossi, già dichiaratosi piuttosto soddisfatto della Yamaha che nella prossima stagione lo accompagnerà nella caccia al decimo titolo mondiale.

Nonostante la dipartita di Lorenzo, il Dottore dovrà ancora una volta guardarsi le spalle dal compagno di squadra:  al suo debutto con la casa di Iwata, Maverick Viñales ha decisamente spiazzato tutti con riferimenti cronometrici già degni di nota e commenti positivi sulle sue performance non sono mancati neppure in occasione dei test malesi (privati) svolti da Yamaha alla fine di novembre. I tempi sono top secret, ma il potenziale del suo connubio con la M1 è già evidente; resta ancora da testare, in campionato, la sua tenuta di rendimento sulla distanza dei 18 appuntamenti.

Per ragioni decisamente diverse, la stessa incognita pesa al momento sul binomio Lorenzo-Ducati: a Valencia Jorge ha ben figurato, ma senza strafare. A Bologna non nascondono le mire iridate, ma allo stato attuale sembra davvero difficile immaginare lo spagnolo già alla prima stagione competitivo in tutte le circostanze. Ducati ha fatto enormi passi avanti negli ultimi anni, ma resta ancora una moto dall’adattamento impegnativo e poter nel frattempo contare sul veterano Andrea Dovizioso potrebbe rivelarsi un’enorme risorsa. Sul lato tecnico, interessante poi vedere come la GP17 reagirà al ban delle chiacchieratissime “ali”.

Motomondiale 2017: soddisfazioni in arrivo per gli italiani?

Motomondiale 2017: quali prospettive per la Ducati di Lorenzo e Dovizioso?
Andrea Dovizioso, vincitore nel 2016 del GP della Malesia

Altro esordio da non trascurare quello di Andrea Iannone su Suzuki: al pilota di Vasto, protagonista lo scorso anno della lotta intestina con Andrea Dovizioso, l’onere e l’onore di prima guida del team, dove è affiancato al giovane Alex Rins, alla sua prima stagione nella classe regina. A fargli compagnia dalla Moto2 anche il detentore del titolo Zarco, Jonas Folger e Sam Lowes. Rimaniamo in tema debuttanti con KTM, attesa verosimilmente a un periodo di rodaggio, che non smorza comunque l’ambizione dei suoi piloti di centrare almeno la top ten entro la fine della stagione. Niente più rodaggio invece per la Michelin, che lo scorso anno ha fatto il suo ritorno nella classe regina tra alti e qualche basso di troppo, soprattutto nelle fasi iniziali del campionato.

Chiudiamo infine con uno sguardo alle cilindrate più piccole, dove l’Italia ha sulla carta ottime prospettive di fare bene tanto in Moto2 quanto in Moto3, grazie a uno schieramento tricolore sempre più nutrito, agguerrito e competitivo. Nella middle-class, grandi speranze sono riposte su Franco Morbidelli che,  forte della straordinaria seconda metà di stagione dello scorso anno, ha tutte le carte in regola per avere la meglio, sia su veterani della categoria come Tom Luthi sia sui giovani rampanti in ascesa della entry-class. Tra loro, anche i connazionali Stefano Manzi e Francesco Bagnaia. Impresa ancora più ardua fare un solo nome tra i tanti piloti che potrebbero accendere gli entusiasmi degli italiani in Moto3: dai più esperti Antonelli e Bastianini, passando per Bulega, Di Giannantonio e Migno, senza dimenticare l’atteso ritorno in sella (con il team Ongetta) di Romano Fenati, sicuramente desideroso di riscatto dopo il divorzio con lo Sky Racing Team VR46.

Pronti a gustarvi tutte le gare del motomondiale 2017? Noi non vediamo l’ora che inizi la nuova stagione!