Corsica in moto

La Corsica in moto è un emozione che ogni buon motociclista conosce bene, perché l’Isola di Napoleone non è una destinazione come tutte le altre.

Dopo Sicilia e Sardegna, la terza isola più grande del Mediterraneo – francese per appartenenza politica, ligure ovvero italiana per radici storiche – è una destinazione che unisce la ricerca della natura selvaggia alla scoperta di strade e direttrici mozzafiato.

Che siano le lunghe sequenze di tornanti del Col de Vergio – il suo punto più alto – oppure le panoramiche della Strada dei Calanchi, difficilmente la Corsica su due ruote ti annoierà.

Sono decine infatti i percorsi che è possibile seguire lungo la più meridionale delle provincie francesi d’Europa: la costa occidentale, quella orientale o l’entroterra, i passi di montagna o le grandi gole che tagliano a metà il paesaggio.

Come si arriva in Corsica?

Via nave, nel 99% dei casi. Certo, ci sono quattro aeroporti (Ajaccio, Bastia, Figari e Calvi) ma con il traghetto potete anche portare la vostra moto senza dover ricorrere ai noleggi in loco.

Partenza da Genova o Livorno, una decina di ore di navigazione (generalmente notturna) e sarete pronti per vivere tutto quello che la Corsica ha da offrire.

Cosa vedere in Corsica in moto?

La scelta è vastissima: si può fare il periplo del dito corso, il lungo promontorio di Capo Corso e proseguire poi per Ajaccio. Da qui proseguire verso Saint Florent o Calvi, oppure deviare verso l’entroterra in direzione dell’Altopiano del Coscione.

Meritano sicuramente anche Ghisonaccia, Sari-Solenzara o Porto Vecchio, per un tour della Corsica in moto decisamente più completo. Lasciatevi ispirare dalle strade, seguite le indicazioni dei locali e immergetevi senza paura nella placida, incontaminata natura corsa.