Il borgo dei 5 elementi della Liguria: quattro sono i classici, saprai indovinare il quinto?

Il borgo dei 5 elementi della Liguria: quattro sono i classici, saprai indovinare il quinto?

Scopri Vallebona, il borgo dei cinque elementi della Liguria: storia, tradizioni, panorami e un misterioso quinto elemento da svelare.
Edoardo Galeani  | 04 Giu 2026  | Tempo di lettura: 4 minuti

Quest’oggi andiamo a scoprire uno di quei luoghi che sembrano sospesi tra mare e collina. Siamo nell’entroterra della Riviera dei Fiori, a pochi chilometri dalle spiagge di Bordighera e Vallecrosia. Qui c’è un piccolo borgo medievale della provincia di Imperia che sorge nella valle del Rio Borghetto. Tutto circondato da uliveti, agrumeti e terrazze coltivate è in grado di raccontare secoli di storia ligure. Siamo a Vallebona, dove carruggi in pietra, piazzette raccolte e vedute che arrivano fino al Mar Ligure custodiscono un’identità autentica e sorprendente. Questo è conosciuto come il “borgo dei cinque elementi”, un nome che scardina la curiosità dei visitatori fin da prima di entrarci dentro.

Vallebona in moto. L’itinerario

Percorso

Per scoprire questo borgo abbiamo pensato ad un itinerario circolare che parte da Sanremo per tornarci. Attraverseremo tanti piccoli comuni liguri, dalla costa all’entroterra. Seguendo SS1 in direzione di via Pasteur a Bordighera si procede per 12,4km. Poi si prende via Goffredo Mameli e viale Europa in direzione di via Giovanni XXIII a Vallebona. Seguendo questa strada per 3km circa eccoci già arrivati alla prima tappa, proprio Vallebona. Avendo costeggiato tutta il lungomare ligure, iniziamo la salita verso l’entroterra. Si prende Str. Maciurina e Str. Santa Giusta in direzione di SP61 a Perinaldo. Dopo 11km di strada si tiene la destra per poi continuare su SP61 e dopo 600 metri eccoci a Perinaldo.

Andando poi su via San Michele/Vicolo Vallicella per andare a prendere SP62, si guida per 5,2km e poi sulla desta si imbocca viale Rimembranze/SP63 per 10,9km. Un tratto breve che ci porta a Bajardo, ultima tappa prima di ritornare al punto di partenza. Da qui il tratto è un po’ più lungo per tornare a Sanremo. Si prende SP55, strada Provinciale Sud, SP55 e via Val d’Olivi in direzione di SS1 a Sanremo. Dopo 23km eccoci tornati. Un percorso che in totale ci ha tenuto impegnati per 2 ore e 21 minuti e per quasi 70km (68,6km per l’esattezza).

Vallebona: tra storia e tradizioni nel solco del medioevo

È il medioevo a dare le radici a questo borgo, famoso principalmente per la sua fertilità. Infatti il nome deriverebbe proprio dal latino Vallis Bona, ovvero “valle buona”. Nei secoli, Vallebona si è sviluppata grazie all’agricoltura, alla coltivazione degli ulivi, della vita e degli agrumi. Il tutto attorno alla chiesa di San Lorenzo, punto centrale del borgo da cui parte un fitto intreccio di vicoli che tutt’oggi conservano il fascino delle architetture liguri tradizionali.  Per chi ama passeggiare lungo le vie del centro storico ci si può perdere in portici, passaggi coperti, scalinate e piccole piazze che raccontano l’antica organizzazione urbana del paese.

Tra i tratti storici di questo borgo c’è sicuramente l’importanza che ebbe intorno al XVII secolo, quando Vallebona entro a far parte della storica “Magnifica Comunità degli Otto Luoghi”, un’alleanza tra i borghi del Ponente Ligure per ottenere maggiore autonomia da Ventimiglia. Una storia che si può rivivere tra le pietre di Vallebona e nelle tradizioni che vengono tramandate da chi abita questi luoghi.

I cinque elementi di Vallebona

Il cuore simbolico di questo borgo è la suggestiva Piazza dei Quattro Elementi, dove Vallebona celebra le forze della natura che da secoli accompagnano la vita del borgo. Terra, acqua, aria e fuoco, ognuno di questi elementi si rappresenta in modo concreto nella storia e nelle tradizioni locali.

La terra è quella che da sempre offre olive, vigneti, mimose ed agrumi. L’acqua è rappresentata dalle antiche fontane e dai lavatoi pubblici, luoghi importanti e centrali nella vita quotidiana delle generazioni passate. Ma c’è anche la preziosa acqua di fiori d’arancio amaro, un prodotto simbolo di Vallebona e presidio Slow Food. Il fuoco, invece, vive nella tradizione del “Fogü”, il grande falò natalizio che illumina il paese dalla vigilia di Natale fino all’Epifania. Per ultima l’aria, protagonista dell’incredibile Loggia dell’Arai, uno dei punti panoramici più affascinanti del centro storico. Qui lo sguardo si perde tra la valle ed il mare.

La domanda sorge spontanea, se gli elementi sono quattro perché si parla di borgo dai cinque elementi? Ed è proprio qui che Vallebona custodisce il suo segreto. Il quinto elemento non è indicato da alcuna targa o mappa. Lo si deve scoprire passeggiando tra i carruggi, apprezzando il ritmo lento del borgo, lasciandosi guidare e trasportare dai profumi delle erbe aromatiche e dalla cordialità degli abitanti. Per molti il quinto elemento è da ricollegarsi all’anima del luogo, per altri invece è il sapore dei tradizionali Raviöi cu pesigu, specialità gastronomica locale. Qualunque sia la risposta, Vallebona lascia ad ogni visitatore trovarla da sé. Questo permette di vivere una visita a Vallebona come una vera e propria esperienza.

Edoardo Galeani
Edoardo Galeani

Giornalista pubblicista con la passione per la politica, lo sport ed i viaggi. Mi occupo di raccontare luoghi, territori e storie attraverso l’osservazione diretta e la curiosità per ciò che spesso resta fuori dai percorsi più battuti. Scrivo di borghi nascosti, città da scoprire e destinazioni che meritano di essere vissute e raccontate, con l’obiettivo di offrire uno sguardo autentico e attento sui luoghi che visito.

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